STRANI INCONTRI

Va bene la misericordia verso i peccatori –salvo smentite, che pubblicheremo volentieri, risulta esser un “divorziato-risposato” con figli da diverse donne e, pare, attualmente viva una “storia” sentimentale. Non osiamo pensare che vivano una relazione adulterina con concubinaggio, non vogliamo neppure pensare una cosa così brutta. Si tratta, come tutti sappiamo, di peccato grave, peccato mortale- ma pare davvero esagerato che dopo l’adultero Casini, l’altrettanto adultero (ed ateo e libertino) Fini, e dopo Berlusconi sui cui peccati è meglio non parlare per rispetto della sua canizie, pare che i cattolici italiani abbiano scelto il nuovo “capo”.

meeting (2)

Al netto del suo silenzio tombale sulla parata di sodomiti a Pompei (con in capo al corteo un membro del Governo di cui è Vice Presidente) del quale abbiamo già detto ora vorremo invece esprimere con la semplicità delle colombe (e però senza l’astuzia e la prudenza dei serpenti: siamo troppo colombe, sorry) una preoccupazione: la “saldatura” tra un certo mondo “cattolico” (variegato ma unito sostanzialmente da due forti “cause”: l’avversione feroce a Medjugorje e l’avversione all’attuale Pontefice) che definiamo sedevacantista e, appunto, il giovane leader della Lega (Nord per l’indipendenza della Padania).

La foto che avete visto ha fatto il giro di mille e mille telefonini (i lefrevian-sedevacantisti son attrezzatissimi: in un covo della Bassitalia stanno realizzando delle accurate strutture audio-video per poter comunicare in teleconferenza senza incappare in orecchie indiscrete: un poco di “paranoia” li porta a pensar di esser sempre intercettati. Brutto segno.) e sono stati tanti i battimani virtuali tra i tanti adepti del nuovo messia.

Poi, con la solita indicazione dell’oscuro capo cui non si può manco dire “un attimo Reverendo…”, è scattato l’ordine di far sparire quella foto. Chissà perché.

E come regalo per la vostra fedeltà a questo Sito –finchè qualche “guastatore” non interverrà ad oscurarlo- vi mostriamo una ulteriore foto. Senza commento alcuno.

baciamano

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POVERA PAMELA, DEFINITA “PROSTITUTA” E “DROGATA”!

“L’avresti voluta come figlia? O l’avresti rimossa come ha fatto sua madre (che non era nemmeno riconosciuta come tutore legale). Fosse stata una drogata prostituta di colore? Invece era una drogata prostituta bianca. e la faranno santa.”

pamela volto

Perdonaci Pamela, perdonaci davvero! Non solo non ti abbiamo saputo difendere, non solo hai subito uno stupro –una orribile violenza sessuale da parte di più uomini che poi ti hanno ucciso e tagliato il corpo in venti pezzi e messo in due valigie e poi buttata in strada- ed ancora attendi giustizia completa.

No, non basta questo. Devi subire pure gli insulti, oggi, martedì 3 Luglio. Insulti che fanno raccapricciare. Che uno pensa sia impossibile. Ed invece è possibile.

tweet su Pamela (2)

 

Cara Pamela, oggi pomeriggio su twitter, ti hanno nuovamente offeso, ti hanno definito una “prostituta”. Santo Cielo, come si può arrivare a tanto? Ed invece è accaduto davvero. Un signore –le cui generalità le accerterà chi di dovere- scrive testualmente riferendosi a te :  “….L’avresti voluta come figlia? O l’avresti rimossa come ha fatto sua madre (che non era nemmeno riconosciuta come tutore legale). Fosse stata una drogata prostituta di colore? Invece era una drogata prostituta bianca. #Salvini e @a_meluzzi la faranno santa.” Scusa la brutalità Pamela, ma dovevo dirtelo. Lo so, lo so: ben altre brutalità hai visto e subito, lo so. Che il Signore ti abbia consolato col suo immenso amore. E che la Vergine Santa possa donare tanta pace nel cuore e rassegnazione a tua madre e tuo padre.

