El nuevo cardenal boliviano: Mons. Toribio Ticona Porco

De origen humilde, el nuevo cardenal boliviano ve "increíble" su nombramiento

Sua Eccellenza  Monsignor Toribio Ticona Porco, Prelato Emerito di Corocoro, sarà creato Cardinale nel prossimo Concistoro del  29 giugno 2018 per la nomina di 14 nuovi Cardinali, a proposito del quale Papa Bergoglio ha detto “la loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra”

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Mons.  Ticona Porco nato ad Atocha il 25 aprile 1937 è un vescovo  boliviano. Dal 2012 è  prelato emerito di Corocoro. La prelatura territoriale di Corocoro (in latinoPraelatura Territorialis Corocorensis) è una “porzione” suffraganea dell’arcidiocesi di La Paz. Nel 2013 contava 222.000 battezzati su 253.300 abitanti. Attualmente è  retta dal vescovo Percy Lorenzo Galvan Flores.

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Ecco i nomi dei nuovi Cardinali

Nel corso del Regina Coeli di oggi, il Santo Padre Francesco ha annunciato un Concistoro per la creazione di nuovi Cardinali. Queste le parole del Papa:

Parole del Santo Padre

El Papa

Cari fratelli e sorelle,

Sono lieto di annunciare che il 29 giugno, terrò un Concistoro per la nomina di 14 nuovi Cardinali. La loro provenienza esprime l’universalità della Chiesa che continua ad annunciare l’amore misericordioso di Dio a tutti gli uomini della terra.

L’inserimento dei nuovi Cardinali nella diocesi di Roma, inoltre, manifesta l’inscindibile legame tra la sede di Pietro e le Chiese particolari diffuse nel mondo.

Ecco i nomi dei nuovi Cardinali:

1. Sua Beatitudine Louis Raphaël I Sako – Patriarca di Babilonia dei Caldei;

2. S.E. Mons. Luis Ladaria – Prefetto de la Congregazione per la Dottrina della Fede;

3. S.E. Mons. Angelo De Donatis – Vicario Generale di Roma;

4. S.E. Mons. Giovanni Angelo Becciu – Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato e Delegato Speciale presso il Sovrano Militare Ordine di Malta;

5. S.E. Mons. Konrad Krajewski – Elemosiniere Apostolico;

6. S.E. Mons. Joseph Coutts – Arcivescovo di Karachi;

7. S.E. Mons. António dos Santos Marto – Vescovo Leiria-Fátima;

8. S.E. Mons. Pedro Barreto – Arcivescovo di Huancayo;

9. S.E. Mons. Desiré Tsarahazana – Arcivescovo di Toamasina;

10. S.E. Mons. Giuseppe Petrocchi – Arcivescovo de L’Aquila;

11. S.E. Mons. Thomas Aquinas Manyo – Arcivescovo di Osaka.

Insieme ad essi unirò ai membri del Collegio Cardinalizio: un arcivescovo, un vescovo ed un religioso che si sono distinti per il loro servizio a la Chiesa:

12. S.E. Mons. Sergio Obeso Rivera – Arcivescovo Emerito di Xalapa.

13. S.E. Mons. Toribio Ticona Porco – Prelato Emerito di Corocoro. (qui) 

14. R.P. Aquilino Bocos Merino – Claretiano.

Preghiamo per i nuovi Cardinali, affinché, confermando la loro adesione a Cristo, Sommo Sacerdote misericordioso e fedele (cf. Eb 2,17), mi aiutino nel mio ministero di Vescovo di Roma per il bene di tutto il Santo Popolo fedele di Dio.

21 maggio – Beata Vergine Maria Madre della Chiesa

Eccoci giunti alla festa di Maria Madre della Chiesa! La nuova “festa mariana” sarà in tutto l’orbe cattolico il lunedì successivo alla Pentecoste così come disposto dal Decreto “Lætitiæ plena”  della  Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,  emanato nel febbraio di quest’anno.

La Sacra Congregazione,  presieduta dal Cardinale Robert Sarah,  ha disposto l’iscrizione della memoria della “Beata Vergine Maria Madre della Chiesa” nel Calendario Romano Generale.

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Ciò significa che la memoria di Maria Madre della Chiesa è obbligatoria per tutta la Chiesa di Rito Romano. E’ evidente il nesso tra la vitalità della Chiesa della Pentecoste e la sollecitudine materna di Maria nei suoi confronti.

