“Io non dirò una parola su questo” – Bergoglio ha fatto scuola, la vicenda Rai di Virginia Raffaele lo dimostra

Quella nel titolo (“Io non dirò una parola su questo”) è una delle “celebri” frasi di Bergoglio (clicca qui).  Certo non ha avuto il “successo” di “chi sono io per giudicare” però deve essere stata parecchio apprezzata ed anche messa in pratica. Non l’ha pronunciata esplicitamente Virginia Raffaele – una ex circense di cui ignoravamo l’esistenza – ma dal suo silenzio tombale parrebbe aver seguito il consiglio, appunto, non dire neppure una parola.

Forse si è resa conto di averla fatta grossa –e, in effetti, è grave ciò che ha fatto– o semplicemente qualcuno gli ha assicurato di non preoccuparsi, che nessuno le darà problemi, che continuerà tranquillamente a lavorare in Rai e fare le sue “gag” senza nessuna preoccupazione.

E del resto quel “Io non dirò una parola su questo” pare aver guidato anche le dichiarazioni – ed i silenzi- di Marcello Foa (Presidente della Rai, che pure era stato sollecitato a farlo) e di Claudio Baglioni (Direttore Artistico – sic- di Sanremo 2019) : non una parola sullo “sketch” di Virginia Raffaele durante il quale, senza nessun motivo, ha pronunciato ben cinque volte il nome del demonio quasi “invocandolo”. (CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO)

Questo sito, per quello che conta, porterà avanti  la “buona battaglia” e terrà i riflettori accesi su questa disgustosa vicenda e non tacerà a riguardo. Se come dicono alcuni si è trattato semplicemente di una “gag non capita” allora che lo dica, e lo dica pubblicamente. E che, in ogni caso, spieghi a quei milioni di italiani –inclusi persone anziane e bambini- che guardavano Sanremo con il semplice desiderio di ascoltare qualche canzone, il motivo di quella incredibile scivolata.

Non entriamo nel merito di altre dichiarazioni che, in ogni caso, hanno avuto il merito di non tacere. La delicata questione dell’azione straordinaria del diavolo è una realtà che riguarda migliaia di famiglie in Italia e nel mondo intero e a nessuno –tantomeno alle persone fin qui menzionate- auguriamo di avere a che fare con questo dramma. Anzi, preghiamo la Vergine Immacolata che li liberi e che non abbiano neppure a vederla una persona realmente posseduta. Allora si che, forse,  finirebbero di scherzare con certe cose. E non c’è bisogno di scomodare gli esorcisti –gli esorcisti veri, non quelle persone in cerca di pubblicità- per capire che è un problema molto molto serio.

C’è stata una persona –una donna un poco scollacciata- che ha rotto il silenzio ed ha preso le difese della Raffaele, irridendo indirettamente alla fede cattolica di milioni di italiani. Ecco, questa persona ha perduto una ottima occasione per tacere. Non fosse altro che per rispetto di chi combatte –talvolta per lunghi anni e pure decenni- con la possessione diabolica. Persone vere, in carne ed ossa, loro ed i familiari devastati dall’azione straordinaria del demonio.

Ma, come dicevamo all’inizio, la parola d’ordine pare essere stata “Io non dirò una parola su questo”. Eppure su altre questioni –inerenti lo stesso Festival! il Presidente Marcello Foa era intervenuto con dichiarazioni pubbliche (CLICCA QUI)  ed anche sui social. Sulla “invocazione a satana” di Virginia Raffaele invece un assordante silenzio. Così come sulla di lei riproposizione di Marina Abramovic. Evidentemente l’ordine di scuderia è stato netto e perentorio: non dire una parola.

SANREMO – VIRGINIA RAFFAELE INVOCA SATANA IN DIRETTA

 

raffaele

Probabilmente è la persona più “famosa” del momento. Ma la stessa cosa accadde per Faustino Asprilla – lo so, non conoscete questo colombiano di colore che per qualche giorno venne definito da alcuni giornalisti, pure della Rai, come il più forte attaccante del mondo- e per citare una donna pure tale Francesca Chaouqui per alcune settimane parve essere al centro del mondo. Ecco, manco farla apposta è di una calabrese sangue misto – come la Chaouqui, il “restante” era africano- che vorremo parlare. Anzi no: non ne vogliamo proprio parlare. Di una persona che ha collaborato con certi “artisti” (ad esempio CLICCA QUI) ci direbbe l’Apostolo “neppure se ne parli tra voi”.
Però questa soubrette – o definitela come meglio preferite- ha fatto in diretta, durante lo “spettacolo” televisivo forse più seguito dagli italiani (milioni e milioni guardano Sanremo), una cosa che va denunciata. E stupisce che ancora nessuno lo abbia fatto.
Lo facciamo quindi noi, con l’allegata documentazione audio video. Ogni commento crediamo sia superfluo.

 

Per ascoltare le terribili parole – avvisiamo i più sensibili ed i minori che non è un bel sentire- andare al minuto 3.33

oppure visualizzare questo breve video:

GANDOLFINI: Elton John a Sanremo non sia uno “spot” alla “omogenitorialità”

MASSIMO GANDOLFINIIn vista della annunciata partecipazione di Elton John al Festival di Sanremo, il Presidente Massimo Gandolfini, ha manifestato alla Dirigenza RAI la propria preoccupazione attraverso le seguente lettera.

Stimata Presidente e Stimato Direttore Generale,

in occasione del prossimo Festival di Sanremo è prevista la partecipazione del noto cantante Elton John. Le qualità artistiche dello stesso sono universalmente riconosciute e condivise, ma chiediamo fermamente che ci si limiti alla sua performance canora, evitando accuratamente che si trasformi in un comizio a favore dell’omogenitorialità o in uno spot pubblicitario delle cosiddette “famiglie arcobaleno”.

Elton e compagnoA maggior ragione, in questo momento delicatissimo per il nostro Paese, essendo in discussione in Senato un ddl che riguarda proprio le unioni fra persone di pari sesso e l’omogenitorialità.

Come Loro ben sanno, il servizio pubblico deve rispettare la sensibilità del popolo italiano e, sul tema, ogni sondaggio documenta la netta contrarietà culturale dei nostri concittadini. Il servizio pubblico non può essere strumento di parte: ci si astenga pertanto dallo schierarsi da una parte particolare.

Nel formulare questo auspicio – peraltro dettato da laico principio di democratica parcondicio – è opportuno sappiate che seguiremo attentamente l’evento, denunciandone, se necessario, eventuali illecite prevaricazioni. La mancanza di contraddittorio rende inaccettabile anche una sola parola a favore di una parte.

Prof. Massimo Gandolfini  – Presidente “Family Day” 2016

Roma, 8 febbraio 2016   Comitato Difendiamo i nostri figli