LA SPIRITUALITA’ SACERDOTALE – Ne parla padre Enzo Caiffa OCD al Convegno OVE

Il Sacerdozio e la spiritualità sacerdotale saranno l’oggetto del Convegno annuale dell’Ove – Opera Vocazioni Ecclesiastiche della diocesi di Brindisi – Ostuni che si terrà Sabato 24 Novembre 2018 presso il Santuario di Jaddico in Brindisi con inizio alle ore 16.30


OVE CONVEGNO

Il tema del convegno è, come detto, la Spiritualità sacerdotale (“Il sacerdote si dona alla Comunità come Cristo alla Sua Sposa”) ed avrà come Relatore il Carmelitano Scalzo padre Enzo Caiffa, Rettore del Santuario “Santa Maria Madre della Chiesa” -che ospita il Convegno- già Superiore Provinciale OCD e formatore dei Novizi e Postulanti. Un esperto “sul campo” dunque di questo delicato ed importantissimo compito nella Chiesa. La formazione dei sacerdoti è tema ineludibile, basilare quasi.

PADRE ENZO CAIFFA

Padre Enzo Caiffa OCD

Basti pensare che uno dei primissimi Documenti del Pontificato di Benedetto XVI riguardava proprio  i criteri di discernimento vocazionale degli aspiranti in vista della loro ammissione al Seminario e agli Ordini sacri (CLICCA QUI)  : Papa Ratzinger conosceva bene, fin da Cardinale, certi disordini morali, dottrinali e spirituali che funestano il Clero. Ecco l’importanza di avere Sacerdoti ed ancor più di avere Sacerdoti santi! A noi è dato di pregare, pregare tanto (“Messis quidem multa, operarii autem pauci; rogate ergo….”). 

E pregare per le Vocazioni è precisamente il compito e la ragione d’essere dell’Ove: in questo convegno annuale sarà l’occasione per ritrovarsi tutti assieme con la Presidente diocesana Anna Maria De Matteis ed ascoltare le parole sul Sacerdozio di padre Caiffa.

COPERTINA

Il Convegno 2018 si chiuderà alle ore 18,30 con la Santa Messa presieduta da S. E. Mons Domenico Caliandro Arcivescovo della Diocesi.

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Quelle omelie che negano il giudizio e l’inferno: il caso di don Paolo Scquizzato

Ho atteso parecchio prima di scrivere su don Paolo Scquizzato. E per una ragione che potrà sembrarvi stupida: una brava Suora – cui sono grato per molteplici ragioni- diffonde via mail le di lui omelie. Fin dal primo momento mi accorsi degli enormi svarioni teologici (eufemismo) di costui ma per non contristare Suor Costanza non le dissi nulla. E colpevolmente mi tenni le mie perplessità dentro di me.

DON PAOLO SQUIZZATO

Don Paolo Scquizzato durante una sua partecipazione a Tv2000

E tuttavia oggi mi è giunta, puntuale, l’ennesima “perla” di questo sacerdote – è un Religioso Cottolenghino- ed ho rotto ogni indugio, non si può tacere. Anche perché don Scquizzato non è il solo: sono tanti i sedicenti biblisti che coi loro libri e/o attraverso i loro Siti internet distorcono il Vangelo.
Il guaio è che i nostri parroci preparano le loro omelie attingendo a questi “esegeti”. E non pensate solo a Ermes Ronchi e Paolo Curtaz, Enzo Bianchi, Luciano Manicardi: questi sono solo i più “famosi” (ed i più venduti) ma esiste una schiera di preti che “spezzano la parola” e finiscono coll’orientare le omelie che ascoltiamo la Domenica a Messa, attingendo agli “esegeti” prima menzionati. Tanto nessuno se ne accorge e, soprattutto, sanno che nessuno gli dirà mai niente.