L’auspicio è che questa celebrazione, estesa a tutta la Chiesa, ricordi a tutti i discepoli di Cristo che, “se vogliamo crescere e riempirci dell’amore di Dio, bisogna radicare la nostra vita su tre realtà: la Croce, l’Ostia e la Vergine – Crux, Hostia et Virgo.”

Ed ancora il Cardinale Sarah dice: “Questi sono i tre misteri che Dio ha donato al mondo per strutturare, fecondare, santificare la nostra vita interiore e per condurci verso Gesù Cristo. Sono tre misteri da contemplare in silenzio.”

Ed il silenzio, un silenzio gravido di pace e preghiera, caratterizza il Santuario Mariano “Maria Madre della Chiesa”,  in Contrada Jaddico a Brindisi. Che, fra parentesi, è la prima chiesa al mondo che ebbe tale titolo (la Dedicazione avvenne l’8 Dicembre 1965, poche ore dopo la chiusura del Concilio).

I Padri Carmelitani Scalzi, custodi del Santuario dal 1986, hanno previsto un Triduo in preparazione a quella che, il 21 maggio, non sarà “solo” una “semplice” memoria liturgica ma la Solennità massima del Santuario essendo la “Mater Ecclesiae” la Titolare della chiesa alle porte di Brindisi. (Per conoscere un ulteriore iniziativa, di tipo editoriale,  CLICCA QUI)

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Per ognuno dei tre giorni – 18, 19 e 20 maggio – durante l’omelia della Santa Messa delle 18.30 vi sarà una sorta di catechesi per preparare i fedeli in modo adeguato alla Solennità.

Nello specifico,  sarà Mons. Antonio Valentino, Direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano, ad aprire il Triduo venerdì 18 maggio. Sabato 19 sarà la volta di don Cosimo Zecca ed infine Domenica 20, Pentecoste, sarà la volta di don Giuseppe Grassi. Il giovane sacerdote, Responsabile della Commissione diocesana  della Musica Sacra, con i suoi “Adoration Sound”, allieterà la Veglia con Adorazione Eucaristica comunitaria alla Domenica sera, Vigilia della grande Solennità.

Lunedì 21 alle 8 del mattino ci sarà, in Santuario, l’Ufficio delle Ore seguito dall’Affidamento alla Madonna del mondo intero. Nel pomeriggio Santa Messa Solenne,  alle ore 18.30 al termine della quale si rinnoverà tale atto di affidamento a Maria Madre della Chiesa. Al Santuario di Jaddico si vivrà così questa prima “storica” Solennità di Maria Madre della Chiesa: a Lei, fiduciosi, affidiamoci con totale abbandono: Lei è Madre!

cosimo de matteis

 

 

E la Puglia perde l’ennesimo Vescovo. La morte di Mons. Michele Castoro

Quella che vedete è una immagine di poche settimane fa: Sua Santità Papa Francesco accolto da Monsignor Michele Castoro  all’arrivo a San Giovanni Rotondo il 17 marzo 2018. Il Vescovo era già gravemente malato. Lui stesso non ne aveva mai fatto mistero ed innumerevoli erano stati gli appelli dei fedeli a pregare per la sua salute e chiedere il miracolo. Ma l’Altissimo ha disposto così: questa notte, 5 Maggio, Primo Sabato del mese, poco prima delle due è morto Sua Eccellenza Mons. Michele Castoro, di Altamura, ad appena 66 anni di età.

Monsignor Castoro accoglie il Papa all'arrivo a San Giovanni Rotondo il 17 marzo 2018 (Osservatore Romano)

Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Mons Michele Castoro era nato ad Altamura (Bari) il 14 Gennaio del 1952. Ordinato Sacerdote nella splendida Cattedrale della sua città il 6 Agosto del ’77, Solennità della Trasfigurazione.

Nel Maggio del 2005 Sua Santità Benedetto lo sceglie per guidare la Diocesi di Oria (Diocesi suffraganea della Metropolia di Lecce) : la Consacrazione Episcopale avviene il 25 Giugno.

