Difendiamo insieme la bellezza della normalità! (altro che “due padri”) – LA PETIZIONE DI “GENERAZIONE FAMIGLIA”

Filippo Savarese, di “Generazione Famiglia” è il Direttore delle Campagne di CitizenGO Italia. Ed ecco cosa ha dichiarato oggi, leggete attentamente: Nessuno nasce da “due mamme” o “due papà”. Non è un’opinione, è un fatto. Non è un attacco alle scelte personali di qualcuno. È così e basta. Piaccia o no. (Leggi l’assurda scelta dei Comuni di Torino e Roma!)

APPENDINO DUE MADRI

E Savarese continua: “Tutti esistiamo perché esistono un uomo e una donna: nostro padre e nostra madre. Questo è costitutivo della nostra identità, e saperlo è fondamentale per il nostro equilibrio interno e per creare sane relazioni esterne mature e feconde. Come ormai sappiamo bene, però, c’è chi lavora (notte e giorno) per sovvertire le cose più normali e naturali del mondo. Che poi sono anche le più belle…

In Italia, come in tutti i Paesi occidentali, è in atto una vera e propria strategia contro la normalità. A cominciare dalla normalità di essere uomini o donne.

In questi giorni, è stato sferrato un duro attacco alla normalità di nascere da una mamma e da un papà.”

Da qui l’idea (che noi de “il bene vincerà” sposiamo in pieno) di opporsi a queste “follie”. Sia denunciando l’accaduto ed  anche attraverso una petizione (per leggerla ed aderire CLICCARE QUI oppure sulla foto qui sotto)

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QUESTO IL TESTO INTEGRALE DELLA PETIZIONE: Nei giorni scorsi il Sindaco di Torino Chiara Appendino e il Sindaco di Roma Virginia Raggi (entrambe del Movimento 5 Stelle) hanno ordinato agli Uffici dell’anagrafe comunale di trascrivere sull’atto di nascita di due bambini il “fatto” – ovvero la bugia – che siano nati da due madri e due padri.

Si tratta di un atto contro la legge italiana e contro la Costituzione. Un falso ideologico e un abuso di potere gravissimo che la stessa Appendino ha definito con orgoglio “una forzatura“.

Nessuno nasce da due madri o due padri. Tutti abbiamo una mamma e un papà.

Quei bambini hanno il diritto di conoscere la verità sulla loro esistenza.

Sono stati partoriti all’estero tramite procedure – fecondazione artificiale e utero in affitto – che in Italia sono illegali.

Per questo motivo chiediamo al Ministro dell’Interno Marco Minniti di ordinare immediatamente al Prefetto di Torino, dott. Renato Saccone, e al Prefetto di Roma, dott.ssa Paola Basilone, di provvedere con urgenza alla cancellazione di queste registrazioni ideologiche e dal valore esclusivamente politico. 

LOGO CITIZEN GO

 

La Prefettura cancelli le falsità anagrafiche sui “due padri” e sulle “due madri”

Al Ministro dell’Interno Marco Minniti

al Prefetto di Roma dott.ssa Paola Basilone

al Prefetto di Torino dott. Renato Saccone

 

Nei giorni scorsi il Sindaco di Torino Chiara Appendino e il Sindaco di Roma Virginia Raggi hanno rivendicato l’iscrizione nei registri anagrafici comunali di due bambini con “due madri” e “due padri”. Si tratta di atti di natura politica e ideologica contrari all’ordine pubblico. Chiedo pertanto che il Ministro Minniti ordini con urgenza ai Prefetti di Torino e Roma di cancellare questi attacchi alla legge italiana e alla Costituzione.