 

Quale Vescovo avrebbe il coraggio di intervenire per dire che in quel tale libro vi sono affermazioni inesatte? Pensate che persino Papa Paolo VI , nel lontano 1977, ebbe a dire “Capita che escano dei libri in cui la fede è in ritirata su punti importanti, che gli episcopati tacciano, che non si trovino strani questi libri” (CLICCA QUI)


PAOLO VI

Ma torniamo a Padre Scquizzato (che ama la musica di Keith Jarrett e Francesco Guccini; l’arte moderna e il teatro dell’assurdo. Se siete interessati visitate il suo Sito e cosi troverete pure le sue omelie) e focalizziamo le nostre perplessità solamente su una sua frase a commento del Vangelo di Domenica prossima, 33^ del Tempo Ordinario, Anno B (Mc 13, 24-32).

 

Squizzato dice “Al termine della storia, con tutta la sua portata di male, l’ultimo atto di Dio sarà quello di donare la vita a quei peccatori e maledetti che gli hanno tolto la sua.”
Mi auguro che non vi sia bisogno di spiegare il grave errore presente in questa frase: ogni cristiano sa che Gesù è morto sulla Croce per salvarci ma esistono creature che si ostinano nel peccato fino all’impenitenza finale. Sono proprio quei “maledetti” cui il Signore dice “Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli” (qui) . Dice proprio così Gesù: “maledetti”.

E Squizzato usa proprio quel termine per far credere che tutti – ma proprio tutti: inclusi “peccatori e maledetti”– dopo la morte andranno senza problemi nella Gloria eterna. Perché, con sottile inganno, Squizzato dice che “l’ultimo atto di Dio sarà quello di donare la vita a quei peccatori e maledetti”. No. Non è così.
E non lo dice questo blogger, lo dice la Chiesa: “Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre.” (CLICCA QUI) .
E non credo proprio che ci sia altro da aggiungere. Anzi, si: l’inganno più grande che il diavolo ha fatto è convincere il mondo che lui non esiste. Ma questa è la sua più grande menzogna.

cosimo de matteis

I “nuovi mezzi di comunicazione cattolici indipendenti” e le voci libere

I blog di Marco Tosatti ed Aldo Maria Valli sono diventati veri e propri punti di riferimento per migliaia (anzi: decine di migliaia) di cattolici italiani e non solo. Assieme a “La Nuova Bussola Quotidiana” rappresentano una fonte importantissima e direi persino indispensabile per provare a seguire cosa sta avvenendo nella Chiesa.

STILUM CURIAE

Essi – ed altri siti, diciamo così, “minori”- paiono essere proprio quei “nuovi mezzi di comunicazione cattolici indipendenti” evocati di recente da un noto Arcivescovo (CLICCA QUI).

E forse proprio per questo vengono osteggiati, derisi, ostacolati, demonizzati. Qualcuno di recente ha persino paventato una “schedatura” per avere un maggiore “controllo” di essi (c’è chi ha pensato che si tratta di misure preparatorie ad una vera e propria censura: CLICCA QUI).

Da uno di questi siti vogliamo riportare una testimonianza, uno dei tanti commenti che inondano i post. Naturalmente non tutti i commenti sono esemplari ma molti lo sono. Eccone uno apparso proprio questa mattina QUI , buona lettura:

Noi cristiani, cattolici , discepoli di Gesù, desideriamo ardentemente che le “energie ” pastorali, dei nostri vescovi , rivolte ai giovani , fossero davvero formative ! ! ! Vorremmo che i vescovi non tradissero il loro mandato : guidare, proteggere e custodire il proprio gregge dalle “fauci” dei mercenari ! Annunciare sempre e solo Gesù Cristo , il suo Vangelo e il suo Amore. Cari Pastori difendete i nostri figli dal Male , dite loro le splendide Verità di Cristo , date loro di poter gustare lo “Splendore della Verità” !

In nome di Gesù Cristo , esorto tutti voi Vescovi, Pastori d’anime, ad “alzare la voce” , nella guida delle anime , perché la gente è confusa , delusa , impaurita ,da tante “altre voci ” che gridano di più e con più forza , indicando strade pericolose e sbagliate! ! ! Vi imploro di ” alzare la voce ” perché si distingua bene , tra tante voci di mercenari falsi e bugiardi, venditori di fumo! “ALZATE LA VOCE ” , è Gesù che ve lo chiede !

