STORIE BRESCIANE – Tra Mocasina e Palazzo Madama

Siccome ho mille difetti ma non quello di esser pavido eccomi qui a denunciare una cosa secondo me grave. E prima di annoiarvi con le mie forse inutili parole sentite invece queste altre parole: non sono mie, voi leggetele e poi vi dirò chi le ha scritte e dove le ha scritte.

commento gender (2)

“sono ancora più motivato  a presentare il mio libro Sulle ali del Sogno nelle scuole elementari educandoli al gender e alla stregoneria. Speriamo crescano gay, lesbiche e soprattutto satanici. Alla faccia di Colucci che dice di porre attenzione in nome di Dio e alla vostra del Popolo della Famiglia, No Gender & compagnia bella. Non ci distruggerete.”

Io ho la bruttissima tendenza a dilungarmi ma voi, per favore, non pensate tanto a me quanto a quelle parole che ho riportato ed allo screenshot del post che tale Domenico Del Coco (all’anagrafe facebook Domenico Diario) ha scritto.

Sono orribili. E nessuno dica “ma va là, è uno scherzo. E tu ci sei cascato! Pirla!”. No, no: tutto vero. L’autore di quelle parole (“Speriamo crescano gay, lesbiche e soprattutto satanici”) è uno che scrive libretti. Libretti gender. Libretti che vengono propagandati persino alla Festa dell’Unità (come vedete in foto).del coco twitter unità

La lobby Lgbt,  alleata con i diffusori del gender, lo sapete bene che è potentissima. E se decidono di sponsorizzare un pinco pallino qualsiasi state certi che gli fanno fare strada e gli coprono le spalle. Per questo ho detto all’inizio che non posso e non devo avere paura: so bene che stanando e denunciando certi personaggi si rischia, si rischia di brutto.

Ora sto tizio mi pare che ha scritto sei libri (diciamo così) di cui l’ultimo (“sulle ali del sogno”) avrebbe avuto un riscontro non proprio favorevole e qui cito una scrittrice, tale Valentina Simona Bufano, che di Del Coco scrive: “un autore senza curriculum, che non ha mai vinto un premio letterario ne mai lo vincerà, invidioso dei successi altrui”. Bocciato senza appello, si direbbe. Tanto più che la stessa Bufano si occupa anch’essa di letteratura per ragazzi, almeno così lei dice di sé. (CLICCA QUI)

Ecco il punto: i ragazzi, i libri per ragazzi, l’educazione, la scuola. Ci arrivo subito, un attimo! Restiamo sempre in zona (la Bufano è di Trezzano, Del Coco di Cesano) e precisamente nella bella e nobile Brixia che noi oggi chiamiamo Brescia.LIBRO LL

Di Brescia è tale Ramona Parenzon, di professione scrittrice. La Parenzon viene conosciuta in Italia grazie ad un articolo o meglio una vera e propria inchiesta pubblicata da La Nuova Bussola Quotidiana a firma di Giovanna De Micheli. Il dettagliato reportage è apparso in due “puntate”: il 12 ed il 13 marzo col titolo, rispettivamente, “Strega in classe invoca gli spiriti: genitori all’oscuro” e “La strega a scuola? Per la Chiesa non c’è da scherzare”.

E di cosa parla la De Micheli? Presto detto: “Si presenta come Romilda, «la strega sincretica interculturale», ma il suo nome è Ramona Parenzan. Una donna che sviluppa laboratori e progetti di intercultura leggendo fiabe e invocando spiriti con amuleti e pozioni”

Questo l’attacco ma l’articolo è tutto da leggere, ma proprio tutto tutto. Soprattutto laddove dice che  “lunedì 26 febbraio Parenzan è entrata nella prima elementare frequentata da mio figlio all’insaputa di tutti i genitori. Lo abbiamo scoperto dai nostri figli». Alcuni di loro hanno raccontato alle famiglie che la “strega Romilda”, così si presenta Parenzan, ha fatto bere loro pozioni, regalando amuleti e promettono fortuna. I fatti sono emersi quando le mamme hanno cominciato a parlarsi scoprendo che come i loro anche gli altri bambini erano turbati dalle storie lette o dal fatto che erano stati invocati gli spiriti”

Ed ora, pur non essendo questo un romanzo, un colpo di scena: l’articolo, che era nato per difendere un neo Parlamentare letteralmente aggredito da certa stampa ed insultato a più non posso su twitter, si ferma qui.

tweet pillon

Se siete interessati al seguito (che è veramente molto ma molto importante) non avete che attendere qualche ora. Ed avrete il seguito della storia che –a differenza dei romanzetti più o meno corrotti-  è assolutamente vera. E, come sempre, con nomi e cognomi. E qualche screenshot.

1- segue

La avversione al Crocifisso

CRISTOSe per puro caso, diciamo così, non mi fossi imbattuto in un post linkato in rete (lo ripropongo dopo queste mie brevi parole) non avrei saputo di un episodio grave e sintomatico: una fanciulla di dodici anni, a Terni, è stata picchiata (e, pare, anche sputata) da un compagno di classe senegalese perché lei portava un Crocifisso. Il fatto in sé non va trascurato ma non va sottaciuta anche la clamorosa sordina che i grossi mezzi di informazione (che, lo sanno pure i sassi, sono guidati dalla massoneria) hanno messo: quanti italiani sono al corrente di questo episodio? E quanti sanno che, nel Ravennate, una Processione con la statua della Madonna è stata contestata mentre transitava vicino ad un “centro culturale” musulmano (di fatto una moschea. Sostenuta dalla Amministrazione pubblica)? Guai a sminuire o a sottovalutare: questi sono segni. Segni dei tempi.

Dal sito web della Agenzia Giornalistica Ansa:

Botte da coetaneo scuola per crocifisso

Ragazzina 12 anni aggredita all’uscita da scuola media

(ANSA) – TERNI, 15 MAG – Aggredita da un compagno di classe perché aveva una collanina con un crocifisso: è quanto accaduto, all’uscita di una scuola media di Terni, ad una dodicenne del posto, rimasta ferita. La ragazza è stata visita al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria e dell’episodio si stanno occupando i carabinieri.
E’ stata la madre della studentessa a bloccare il giovane, che ha poi riferito ai militari di avere compiuto il gesto per il crocifisso.

http://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2015/05/15/botte-da-coetaneo-scuola-per-crocifisso_dba9bc0c-7198-4c74-95a0-4d4b9444a9a6.html