PAMELA M. E LA MADRE ALESSANDRA

Ma io, cara Pamela, non posso tacere: questi ti offendono, in modo plateale. Quel signore –che spero venga identificato- ha espresso il suo “pensiero” (che sei “una prostituta, una drogata” e che tua madre ti avrebbe “rimosso”: così ha scritto questo signore) ma temo che sia il pensiero di altri, non solo di quel signore.

E del resto, cara Pamela, come certo ricorderai la “maledetta” Macerata  qualche giorno dopo l’orribile carneficina, non ti ha dedicata né una via né una piazza e manco un fiore, no. La bella Macerata, un tempo “città della pace” (oggi, così pare, città della massoneria e delle Ong) ha ospitato un pacifico corteo. Un corteo di “antifascisti”. Con tanti uomini di colore con le bandiere che urlavano “siamo tutti antifascisti”. Per te nessuna pietà.

Solo qualche mese dopo, con indagini svolte forse un poco frettolosamente (e, forse,  altrettanto rapidamente archiviate), il tuo corpo martoriato è giunto nella tua Roma. E lì, nella Città Eterna hai avuto il tuo funerale, quei conforti religiosi che oggi “non vanno più di moda”.

Pensa Pamela, oggi fanno i “funerali laici”, poi parla qualche politico, poi fanno qualche canto o ballo o danza etnica e poi sai cosa fanno Pamela? Si, una cosa orribile: molti –moltissimi, sempre di più- si fanno cremare. Capisci? Cremare, bruciare il corpo! Quello che facevano i criminali nazisti.

Lo so, le conosci queste brutture. Lì, nel mondo della verità, tutto è chiaro, tutto è nitido. Ma noi che peniamo ancora quaggiù, noi poveri pellegrini ancora ci indigniamo! Sai cosa è successo qualche ora fa, cara Pamela. Un giovane africano ha ucciso un vecchio di 77 anni, in ospedale. E’ successo a Sessa Aurunca, non distante dalla tua Roma e neppure assai distante da quella infausta Macerata.

Pover’uomo: chissà come si è visto: pare che quel ragazzo fosse fuori di sé, e pare che molti poliziotti non riuscissero a fermarlo e che comunque la sua furia omicida ha avuto esito tragico: l’anziano signore è morto, ucciso a mani nude!

Terribile, vero? Si, lo so: mai come quello che han fatto a te. Mah, pazienza. Gesù sulla Croce perdonò i suoi carnefici. E noi questo siamo chiamati a fare. E lo faremo. Però, santo Cielo: un minimo di rispetto! Come si fa a chiamare “prostituta bianca, drogata” una povera ragazza di manco vent’anni violentata, uccisa e fatta a pezzi da un branco di uomini? Non è giusto, non è giusto. La Giustizia Divina è certa. Ma in questo caso invochiamo pure quella umana: non sia consentito che tu venga definita una prostituta, una drogata!

Un saluto e guarda da Lassù la tua cara mamma –che ha dato un grande esempio di compostezza- ed il tuo papà. Ed un giorno, se Dio vuole, ci vedremo in Cielo. Nella gioia senza fine. Ciao Pamela e, ancora una volta, perdonaci.

 

LA MORTE DI MONS. ANGELO CATAROZZOLO – Qualche veloce ricordo personale

La Diocesi, nel dare notizia della morte di Mons. Angelo Catarozzolo, usa la seguente espressione: “Senza preavviso, se non quello dell’età ormai avanzata”. Ed è proprio così. Sazio di giorni e lucido –in mattinata ha celebrato la Santissima Eucaristia, l’ultima per lui quaggiù prima della Liturgia Celeste- è morto nella tarda serata di lunedì 2 luglio 2018.