Non permettete che falsi e cattivi mercenari , vestiti da agnelli misericordiosi , possano dilaniare con le loro fauci il Popolo di Dio , invitandoli a seguire strade che portano alla perdizione e alla infelicità , in questa vita e nell’ eternità ! ! ! Vi imploro , in nome di Dio !

Come cristiana ed innamorata del Signore Gesù e del Suo Vangelo , non posso non lodare l’azione coraggiosa di molti vescovi che, rischiando in prima persona e per la Verità , si espongono per ” confermare i fratelli nella fede” , per orientare sapientemente tutti noi ! Grazie a mons. Viganò e tanti altri vescovi , che in un periodo di così grande confusione dottrinale , continuano a “rimanere” Pastori del Gregge , pagando di persona. Chiediamo a San Giovanni Battista , che si è immolato per la verità ed ha subito il martirio, da parte di chi desiderava ” farlo tacere”, di invocare lo Spirito Santo su tutti i Vescovi e soprattutto su coloro che sono chiamati dal Signore, in maniera più alta , a responsabilità maggiori. Grazie a lei signor Marco Tosatti per la passione con cui dirige la ” VERA informazione “, strumento tanto prezioso!

VESCOVI USA RIUNITI A BALTIMORA: LE DUE LETTERE (anzi tre)

Mentre a Baltimora si svolge la Assemblea Plenaria d’autunno dei vescovi statunitensi due lettere hanno fatto irruzione durante i lavori: quella a papa Bergoglio (clicca qui) e quella -breve, brevissima- del Vescovo Carlo Maria Viganò, già Nunzio Apostolico negli Usa. In precedenza vi è stata una comunicazione del papa: la Santa Sede ha chiesto espressamente di non discutere le misure contro gli abusi nel clero. Una sorte di “ukase” per i vescovi (ne parlano Aldo Maria Valli e Marco Tosatti)

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Riportiamo integralmente il significativo messaggio che Mons. Viganò ha voluto far pervenire ai suoi Confratelli statunitensi:

Cari Fratelli Vescovi negli Stati Uniti,

Vi scrivo per ricordarvi il ​​sacro mandato che vi è stato dato il giorno della vostra ordinazione episcopale: condurre il gregge a Cristo. Meditate su Proverbi 9,10 : il timore del Signore è l’inizio della saggezza!

Non comportatevi come pecore spaventate, ma come pastori coraggiosi. Non temete di alzarvi e di fare la cosa giusta per le vittime, per i fedeli e per la vostra salvezza. Il Signore renderà a ognuno di noi secondo le nostre azioni e omissioni.

Sto digiunando e pregando per voi.

Arcivescovo Carlo Maria Viganò, Il vostro ex Nunzio Apostolico.

“Cattolici LGBT” al Santuario di Caravaggio: preghiera di riparazione Domenica 18 Novembre

Torniamo ben volentieri sulla questione del cosiddetto “tavolo di dialogo” previsto per giorno 18 Novembre 2018 presso il Santuario mariano di Caravaggio. Questo “tavolo” è in realtà il tentativo -l’ennesimo- di sdoganare la pratica della omosessualità e presentarla come se essa potesse essere lecita moralmente. E, per grazia di Dio, cresce sempre più il dissenso attorno alla decisione di consentire il convegno “Lgbt” nei locali di pertinenza del celebre Santuario mariano  (Ne abbiamo già parlato QUI e QUI)

locandina lgbt

Da fedeli e sacerdoti è emersa una forte contrarietà, tanto che  sono quasi duemila i firmatari della lettera aperta (sostenuta anche con numerose adesioni dalla associazione SOS Ragazzi), promossa spontaneamente da un gruppo di fedeli (che hanno come sito web di riferimento “Twelve Shields” CLICCA QUIe rivolta al Vescovo e al Rettore del Santuario.