Cordialmente
2 padri

Però c’è chi dice che “anche Gesù aveva due padri”…. CLICCA QUI 

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Alcuni ex musulmani divenuti cattolici e i loro amici a Sua Santità Papa Francesco circa il suo atteggiamento nei confronti dell’islam

Si riporta qui di seguito il testo di una Lettera aperta a Papa Francesco. Chi lo desidera, può firmarla. Essa verrà presentata al Pontefice non appena sarà raggiunto un numero significativo di firmatari. Grazie a tutti coloro che vorranno perciò farla conoscereAd ogni buon fine, si rammenta che: «In modo proporzionato alla scienza, alla competenza e al prestigio di cui godono [i fedeli], essi hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa; e di renderlo noto agli altri fedeli, salva restando l’integrità della fede e dei costumi e il rispetto verso i Pastori, tenendo inoltre presente l’utilità comune e la dignità della persona» (Codice di Diritto Canonico, Can. 212 § 3)

CHIESA DEVASTATA

Alcuni ex musulmani divenuti cattolici e i loro amici a Sua Santità Papa Francesco circa il suo atteggiamento nei confronti dell’islam (clicca)

Padre Santo,

Molti di noi, a più riprese e per diversi anni, abbiamo cercato di contattarla, ma non abbiamo mai ricevuto il minimo messaggio di avvenuta ricezione delle nostre lettere o richieste di colloquio. Lei non ama i convenevoli e noi neppure, ci consenta perciò di dirle con grande franchezza che non comprendiamo il suo insegnamento riguardo all’islam, quale noi lo leggiamo per esempio nei paragrafi 252 e 253 dell’ Evangelii gaudium, perché non tiene conto del fatto che, essendo l’islam venuto DOPO il Cristo, esso è, e non può che essere, un Anticristo (Cfr. 1 Gv 2.22), e uno dei più pericolosi al mondo, giacché si presenta come il compimento della Rivelazione (della quale Gesù non sarebbe stato altro che un profeta). Se l’islam è intrinsecamente una buona religione, come lei sembra insegnare, per quale ragione noi siamo divenuti cattolici? Le sue parole non mettono forse in dubbio la fondatezza della scelta che abbiamo fatto… a rischio della nostra vita? L’islam prescrive l’uccisione degli apostati (Corano 4.89; 8.7-11), forse che lei lo ignora? Come è possibile equiparare la violenza islamica e una presunta violenza cristiana ?! «Quale rapporto infatti ci può essere tra la giustizia e l’iniquità, o quale unione tra la luce e le tenebre? Quale intesa tra Cristo e Beliar, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele?» (2 Cor 6.14-17). In conformità con il Suo insegnamento (Lc 14,26), noi L’abbiamo preferito, Lui, il Cristo, alla nostra stessa vita. Non siamo forse ben posizionati per parlare con lei dell’islam ?

In effetti, dal momento che l’islam vuole che siamo il suo nemico, noi lo siamo, e tutte le nostre proteste di amicizia non potranno cambiare nulla a questa realtà. Da buon Anticristo, l’islam non esiste se non per essere il nemico di tutti: «Tra noi e voi è sorta inimicizia e odio [che continueranno] ininterrotti, finché non crederete in Allah, l’Unico!» (Corano 6.4). Per il Corano, i cristiani «sono impurità» (Corano 9.28), «di tutta la creazione […] i più abbietti» (Corano 98.6) e «saranno nel fuoco dell’Inferno» (ibidem), pertanto Allah li deve sterminare: «Li annienti Allah» (Corano 9,30). Non bisogna lasciarsi ingannare dai versetti coranici cosiddetti tolleranti, perché sono stati tutti abrogati dal versetto della Spada (Corano 9.5). Mentre il Vangelo annuncia la buona novella di Gesù morto e risorto per la salvezza di tutti, compimento dell’Alleanza che ebbe inizio con il popolo ebraico, Allah non ha altro da offrire se non la guerra e l’uccisione degli «infedeli» in cambio del suo paradiso: «[poiché] combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi» (Corano 9.111). Noi non facciamo confusione tra islam e musulmani, ma se per lei il «dialogo» è la via della pace, per l’islam esso è solo un modo diverso di fare la guerra. Perciò, come è già accaduto nei confronti del nazismo e del comunismo, il buonismo di fronte all’islam è una scelta  suicida e molto pericolosa. Come si può parlare di pace e al tempo stesso cauzionare l’islam, come lei sembra fare ? «Strappare dai nostri cuori la malattia che avvelena le nostre vite […]  Quelli che sono cristiani lo facciano con la Bibbia e quelli che sono musulmani lo facciano con il Corano» (Messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Roma, 20 gennaio 2014). Che il Papa intenda proporre il Corano come via di salvezza, non è forse qualcosa di inquietante? Dovremmo quindi tornare all’ islam?