MONS. CATAROZZOLO

MONS. ANGELO CATAROZZOLO 18 Ottobre 1925   –   2 Luglio 2018

Mons. Catarozzolo era di Mesagne – qui era nato il 18 ottobre del 1925- ed era pienamente mesagnese, anzi un riferimento per l’intera comunità di Mesagne. Eppure era pienamente ecclesiale, nel senso di universale, cattolico appunto.

Il suo essere mesagnese, diciamo così, passava in secondo piano rispetto al ruolo – quello di Vicario Generale- che ha ricoperto per lunghissimi anni. Lui era “il Vicario”: durante il lungo Episcopato di Mons. Settimio Todisco (1975-2000)  – centesimo Successore di San Leucio e primo Arcivescovo della “neonata” diocesi di Brindisi – Ostuni– ma anche dopo, quando non ricoprii più tale incarico.

Pastore, giornalista, scrittore. I “ruoli”, da lui così ben ricoperti, lo rendevano un trait d’union fra l’Ovile Santo che amava e serviva incondizionatamente e la comunità civile. Sia chiaro: da buon cristiano egli era nel mondo e giammai del mondo!

Ci penseranno altri a scrivere con completezza una nota biografica (anzi, già in queste ore, oltre al naturale tam tam ed il sano passaparola, le riviste online ne danno notizia: basti cliccare QUI ) io ho qualche ricordo personale che provo a narrare con semplicità e rapidità.

Anzitutto egli mi ha fatto “soldato di Cristo”! Ho ricevuto da lui, infatti, il Sacramento della Confermazione. Quel Battesimo ricevuto, per Grazia,  nella notte di Pasqua del 71 nella chiesa di San Benedetto da don Antonio Fella  è stato “confermato”, appunto, il 27 maggio 1984 nella Parrocchia “San Lorenzo da Brindisi” al quartiere Sant’elia. Era Pentecoste. Ed allora, molto più di oggi per chiare ragioni legate alla triste denatalità, il Vescovo delegava il suo Vicario per amministrare il sacramento della Cresima ad innumerevoli ragazzi e fanciulli della Diocesi. Ed in particolare la città Capoluogo aveva vissuto in pieno il “baby boom” (benedetto baby boom: ne tornasse uno ora!) e quindi Cresime e Prime Comunioni, soprattutto nelle parrocchie di periferia, vedevano coinvolti ogni estate centinaia se non migliaia di persone! Ecco, in quella Pentecoste dell’84 fu Mons. Catarozzolo ad impormi le mani, ungermi la fronte col Crisma e darmi lo schiaffetto. Padrino –o “cumpari” se preferite- mio fratello Teodoro.

CATTEDRALE BRINDISI

La Cattedrale di Brindisi

Abbiamo detto Pastore, giornalista, scrittore: ebbene l’altro ricordo personale è in Curia ad un convegno-presentazione del libro su San Lorenzo (“Padre Brindisi”. Apostolo senza frontiere. QUI). Il volume era stato pubblicato qualche anno prima –nel 2005- ma volli esserci ugualmente. Di solito non amo la dedica autografa sul libro: un po’ perché sono timido e poi perché mi pare un rito stucchevole (tipo quello dei “selfie”) ma in questo caso, forse perché “spalleggiato” da mia sorella, ci recammo presso Mons. Catarozzolo che appose, ben volentieri e con tanta cordialità,  sul libro la dedica che qui trascrivo: “A Cosimino e Anna Maria, invocando protezione dal “nostro” S. Lorenzo. d. Angelo”.

SAN LORENZO (LIBRO DI CATAROZZOLO).jpg

Ed infine, più o meno lo stesso periodo ossia il 2009 o forse il 2010, ebbi modo di parlare un po’ più a lungo con lui. Io sempre timido ed impacciato non potevo però sottrarmi: eravamo seduti allo stesso tavolo! Gli altri commensali furono certo più loquaci di me e tuttavia durante il pranzo ebbi modo di ascoltarlo e potei così capire con quanta passione aveva seguito la vicenda umana e spirituale di Teodoro D’Amici e, più in generale, gli eventi prodigiosi di Jaddico.

