LETTERA APERTA A PADRE LIVIO RIGUARDO I “VACCINI”

Elisa Fantini è una donna di Pianoro, nel bolognose. Persona timorata di Dio e discretamente attiva anche sui social la Fantini prova a scrivere privatamente al Direttore di Radio Maria ovvero padre Livio Fanzaga. Ma senza esito. Ed allora decide di rendere pubblica la lettera (anche col benestare,importante, avuto da altri due Sacerdoti. Ciò conferma la serietà della Fantini).

E lo fa attraverso la rete internet: dal suo profilo facebook (clicca qui) ai liberi blog (clicca qui).

Crediamo di far cosa utile ai lettore de “il bene vincerà” (dei quali molti sono ascoltatori o ex ascoltatori dell’emittente cattolica) di pubblicare il video di Elisa Fantini che legge la lettera aperta.

Dopo il video, per comodità, pubblichiamo il testo integrale della lettera (tratto da qui). Buon ascolto, buona lettura e sappiate che, come sempre, son assai graditi i commenti. (cdm)

Gentilissimo padre Livio,

mi rivolgo a Lei, nella Sua veste di direttore di «Radio Maria» ma, non avendo avuto fortuna con i miei primi due tentativi, lo faccio in forma pubblica, quindi anche attraverso i mass media, i social network, nonché altri soggetti pubblici e privati, con la speranza che Lei – evidentemente preso da tante cose che reputa più importanti – venga comunque a conoscenza di quanto volevo condividere con Lei.

Nel 2021, rimasi colpita da quanto Lei affermò nel corso della Sua rubrica «Lettura cristiana della cronaca e della storia». Riassumendo«Il Covid è un complotto delle élite per creare il mondo di Satana […]. Questa epidemia è un progetto con uno scopo ben preciso: creare un passaggio repentino per un colpo di Stato sanitario o massmediatico […]. A livello religioso si è già detto che la pandemia non viene da Dio. Dal punto di vista umano non si è voluto approfondire da dove venga. Ho insistito sul fatto che la Cina abbia testato un’arma tecno-biologica, che sarebbe proibita, ma la Cina non ha firmato la Convenzione di Ginevra […]».

Le confesso che già la seguivo, ma quelle Sue parole furono letteralmente un lampo di luce in un momento particolarmente tenebroso, così «Radio Maria» diventò la mia emittente di riferimento.

Il 25 febbraio 2021, ascoltando la diretta tra Lei e Marja in merito al messaggio di nostra Madre da Medjugorje, rimasi colpita dalla frase: «Siate testimoni della speranza». Nel mio piccolo, ho cercato di metterla in pratica, quella frase, creando il gruppo AIUTO PIANORO, nato con lo scopo di informare le persone che ESISTEVANO le cure domiciliari precoci per il Covid, avvalendomi della collaborazione di molti ottimi medici, tra i quali mi piace ricordare il dottor Attilio Cavezzi, fervente cristiano, che fu uno dei primi a offrirmi la sua disponibilità.

Grazie a questo gruppo, ho riscontrato che le persone lasciate in vigile attesa e Tachipirina purtroppo non sono state ben curate, anzi molte di loro purtroppo non sono sopravvissute. Non ho mai creduto alla MENZOGNA che il Covid non potesse essere curato, perché vedevo personalmente i percorsi di guarigione di chi non veniva abbandonato. Nel frattempo, lessi la testimonianza dell’insegnante Federica Angelini e chiesi al dottor Cavezzi se potesse prendere in carico anche lei. Federica, dopo alcuni mesi, avendo raccolto molte testimonianze di persone danneggiate dal vaccino, creò il «Comitato Ascoltami», per dare voce ai tantissimi che si erano fidati della scienza, poi completamente abbandonati e spesso liquidati con la frase: «Non c’è correlazione con il vaccino».