La supplichiamo di non  voler cercare nell’islam un alleato nella battaglia che sta conducendo contro le potenze che cercano di dominare e asservire il mondo, perché seguono tutti la medesima logica totalitaria, basata sul rifiuto della regalità di Cristo (Lc 4.7). Sappiamo che la Bestia dell’Apocalisse, la quale cerca di divorare la Donna e il suo Bambino, possiede molte teste… Allah, d’altronde, proibisce alleanze di questo genere (Corano 5.51)! E, soprattutto, i profeti hanno sempre rimproverato a Israele la sua volontà di allearsi con le potenze straniere, a discapito della fiducia assoluta che bisogna avere in Dio. Certo, è forte la tentazione di pensare che un discorso a favore dell’islam potrebbe risparmiare ulteriori sofferenze ai cristiani nei paesi divenuti musulmani; ma, a parte il fatto che Gesù non ci ha mai indicato altro cammino se non quello della Croce, ragion per cui noi dobbiamo trovare in essa la nostra gioia e non invece fuggirla come fanno tutti i dannati, non dubitiamo affatto che solo la proclamazione della Verità possa apportare, insieme con la salvezza, anche la libertà (Gv 8.32). Il nostro dovere è quello di rendere testimonianza alla verità, «in ogni occasione opportuna e non opportuna» (2 Tm 4.2), e la nostra gloria è quella di poter dire con san Paolo: «Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso» (1 Cor 2.2).

In correlazione con il discorso di Sua Santità sull’islam, proprio mentre il Presidente Erdogan, tra gli altri, chiede ai suoi compatrioti di non integrarsi nei paesi di accoglienza e  l’Arabia Saudita, insieme con tutte le petromonarchie, non accoglie alcun profugo ― fatti rivelatori questi, fra tanti altri, del progetto di conquista e d’islamizzazione dell’Europaufficialmente proclamato dall’OCI (Organizzazione della Conferenza Islamica) e da altre organizzazioni islamiche ormai da decenni―, lei, Santo Padre, predica l’accoglienza dei migranti senza tener conto del fatto che essi sono musulmani e che il comandamento apostolico ne fa divieto: «Se qualcuno viene a voi e non porta questo insegnamento, non ricevetelo in casa e non salutatelo. Poiché chi lo saluta partecipa alle sue opere perverse» (2 Gv 1.10-11);  «Se qualcuno vi predica un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema!» (Gal 1.8-9).

Allo stesso modo in cui «Ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare» (Mt 25.42) non può significare che Gesù avrebbe voluto essere un parassita, allo stesso modo «Ero forestiero e non mi avete ospitato» non può significare «Ero un invasore e mi avete accolto», bensì: «Ho avuto bisogno della vostra ospitalità per un certo tempo, e voi me l’avete accordata». Il termine ξένος (Xénos) nel Nuovo Testamento non rimanda unicamente al significato di straniero, ma anche a quello di ospite (Rom 16.23; 1 Cor 16.5-6; Col 4.10; 3 Gv 1.5). E quando YHWH, nell’Antico Testamento, comanda di trattare bene gli stranieri perché anche gli Ebrei sono stati stranieri in Egitto, ciò è a condizione che lo straniero si integri con il popolo eletto al punto da accettarne la religione e praticarne il culto… In nessun caso si tratta di accogliere uno straniero che intende conservare la propria religione e i propri costumi! Pertanto, non comprendiamo come lei possa perorare la causa dei musulmani che vogliono praticare la loro religione in Europa. Il significato delle Sacre Scritture non deve essere stabilito dai propugnatori del mondialismo, ma permanendo nella fedeltà alla Tradizione. Il Buon Pastore è colui che scaccia il lupo, non certo chi lo fa entrare nel recinto delle pecore.