Oggi, mentre mi appresto ad andare al suo funerale, metto in ordine questi miei ricordi. Ed aggiungo che l’ultimo scritto pubblico –è uscito sulla “Gazzetta del Mezzogiorno” qualche settimana fa- lo ha dedicato proprio al Santuario mariano “Maria Madre della Chiesa” di Jaddico!

jaddico in costruzione

La chiesa-santuario di Jaddico in costruzione: è il 1963

Ecco, ora Monsignor Catarozzolo è in Cielo. Vede nitida la verità, vede ancor più nitida la fugacità di questa vita (i suoi 93 anni son stati un soffio) e soprattutto vede il “nostro” San Lorenzo e la bellezza incomparabile della Madre di Dio. E noi siamo felici per lui che è entrato nella Vita Vera e nella gioia senza fine. A Dio don Angelo!

cosimo de matteis

I funerali, per sua espressa volontà, si svolgeranno nella sua parrocchia d’appartenenza (SS. Annunziata in Mesagne), oggi, martedì 3 luglio, alle ore 17.  

NON SOLO ROMILDA – Le “streghe”, dopo la scuola, pure in oratorio

Chissà se il Senatore bresciano Pillon sarà di parola e prenderà tutti quei provvedimenti (se non erro parlò pure di interrogazione parlamentare) che annunciò all’indomani dello “scandalo di Mocasina” emerso grazie a “La Nuova Bussola Quotidiana” e poi, misteriosamente, svanito nel nulla.

E’ vero che le streghe son capaci di tutto ma…. Scherzi a parte. Il Senatore Pillon certamente sa bene cosa fare. Noi gli ricordiamo che proprio lì, da lui (anche se mò lui sta più a Roma che a Brescia), abbiamo “scoperto” altre “streghe”. Non vanno nelle scuole elementari ma addirittura -così pare- nelle chiese. Come, non ci credete? Questo sito spaccia fake news? Ed allora guardate qui:

dance

i nostri spettacoli si avvicinano, cominceremo con la Festa dell’ Oratorio di San Giulio Prete al Villaggio Sereno (Brescia)….

Allora, che ne dite? E’ un falso allarme? O bisognerà approfondire come per Romilda? Noi saremmo i primi ad esser lieti di ricevere e pubblicare una smentita, un chiarimento o quello che è. Certo, le streghe in chiesa non c’entrano proprio. Però magari siamo noi che abbiamo capito male……

PS: All’Oratorio di Villaggio Sereno, oltre alle “streghe”, c’è pure la danza del ventre. W la modernità, w la post modernità e W Brixia (CLICCA QUI) 

Lorenzo Fontana è l’UNICO membro del Governo CATTOLICO COERENTE

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Sostanzialmente abbandonato (se non proprio totalmente ignorato) dai suoi compagni di Governo (dal Presidente Conte ai due Vice, passando per Giulia Bongiorno) e soprattutto non difeso neppure dal suo partito il Ministro per la famiglia e le disabilità, il veronese Lorenzo Fontana, è rimasto solo, isolato. Ma non importa: lui, con la serenità che gli deriva dalla fede, va avanti.

Il Signore lo ricompensi e lo benedica, la Vergine Immacolata lo protegga sempre in questa lotta contro il peccato e le strutture di peccato -perversioni, prostituzione, pedofilia- che operano sfacciatamente distruggendo vite umane e fanno debordare l’inferno sulla terra. E poi, “dettaglio” non trascurabile, è l’UNICO Ministro con una situazione coniugale regolare. In un mondo -incluso il contesto politico- dove l’adulterio, il tradimento, la infedeltà pare esser diventata la “norma” e dove abbondano i “divorziati risposati” (tanto cari a certi ecclesiastici deviati e devianti) Lorenzo Fontana rappresenta una felice eccezione. Lui, con carità cristiana, non lo dice ma lo sa bene: l’adulterio è peccato mortale. Sempre e comunque. Avanti Ministro, tu si che sei un cattolico coerente.