Ho (abbiamo) continuato a lottare per dare voce a quelle persone a cui la voce era stata tolta dal Pensiero Unico. L’ho (l’abbiamo) fatto perché trovavamo in Lei, nelle parole che pronunciava dai microfoni di «Radio Maria», un sicuro punto d’appoggio.

Poi, d’improvviso, qualche mese fa, ho (abbiamo) assistito al Suo incredibile voltafaccia. Che fine ha fatto la Sua voce libera? Dov’è il Suo libero pensiero? Possibile che sia finito tutto in una bolla, magari papale?

Immagino che Lei abbia ricevuto forti pressioni, ma questo non può spiegare la Sua inversione di marcia. La Sua voce libera disturba il Sistema? Forse questa è solo la riprova che ha colpito nel segno.

Il 20 febbraio scorso, ho organizzato un confronto sull’argomento della vaccinazione pediatrica anticovid, trasmissione andata in onda sulle frequenze della radio «Rasti Radio», che si trova proprio dentro la casa del Signore, la mia parrocchia di Rastignano, alle porte di Bologna. Quel giorno si sono confrontati il pediatra Balestrazzi e l’endocrinologo dottor Frajese, membro della Commissione Medico Scientifica Indipendente.

Questo evento è risultato UNICO perché, sempre in quei giorni, la scienza indipendente ha organizzato eventi di confronto sulla pandemia, ma il confronto non è stato mai possibile perché la scienza ufficiale (Comitato Tecnico Scientifico, Istituto Superiore di Sanità) ha sempre… declinato l’invito. LA SCIENZA (lo so io, lo sa anche Lei) È DIALOGO E CONFRONTO, NEGARE IL DIALOGO È NEGARE LA SCIENZA.

Ed eccomi al dunque, gentilissimo padre Livio. Ho cercato l’ascolto per il CMSI e per il «Comitato Ascoltami» scrivendo al Papa, che però era impegnato a ricevere l’amministratore di Pfizer (!), così come ho fatto, in modo decisamente più pressante, con il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinal Zuppi, ottenendo la stessa risposta, ovvero NESSUNA RISPOSTA. È questo essere cristiani? Secondo me, no. E secondo Lei?

Gentilissimo padre Livio, «l’umanità è ormai giunta a un bivio decisivo, a un punto di non ritorno: è chiamata a scegliere tra la vita e la morte, la luce e le tenebre, Gesù e l’anticristo. A decidere se fare del pianeta uno splendido giardino o un cumulo di macerie». Non sono parole mie; le ha scritte Lei, nel Suo «L’umanità al bivio. Medjugorje nel tempo dell’impostura antichistica». Parole forti, parole – a mio avviso – di Verità.

Padre Livio, mi rendo conto che il Suo compito sia impegnativo e che abbia la grande responsabilità, attraverso la radio, di condividere un’informazione vera, che permetta a tutti di stare al mondo secondo verità e giustizia, seguendo i criteri del Vangelo. Fare informazione in questo modo immagino sia difficile, in un mondo dominato da logiche di potere, che si nutrono di menzogna e ipocrisia. Proprio per questo, padre Livio, nel momento in cui sta dicendo cose diverse a proposito del Covid, o magari omette di ribadire quello che ha sempre sostenuto, per evidenti situazioni di pressione o di contesto, io e tanti altri ci sentiamo in dovere di starLe vicino e di ricordarLe una volta di più che il mondo ha bisogno di verità, anche se non è comoda.

Nel momento in cui, a quanto pare, ha cambiato la narrazione dei fatti, sappia che non aiuta più chi La segue. Così facendo, viene meno la forza della Sua testimonianza e invece sappia che ne abbiamo più che mai bisogno.