Il discorso pro-islam di Sua Santità ci spinge a deplorare che i musulmani non siano invitati ad abbandonare l’islam e che tanti ex musulmani, come Magdi Allam, abbiano lasciato la Chiesa, scoraggiati dalla sua vigliaccheria, addolorati dai suoi gesti equivoci, confusi dalla mancanza di evangelizzazione, scandalizzati dall’elogio tributato all’islam… In questo modo le anime ignoranti si trovano confuse e i cristiani non si preparano al confronto con l’islam, al quale sono stati sollecitati da san Giovanni Paolo II (Ecclesia in Europa, n. 57). Abbiamo l’impressione che il suo confratello Mons. Nona Amel, arcivescovo cattolico caldeo, esiliato da Mosul, abbia parlato nel deserto:  «Le nostre sofferenze attuali sono il preludio di quelle che voi, Europei e cristiani occidentali, soffrirete in un prossimo futuro. Io ho perso la mia diocesi. La sede della mia Arcidiocesi e del mio apostolato è stata occupata dagli islamisti radicali, i quali ci vogliono convertiti o morti (…). Voi accogliete nel vostro paese un numero sempre crescente di musulmani. Siete anche voi in pericolo. È necessario che prendiate decisioni forti e coraggiose (…). Voi pensate che tutti gli uomini siano uguali, ma l’Islam non dice affatto che tutti gli uomini sono uguali (…). Se non comprendete questo molto in fretta, diventerete le vittime del nemico che avete accolto in casa vostra» (9 agosto 2014; cfr. inoltre qui). Si tratta di una questione di vita o di morte, e ogni atteggiamento compaciente nei confronti dell’islam di compiacenza di fronte all’islam è un tradimento. Noi non vogliamo che l’Occidente continui a islamizzarsi, né che lei vi contribuisca a ciò con la sua azione. Dove dovremmo andare a cercare di nuovo un rifugio?

Santità, ci consenta di chiederle di convocare al più presto un sinodo sui pericoli dell’ islam. Che cosa rimane della Chiesa nei paesi in cui si è insediato l’islam? Se essa vi possiede ancora diritto di cittadinanza, è solo nello status di dhimmitudine, a condizione cioè che non evangelizzi e che rinneghi in tal modo se stessa… Per amore della giustizia e della verità, la Chiesa deve proclamare alla luce del sole i motivi per i quali le argomentazioni addotte dall’islam per bestemmiare la fede cristiana sono false. Se la Chiesa ha il coraggio di fare questo, siamo certi che i musulmani, e anche tanti altri uomini e donne che sono alla ricerca del vero Dio, si convertiranno a milioni. Come lei ha ricordato : «Chi non prega Cristo, prega il Diavolo» (14.03.13). Se le persone sapessero di andare all’Inferno, darebbero la loro vita a Gesù (Cfr. Corano 3.55)…

Con il più profondo amore verso il Cristo, che attraverso di lei guida la Sua Chiesa, noi, cattolici provenienti dall’islam, con il sostegno di tanti nostri fratelli nella fede, in modo particolare quello dei cristiani d’Oriente e dei nostri amici, chiediamo a Sua Santità di voler confermare la nostra conversione a Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, unico Salvatore, per mezzo di un discorso franco e diretto sull’islam. Assicurandole la nostra preghiera nel Cuore dell’Immacolata, chiediamo la sua apostolica benedizione.