Nel Luglio 2009 Benedetto lo sceglie per guidare la Diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo (la “diocesi di Padre Pio”) dove entra solennemente il 19 Settembre dello stesso anno. La sua attività, instancabile e multiforme, viene segnata dalla malattia: un tumore gli viene diagnosticato durante il settimo anno del suo episcopato nel Gargano. Questa notte ha concluso la sua giornata terrena per presentarsi al cospetto di Dio giusto Giudice Misericordioso.

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La salma del vescovo sarà esposta nella cappella grande di Casa Sollievo della Sofferenza sino alle ore 12: durante la mattinata ci saranno momenti di preghiera organizzati dai cappellani e dalle suore dell’ospedale. Subito dopo la salma sarà trasferita a Manfredonia dove sarà esposta nella Cattedrale dalle ore 16 di oggi fino alle ore 13 del 7 maggio. I funerali si terranno alle ore 16 del 7 maggio a San Giovanni Rotondo, presso la chiesa nuova di San Pio da Pietrelcina. Padre Pio Tv trasmetterà il rito in diretta.

“In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede” – Cosa significa?

Chi volesse sottacere questa frase del messaggio che la Vergine consegnò a Fatima – “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede” – non farebbe un buon servizio alla verità. E’ una affermazione troppo importante da trascurare. E questo indipendentemente da ogni “dietrologia”: le parole della Madonna riguardo al Portogallo, per intenderci, sono di una gravità inaudita anche senza favoleggiare ad ipotetiche parti del “segreto” non ancora svelate.

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La frase relativa al Portogallo dall’originale testo autografo di Suor Lucia 

PORTUGAL

Il percorso che separa Fatima dal Trionfo del Cuore Immacolato di Maria  – che la Vergine stessa ha promesso-  sembrerebbe segnato nel tempo da nuove tappe di un unico disegno originario. (Il riferimento è ad altre importantissime Apparizioni mariane. Per approfondire questi temi CLICCA QUI )

Cento anni dopo l’Apparizione,  in una Europa oramai scristianizzata ed apostata, risuona forte ciò che la  Vergine disse “In Portogallo si conserverà sempre il dogma della fede” profetizzando quello che sta avvenendo: nelle altre nazioni la Dottrina viene ripudiata, cambiata, sfigurata ed il mondo cattolico non conserva più i dogmi!

Ed un piccolo gregge di credenti vogliono permanere nella Verità di Cristo, affidandosi alla Vergine Maria attendendo, con la preghiera del Santo Rosario, il trionfo del Suo Cuore Immacolato.

Senza fanatismi e senza “millenarismi” apocalittici (purtroppo favoriti da diabolici profeti di sventura che si sono inventati dal nulla finte apparizioni e finti messaggi di chiara origine diabolica e finalizzati unicamente ad incentivare confusione fra i fedeli e portare divisioni nella Chiesa) andiamo avanti fiduciosi e possibilmente sereni: il demonio ha fra i suoi obiettivi primari agitare le persone e mettere in ansia i popoli. Consapevoli di questo orribile progetto che tende a portare alla disperazione gli esseri umani – e possibilmente al suicidio facendoli così dannare eternamente – restiamo saldi al Vangelo: E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.”

cosimo de matteis

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Una postilla: nel sito internet ufficiale del Santuario di Fatima il testo del Messaggio della Madonna o è ben nascosto (e le persone incapaci come il sottoscritto non riescono a trovarlo) oppure non è presente nella sua lineare integralità. Spero giungano smentite, anche dure. 

Il mese di maggio, Jaddico e la casa della mamma

Il Santuario di Jaddico è come “la casa della mamma” : “non ha porte” né “cancelli”! Come la casa della mamma che è sempre aperta per i figli, a qualsiasi ora del giorno e della notte, così il santuario della Mamma Celeste.

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Quando un figlio ha bisogno della propria mamma, va da lei e… non guarda l’orologio, poiché sa che può ricorrere a lei a qualsiasi ora del giorno, non ha timori di scomodarla, anzi ogni passo che fa per raggiungerla è un “pellegrinaggio” d’amore! Già pregusta, lungo il percorso, il “profumo” della casa materna, il “calore” della sua accoglienza. (CLICCA QUI)

Se questo è vero tutto l’anno, 365 giorni su 365 e 24 ore su 24, pensate questa “casa” come è in festa durante il mese di Maggio che è il mese più bello dell’anno. E Maggio è, da sempre, il mese della Madonna, la più bella creatura, la “tota pulchra”.