Ebbene: Sabato 10 novembre, una delegazione di tale gruppo spontaneo di fedeli, ha consegnato personalmente la lettera, supportata da 1922 firme, al Vescovo di Cremona S.E. Mons. Napolioni e a don Antonio Facchinetti, direttore dello Studio Teologico diocesano.

SANTUARIO CARAVAGGIO

Ma non ci si è fermati a questo:  animati dalla volontà di rendere omaggio e riparazione alla nostra Madre Celeste, nella memoria della Santa Vergine del Fonte il gruppo ha organizzato un momento di preghiera presso il Santuario di Caravaggio, domenica 18 novembre alle ore 16 .
Segnaliamo a quanti arrivassero con anticipo, che alle ore 15 in basilica si impartisce la Benedizione Eucaristica. Si pregherà il Santo Rosario davanti al Crocifisso all’esterno della chiesa, lato facciata est.

La preghiera si svolgerà nella massima compostezza; si eviterà l’utilizzo di manifesti (inclusi quelli di carattere politico) a eccezione di uno o due stendardi che eventualmente porteranno gli organizzatori. Sarà distribuito un pieghevole di sussidio all’orazione.
Come segno identificativo sarebbe bello appuntare alla giacca un nastro blu chiaro in onore della Beata Vergine.

cosimo de matteis

CHIESA TRASFORMATA IN MOSCHEA? PRETE CHIAMA RADIO MARIA: “E PERCHE’ NO?” (la telefonata a Roberta)

La notizia della possibile assegnazione dell’ex chiesa degli Ospedali Riuniti di Bergamo (foto in basso) alla comunità musulmana e la sua probabile trasformazione in moschea non è passata inosservata. Ed ha avuto una eco mediatica notevole (clicca qui)

chiesa bergamo

Si è verificato, a tal proposito, un episodio: un Sacerdote, che si è presentato come Don Benedetto, ha chiamato in diretta a Radio Maria durante la trasmissione “Pomeriggio insieme” per commentare la vicenda. Ecco una trascrizione della telefonata:

ROBERTA RADIO MARIA

ROBERTA (Conduttrice di “Pomeriggio insieme”) – Pronto?

SACERDOTE (Don Benedetto)  – Pronto? Buonasera, sono un sacerdote

R – Buonasera, come si chiama?
S – Io Don Benedetto
R – Don Benedetto, benvenuto!
S – Ecco, io sto telefonando perché ho sentito la notizia di una chiesa che è in vendita, che viene trasformata in una… in un incontro di preghiera per gli islamici
R – Si
S – C’è da dire una cosa: sempre si prega Dio. O no? E’ quello praticamente che si sta facendo da un bel po’ di tempo, da quando c’è papa Francesco Perché allarmarsi tanto?
R – Mah… Non so se.. Mi scusi, io è vero che prego Dio ma quando io recito il Credo “Io credo in Gesù Cristo, Suo unico Figlio…” abbia pazienza ma io sono cattolica, abbia pazienza. E lei questo dovrebbe insegnarmelo quindi il fatto che, comunque, una chiesa si trasformi in moschea …io non so. Poi il suo ragionamento può filare ma…è chiaro che non ci si mette a ballare per la gioia… Perché se noi cattolici frequentassimo bene la chiese, le riempissimo le chiese, partecipassimo alle Messe con fervore probabilmente quella chiesa sarebbe ancora chiesa, abbia pazienza Don, lei mi insegna. Se vuole recitiamo il Credo insieme. Vuole recitarlo con me il Credo?
S – Credo in un solo Dio Pa..
R – Padre Onnipotente Creatore del cielo e della terra. E come no! Credo in un solo Signore Gesù Cristo unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli. Dio da Dio, Luce da Luce..
(Don Benedetto farfuglia qualcosa)
R – E poi arrivo a Maria Vergine, eh scusi! Va bene. Grazie.