Elisa Fantini

Della parrocchia dei Santi Pietro e Girolamo in Rastignano

40067 PIANORO (Bologna)

Don Nicola Bux “sbarca” su Twitter

Magari non è proprio una notizia da prima pagina ed anzi forse non è neppure una notizia stricto sensu e però noi lo vogliamo dire: Monsignor Nicola Bux ha attivato un suo account sul noto social network Twitter. Ed eccovi la indubitabile “prova”:

Ha scelto una data significativa: il 9 novembre, che è il giorno in cui la Chiesa fa memoria della Dedicazione della Basilica Lateranense. Ed è bello che il suo primo tweet (primo e, finora, unico) lo abbia dedicato appunto a San Giovanni in Laterano ovvero la Cattedrale di Roma.

Non sappiamo cosa lo abbia spinto ad entrare in Twitter: potrebbe esser stata la “svolta” (vera o presunta, ancora non lo sappiamo) determinata dall’avvento del miliardario Elon Musk al timone del social “cinguettante”- Ma forse è solo una mera coincidenza. Di certo il fido collaboratore Vito Palmiotti lo avrà assistito nella “creazione” dell’account sebbene il Monsignore barese ha una notevole dimestichezza con il computer e con internet.

Ecco, abbiamo dato questa “notizia” (con mille virgolette) anche perchè sappiamo che Don Bux è assai conosciuto e stimato in Italia e non solo. E pensiamo che ai lettori de “il bene vincerà” farà piacere saperlo.

Giusto “en passant” ricordiamo che pure “il bene vincerà” ha il suo account Twitter (clicca qui per vederlo).

Ed infine chiudiamo questo post (“articolo” sarebbe troppo!) riportando il primo cinguettio di Don Nicola Bux!

Ma quando tornerà l’acquasanta in chiesa?

Riguardo le assurde restrizioni che ci sono state imposte in chiesa ne parlammo in piena “dittatura sanitaria” (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO) e per ora non vogliamo tornarci.

Solo una domanda si vuole rivolgere alla Cei ed ai nostri Pastori: quando ci restituirete l’acquasanta?

fonte immagine qui

Bux a Brindisi: “evento imperdibile”

Circola in Rete il seguente testo che volentieri rilanciamo:

Quella di don Nicola Bux è, davvero, una delle voci più lucide della Chiesa italiana.

Segniamoci sul calendario la data del 20 maggio (venerdì) : sarà anche la opportunità di incontrare tante brave persone che in questi mesi hanno dato vita all’Associazione Culturale ( VERITÀ È LIBERTÀ) che “si presenta” con questa iniziativa.

Modera il giornalista cattolico Davide Cucinelli ( pugliese come Mons. Bux).

Come è scritto nella locandina l’evento si terrà VENERDI 20 MAGGIO 2022, ALLE ORE 19, presso l’Auditorium della Scuola “Salvemini”, a Brindisi (Centro Storico, a tre minuti dalla Stazione)

Importante messaggio per tutti i cattolici praticanti

Per amore di verità e di giustizia si ricorda che in chiesa, dal 1 maggio 2022, l’uso della mascherina è facoltativo e non è obbligatorio indossarla. Molti -troppi- ancora non lo sanno: facciamoci portavoce.

Lo ha deciso la Cei (qui il Comunicato) anche se non è stato sufficientemente fatto sapere da parte delle Diocesi e dei singoli parroci : indossare la mascherina è facoltativo, non è assolutamente obbligatorio.

CEI – Ecco i tre possibili successori di Bassetti

La terna dei papabili la fornisce oggi il Vaticanista de “La Nuova Bussola Quotidiana” Nico Spuntoni (qui l’articolo completo).

A chi, per qualsiasi ragione, non avesse tempo o voglia o modo di leggersi l’articolo (che peraltro è anche breve) forniamo i nomi dei tre possibili//probabili Vescovi candidati a sostituire il Cardinale Gualtiero Bassetti alla guida della Conferenza Episcopale Italiana – Cei.

Si, in pole position c’è lui. L’uomo di Sant’Egidio ossia l’attuale Vescovo di Bologna, Sua Eminenza il Cardinale Matteo Maria Zuppi, romano, 66 anni.

E poi?