 

 

IL MINISTRO FONTANA PER NON TRADIRE LA VERITÀ STA RISCHIANDO IN PRIMA PERSONA.

Il Ministro Lorenzo Fontana sta davvero combattendo la buona battaglia. La battaglia, purtroppo, gli tocca combatterla da solo. Ad oggi nessuno – nè il Governo di cui è Ministro e neppure il suo Partito – lo ha in qualche modo difeso, aiutato, spalleggiato.

fontana 1

Lui sta mantenendo fede alle promesse fatte (nel silenzio, nel nascondimento, senza “armeggiare” platealmente Corone del Santo Rosario o il Vangelo. Proprio come conviene ad un buon cristiano). Anzi, proprio quelle promesse fatte -che gli son costati attacchi inauditi, attacchi, almeno per ora, solo verbali- lo hanno visto solo.

Nel turbinio, tra checche isteriche e attiviste comuniste impazzite, nessuno (o quasi) gli è stato vicino. Il capo del suo partito nonché Vice Presidente del Consiglio dei Ministri – di cui Fontana è membro importante- ha liquidato le sue parole come pareri personali. Ed è una.

PRIDE FOR KIDS

LO TRADUCO IO O CAPITE L’INGLESE?

Il resto è storia di oggi: l’ennesima provocazione delle lobby sataniste (cosa volete che vi sia dietro chi esalta la sodomizzazione come “atto d’amore” e rivendica la massima libertà per esercitare la sessualità, inclusa “quella dei minori”!) che scelgono con cura i luoghi dove esibire la carnevalata dell”orgoglio omosessuale”.

Ecco: dopo l’esordio in “grande stile” a Roma durante il Grande Giubileo del 2000 -forse non ve lo ricordate ma inscenarono quella estate la pagliacciata col beneplacito e Patrocinio del sindaco Rutelli- e passando, anno dopo anno, in squallide parate (e meno male che in un libro Luca Di Tolve ci racconta dal di dentro come vengono preparati questi eventi. E, piu in generale, in che inferno vive il mondo omosessualista: in particolare leggetevi il capitolo 9 e 10 del suo “Ero Gay”) son giunti a Pompei, luogo importantissimo per la cristianità italiana e non solo.

Le nostre mamme e le nostre nonne andavano in viaggio di nozze a Pompei per affidare a Lei, la Regina del Sacratissimo Rosario, la famiglia che stava nascendo. E lì, in quel Santuario -edificato da un ex occultista, poi convertito a Cristo tramite la Vergine Maria- milioni e milioni di italiani vivono la propria fede cattolica, la devozione mariana, l’essere “figli di Maria”. E lì la lobby gay, probabilmente sghignazzando e forse dopo aver praticato innominabili bestialità contro natura, ha decisa si sarebbe dovuto tenere il “Gay Pride 2018”.

Da non crederci. Ed invece è vero. Purtroppo nessuno lo ha impedito -velo pietoso sul Comunicato di chi è Responsabile del Santuario: sarebbe stato meglio un silenzio orante impregnato di preghiere e suppliche alla Vergine- e così si è giunti alla carnevalata che già conosciamo.

Poi, furtivamente come tutte le cose losche: adulteri, rapine, peccati, un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio -parliamo del Governo  della Repubblica Italiana, non il Comune di Pizzighettone-  ha fatto sapere che avrebbe presenziato. Fino alla sfacciataggine -niente “carta intestata” ma dichiarazioni chiare, nette inequivocabili- di dire che non solo partecipava ma lo faceva come esponente del Governo.