Come tutti gli anni i Padri Carmelitani Scalzi, custodi del Santuario dal 1986, hanno preparato un bel programma: ogni giorno (tranne la Domenica) ci si ritrova alle ore 21 per onorare la Vergine Madre di Dio.

Quest’anno vi sono due novità: per i fedeli, ogni venerdì di maggio, vi sarà un pellegrinaggio verso alcuni Santuari mariani della diocesi di Brindisi. Questo già a partire da VENERDÌ 4 MAGGIO: partendo da Jaddico alle 15.30 si raggiungerà il santuario “Madonna di Fatima” in Ostuni. E così per ogni venerdì del mese.

Ma l’appuntamento più importante e significativo sul piano ecclesiale è la “nuova” Festa che il Papa ha indetto da quest’anno. Ogni lunedì dopo Pentecoste (quest’anno quindi il 21 maggio) la Chiesa in tutto il mondo farà memoria di “Santa Maria Madre della Chiesa” che è il titolo del Santuario di Jaddico ed anzi: è stata la prima chiesa al mondo ad avere tale stupendo nome!

A Jaddico quel giorno -il 21 maggio 2018- sarà festa grande. Ma ne riparleremo.  Questo è stato solo un breve accenno al bellissimo mese di maggio che stiamo per vivere. Ricordiamo (per chi vive a Brindisi o nei paraggi): ogni sera alle 21. La Mamma ci aspetta, nella “sua casa”.

cosimo de matteis

IV Domenica di Pasqua – Vangelo, omelia e preghiera dei fedeli

E’ la Domenica del Buon Pastore. Ed in questo 22 Aprile, IV Domenica di Pasqua, la Chiesa celebra la 55° Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. La preghiera per le Vocazioni costituisce un impegno, un dovere, una urgenza! Chiediamo al padrone della messe che mandi operai….perché la Messe è molta! E gli operai sono pochi.

Imploriamo il Signore, per la intercessione della Vergine Maria Regina degli Apostoli e Madre della Chiesa, perché mandi santi sacerdoti. Si, sacerdoti santi. Perché il popolo di Dio ne ha bisogno: Gesù stesso “vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore”.  Ed ecco Gesù Buon Pastore nella consueta omelia in versi di don Cosimo Monopoli:

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Dal Vangelo secondo San Giovanni (Gv 10, 11-18)
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROPOSTA PER LA PREGHIERA DEI FEDELI 

(Si intende proporre, mensilmente, alle Comunità parrocchiali e alle Comunità Religiose, alcune intenzioni di preghiera, prettamente vocazionali, ispirate alle letture del giorno, da inserire durante la Santa Messa domenicale.)

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DOMENICA 22 aprile 2018

Gesù si presenta come il Buon Pastore, colui che, a differenza del mercenario, conosce le sue pecore, le chiama ad uno ad uno per nome e dona la sua vita per esse. Chiediamo al Signore che guardi ai nostri giovani perché possano scoprire nel loro cuore la gioia di sentirsi amati e guidati da un così grande “Pastore”. Per questo ti preghiamo.

L’Autrice di queste preghiere ha realizzato un Rosario Vocazionale meditato. E’ un libro di poco più di settanta pagine edito dalle Paoline ed intitolato “La Messe è molta”

COPERTINA

Questo sussidio pastorale sul rosario, attraverso i misteri della gioia, della luce, del dolore e della gloria, vuole suscitare il desiderio di unirci a Maria, Madre della Chiesa, nella preghiera per le vocazioni e per la santità dei sacerdoti. La struttura di ogni mistero è triplice: un brano del Vangelo, una breve meditazione, la preghiera per le vocazioni e per la santità dei sacerdoti. Al termine sono riportate le Litanie lauretane e una preghiera mariana per le vocazioni. Il sussidio ha come destinatari privilegiati i sacerdoti, i seminaristi, i giovani alla ricerca della propria vocazione, i laici impegnati, gli anziani e gli ammalati. È anche utile per le parrocchie e i gruppi di preghiera.

ANNA MARIA DE MATTEIS, «La messe è molta». Rosario vocazionale, Paoline Editoriale, Milano, 2018, pp. 68

Nelle librerie e  presso il Paoline Store (CLICCA QUI)  il San Paolo Store (CLICCA QUI) 


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