Mah, con ragionevoli argomentazioni – e certamente attingendo alle sue fonti nei Sacri Palazzi- Spuntoni ritiene che un possibile “rivale” di Zuppi (parentesi: alcuni addirittura danno il Vescovo di Bologna come il futuro Papa!, Chiusa parentesi) sia Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. Lojudice è fresco di porpora, una berretta inattesa e sorprendente. E con i suoi solo 58 anni – è del 64- è il più giovane dei tre.

A completare il “podio” c’è un altro outsider -o emergente se preferite – c’è il calabrese (di Satriano per l’esattezza. A proposito di Satriano apriamo una parentesi: pure il presule brindisino viene dato in forte ascesa. Anche per il Vescovo di Bari, infatti, si ritiene oramai prossima la nomina a Cardinale ed una carriera radiosa e spedita. Vien in mente il suo Conterraneo De Giorgi al quale Mons. Marinelli attagliò il nomignolo “stambecco”. Chiusa parentesi) monsignor Mimmo Battaglia, 59enne, attuale Pastore della Chiesa che è in Napoli. Eccolo:

Bene, tra qualche mese vedremo se Nico Spuntoni ci ha visto giusto. A noi, figli della Chiesa e sinceramente innamorati del Corpo Mistico di Cristo, il compito -il dovere!- di pregare (parentesi: quante volte la Regina della Pace ci ha invitato: “pregate per i vostri Pastori”! Tante, tante volte. Una “insistenza” non capricciosa o banale: ciò è avvenuto particolarmente durante i due Sinodi sulla Famiglia. Quelli che poi hanno partorito -si fa per dire: c’è chi giura che il Testo fosse già pronto ancor prima di indire il Sinodo straordinario. In Cielo sapremo se è vero- la Esortazione post sinodale “Amoris Laetitia” che ha rappresentato un autentico terremoto. Chiusa parentesi) per l’Ovile Santo.

Si, quell’Ovile Santo che occorre mantenere unito. Non rompere ma convertirsi. Chi divide la chiesa ha una gravissima responsabilità perché è un peccato da girone infernale.
Abbiamo la fiducia che il mondo può essere salvato da Dio non da altri e che la Chiesa può essere rinvigorita da se stessa non da altri.

Già il catechismo di San Pio X ci insegnava ad amare la Chiesa, a non parlarne male, altrimenti non si va in cielo. La riforma vera è quella che ama e non odia, che soccorre e non critica, non si ferma ma continua.

cosimo de matteis

COMITATO CARDINALE CAFFARRA – Nuovo Direttivo e Messa mensile

Anche questo mese, come sempre, si ricorderà il compianto Cardinale Carlo Caffarra. La Celebrazione Eucaristica è ogni giorno 6: il Porporato emiliano morì, infatti, il 6 di settembre del 2017. Il meritorio Comitato a lui intitolato, e costituitosi in Ferrara – la cui Chiesa guidò dal ’95 ed introducendola nel nuovo millennio– il 6 gennaio 2019, ha appunto tale premura: ricordarlo principalmente nella preghiera e nella Comunione dei Santi.

E pertanto, come accennato prima, domani mercoledì 6 aprile 2022 sarà celebrata una s. Messa in ricordo e suffragio del Cardinale presso la Chiesa di Santa Chiara, corso Giovecca 179, Ferrara, alle ore 19,15 (CLICCA QUI)

Il già citato Comitato ha reso pubblica la seguente Comunicazione che riportiamo con l’invito, per chi fosse interessato, a dare uno sguardo al ricco Sito Internet continuamente aggiornato (CLICCA QUI) :

L’assemblea dei soci promotori del Comitato ha eletto il nuovo consiglio direttivo che risulta ora così composto:

Francesco Turrini – presidente

Raffaele Nappi – vice presidente

Nicoletta Vallesi – segretario e tesoriere

Massimo Martinucci – curatore del sito

Agnese Travasoni – consigliere