La telefonata finisce. Successivamente nel corso della diretta la conduttrice, Roberta Zappa,  torna sull’argomento dicendo:
“Son rimasta malissimo di quel sacerdote che è arrivato poco fa, ma come si fa? Ho dovuto ricordare io che quando recitiamo il Credo diciamo “Credo in un solo Signore Gesù Cristo”, ma come si fa? (…) Perché io sono rimasta malissimo di quanto ho sentito dirmi poco fa….da un sacerdote! Sempre che sia vero…magari non era proprio [vero]… se invece è vero…peggio! Magari non fosse vero!

Roberta chiude la trasmissione “Pomeriggio insieme” amareggiata ed invita gli ascoltatori a recitare bene e con devozione le successive preghiere (di lì a poco sarebbe iniziata la Coroncina alla Divina Misericordia e la preghiera a Gesù Crocifisso) in particolare il Credo.
E prima di iniziare le preghiere conclude con queste parole: “Siamo proprio nella lotta quotidiana contro chi vorrebbe Gesù come un qualsiasi altro profeta e non il Figlio di Dio.”

PADRE LIVIO microfono

La conduttrice ha avuto il pieno appoggio del Direttore dell’Emittente, padre Livio Fanzaga, che durante la “LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA”, programma di approfondimento religioso quotidiano, del  6 Novembre è intervenuto sulla vicenda mandando anche in onda la registrazione della telefonata.

Forti limitazioni imposte al Vescovo Schneider? Speriamo di no

Monsignor Athanasius Schneider, vescovo ausiliare di Astana (Kazakhistan)  avrebbe ricevuto dal Vaticano la richiesta di ridurre la frequenza dei suoi viaggi all’estero (lo  riferisce Marco Tosatti nel suo blog  e ne parla anche Alda Maria Valli qui).

Schneider

Sarebbe stato il nunzio in Kazakhistan, Francis Assisi Chullikatt, a comunicare al vescovo la misura proveniente dal Segretario di Stato  il cardinale Pietro Parolin. Nessuna motivazione sarebbe stata addotta da parte della Santa Sede per giustificare tale inaudita e strana richiesta. Conclude così Valli: “sta di fatto che ora, in caso di spostamento, Schneider, una delle voci più libere tra i vescovi, sarà tenuto ad avvertire il nunzio”. 

La cosa appare abbastanza grave sebbene siamo oramai abituati al bruttissimo andazzo  di colpire le voci critiche. Nell’esprimere stima e gratitudine a Mons. Schneider – e totale solidarietà a lui- ci chiediamo com’è possibile tutto questo e vorremmo sperare che non fosse vero e magari Tosatti si è inventato la cosa. Ma crediamo non sia così.

Inoltre stupisce come certe notizie -vere o presunte che siano- raramente vengano seguite da smentite dal Vaticano: è accaduto solo qualche volta e per di più con modalità  inconsuete e poco consone (ricordiamo il “caso Coccopalmerio” ed il tweet di Becciu: vedi QUI e QUI) : in questo caso, per esempio, dovrebbe essere fornita una spiegazione alla limitazione che sarebbe stata imposta al vescovo kazako.

Limitazione che, stando alle parole di Tosatti,  mons. Schneider ha avuto dalla sola lettura della disposizione, solo verbalmente cioè. Ed il nunzio non gli ha dato niente di scritto, nessun documento in base al quale il vescovo potesse prendere una qualche iniziativa legale, eventualmente presso la Congregazione per i Vescovi, o presso il Tribunale della Segnatura Apostolica, che – scrive sempre Tosatti– “fino all’avvento di papa Bergoglio, era l’istanza presso cui laici preti e vescovi potevano appellarsi verso decisioni dell’autorità che ritenessero ingiuste”. 

Non so perché ma voglio illudermi che questa brutta vicenda (sostanzialmente la limitazione della libertà di un Vescovo) non sia vera. Ma forse è solo una mia speranza. Vedremo.

cosimo de matteis