Ed ancora: silenzio totale. Ho atteso, pazientemente, che giungessero smentite, precisazioni, prese di distanza. Niente. Silenzio assoluto. E sono due, in pochi giorni.

(parentesi: silenzio assoluto su QUESTO TEMA: ma su tutto il resto, saviani, barconi, neri, carne di maiale, e cosette varie…tweet a manette, quasi in modo compulsivo, ogni ora o giu di lì. Mica solo lui: c’è l’altra, in affanno coi sondaggi, che prova a stargli dietro. Le berluschine quelle si, tacciano. A loro interessa solo stare in Parlamento e basta)

E nel silenzio della preghiera mi sono detto “attendiamo Pontida: lì certamente ci saranno parole chiare”. Inutile dire come è andata. Niente di niente. Le parole, poche e coraggiose, di Fontana sono state, ancora una volta, liquidate come pareri personali, il Governo è altro e bla bla bla.  E tre. Mò basta.

Migliaia di cattolici (pure provenienti dalla Bassitalia) han viaggiato di notte, come i nostri nonni quando andavano al nord a lavorare per mantenere la famiglia, per “presenziare” all’evento: Pontida. La mia prima Pontida (con hashtag lanciato proprio da Salvini: #lamiaprimaPontida ). Contenti loro. Chissà se son andati a Messa, oltre al Rito Celtico.

Torniamo a Lorenzo Fontana: fossi in lui, vedendomi solo e senza nessun supporto,  mi dimetterei. Su certe cose non si scherza. Re Baldovino abdicò al Trono, smise di essere re mentre in quello sventurato Paese si svolgeva l’iter legislativo per approvare la legge più iniqua del mondo, l’abominio massimo: l’uccisione di bimbi innocenti ede indifesi. Ossia il “sacrificio perfetto” a satana.. Non fermò la legge sull’aborto, ma neppure la firmò.

Questi invece giocano con le parole, i tweet ed i selfie. E la nostra civiltà, le nostre famiglie -devastate da divorzio adulterio e concubinaggio, con fratellastri e matrigne- sprofondano nella disperazione del nichilismo. E quegli altri fanno il “pride”, FOR KIDS TOO. Preparatevi alla legalizzazione della pedofilia. E poi andate tutti a Pontida a festeggiare.

L'immagine può contenere: 6 persone, persone che sorridono, persone in piedi e spazio all'aperto

PERICOLOSI CARNEVALI PAGANI. MOLTO PERICOLOSI.

MEDJUGORJE, LUNEDÌ 2 LUGLIO ’18 : LA MADONNA PARLA AL MONDO INQUIETO (E DISPERATO)

 

TOTA PULCRA

Cari figli, sono Madre per tutti voi e perciò non temete, perché io sento le vostre preghiere. So che mi cercate e perciò io prego mio Figlio per voi: mio Figlio che è unito al Padre Celeste ed allo Spirito Consolatore; mio Figlio che conduce le anime nel Regno da cui è venuto, il Regno della pace e della luce.

Figli miei, a voi è data la libertà di scegliere; io però, come Madre, vi prego di scegliere di usare la libertà per il bene. Voi, che avete anime pure e semplici, capite e sentite dentro di voi qual è la verità, anche se a volte non capite le parole. Figli miei, non perdete la verità e la vera vita per seguire quella falsa.

Con la vera vita il Regno dei Cieli entrerà nei vostri cuori, ed esso è il Regno della pace, dell’amore e dell’armonia. Allora, figli miei, non ci sarà neanche l’egoismo, che vi allontana da mio Figlio. Ci sarà amore e comprensione per il vostro prossimo.

Perché ricordate, ve lo ripeto di nuovo: pregare significa anche amare gli altri — il prossimo — e darsi a loro. Amate e date in mio Figlio, allora egli opererà in voi, per voi. Figli miei, pensate a mio Figlio senza sosta, amatelo immensamente ed avrete la vera vita, che sarà per l’eternità. Vi ringrazio, apostoli del mio amore