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CROCE MEDAGLIA DI SAN BENEDETTO

IL POPOLO DELLA FAMIGLIA CHIEDE AD ALFANO COERENZA E CORAGGIO

ALFANOIllustre Presidente Angelino Alfano,

illustri on. Beatrice Lorenzin ed Enrico Costa,

onorevoli Deputati e Senatori del Nuovo Centrodestra

Il disegno di legge Cirinnà scardina le previsioni costituzionali in tema di famiglia, stravolgendone la natura di “società naturale” fondata sull’alterità e l’alleanza uomo-donna: l’unica capace di garantire a un figlio il diritto elementare di avere un padre e una madre, senza divenire il prodotto di pratiche commerciali sottomesse alle leggi della finanza e del desiderio senza realtà. Pratiche che producono figli orfani di genitori vivi.

Più volte il Vostro partito si è pubblicamente intestato la rappresentanza appassionata del vasto giudizio e sentimento popolare a difesa della famiglia naturale e dei diritti dei più deboli.

Siamo, dunque, a chiedere pubblicamente al Nuovo Centrodestra l’esercizio di due virtù non comuni, ma indispensabili in questa fase storica: coerenza e coraggio.

Coerenza, perché l’ispirazione del disegno di legge Cirinnà è intrinsecamente incompatibile col Vostro patrimonio politico e culturale, e coraggio, perché non prevalgano sul bene dei bambini e della “società naturale” convenienze di parte e di potere.

#renziciricorderemoI tentativi di “equilibrare” la portata del disegno di legge Cirinnà vanno ormai verso il totale fallimento. Per questo motivo Vi chiediamo di condizionare la Vostra permanenza al Governo all’abbandono del ddl Cirinnà sulle unioni civili, il cui dossier è saldamente in mano al Presidente Renzi, segretario del Partito di maggioranza relativa, e ad autorevoli membri dell’Esecutivo, nonostante non fosse presente nel patto di governo.

Il popolo del Circo Massimo, il popolo italiano, non si ricorderà soltanto di chi avrà inferto violenza alla “società naturale” e leso il diritto di tutti i bambini ad avere una mamma e un papà, ma si ricorderà anche di chi, pur potendo, non avrà fatto tutto ciò che era in suo potere per impedire che tale violenza venisse esercitata e legalizzata.

Generazione Famiglia –  Manif PourTous 

GF- MPT

MUM, DAD & KIDS

mum dadMUM, DAD & KIDS, è l’Iniziativa Europea dei Cittadini per difendere il matrimonio e la famiglia, ufficialmente registrata dalla Commissione europea il 9 dicembre 2015. Tutte le informazioni utili per conoscere questa stupenda realtà possono essere trovate sul Sito Ufficiale

edit

Edit Frivaldszky

Due prestigiosi esponenti di Mum Dad & Kids sono intervenuti nella grande manifestazione del 30 gennaio 2016 a Roma, presso il Circo Massimo, organizzata dal Comitato “Difendiamo i nostri figli”. Si tratta di Željka Markić (croata) e di Edit Frivaldszky (ungherese). La  Frivaldszky è Presidente e rappresentante ufficiale di Mum dad & Kids.

ZELICA

Željka Markić

L’iniziativa sarà aperta alla firma, quando un sistema on-line di raccolta per le firme, che deve rispettare le norme tecniche di cui al regolamento (UE) N. 1179/2011 sarà stato messo in atto. Ci auguriamo che questo avverrà  verso la fine di gennaio 2016.

Per ora, puoi inserire i tuoi dati, così da informarti non appena l’iniziativa potrà essere firmata.

PER INSERIRE I DATI CLICCA SUL LOGO DI MUM, DAD & KIDS

mum dad

https://mumdadkidsit.wordpress.com/