PETIZIONE ai partecipanti all’incontro dei Vescovi sugli abusi sessuali (Roma, 21-24 febbraio 2019) PER FERMARE LA RETE OMOSESSUALE NELLA CHIESA CATTOLICA

san pietroNoi, i sottoscritti firmatari, proviamo grande dolore per la nostra Madre Chiesa. L’empia condotta predatoria di una vasta rete di persone che esercitano la sodomia nella Chiesa e che sostengono una “cultura omosessuale” sta venendo alla luce con intensità crescente.

Essendo adolescenti maschi l’80% delle vittime degli abusi sessuali clericali, è chiaro che si tratta di vittime di abusi omosessuali, e non solo di pedofilia. Tutto ciò sta avendo un effetto tremendamente dannoso sull’onore della Chiesa Cattolica e dei suoi membri e sta allontanando molte persone dalla Fede.
Perciò, vi chiediamo di sostenere quanto segue:

– La correzione del Codice di Diritto Canonico per includere la norma del canone 2359 § 2 del Codice di Diritto Canonico del 1917, stabilente che qualsiasi chierico trovato a commettere delitti contro il Sesto Comandamento con un minore, o sodomia o adulterio con un adulto, sia sospeso, pubblicamente dichiarato di aver commesso una cattiva condotta sessuale, e privato di qualsiasi ufficio, dignità, pensione e funzione, se ne ha qualcuna, e nei casi più gravi, dimesso dallo stato clericale. Questo ritorno alla legislazione penale passata è urgentemente necessario anche per punire i reati sessuali commessi dai chierici contro i seminaristi e novizi che non sono minorenni ma giovani adulti vulnerabili.
– Una dichiarazione del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi che affermi che il suddetto ripristino della norma del canone 2359 § 2 del CIC del 1917 contro la cattiva condotta sessuale comprende nella sua definizione di “chierico” ogni Cardinale, Arcivescovo e Vescovo.
– Una dichiarazione del Santo Padre in cui si afferma che qualsiasi Vescovo che abbia coperto i sacerdoti abusatori sarà rimosso dal suo ufficio in forza della norma del canone 1389 del CIC.
– Che il documento papale Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis (“Il dono della vocazione presbiterale”, 2016) sia attuato in modo credibile, vietando l’ordinazione sacerdotale degli uomini omosessuali.
– Che la riparazione ed espiazione per le ferite alle vittime dovute ai peccati contro il Sesto Comandamento con minori e adulti debba essere fatta in modo credibile sia con lo spirito che con le azioni.
– Che preti, vescovi e cardinali che, pubblicamente o privatamente, promuovono l’omosessualità o le reti omosessuali vengano sanzionati e, nei casi più gravi, rimossi dal sacerdozio.

Insieme a voi, desideriamo lavorare per l’istituzione di un movimento a tutti i livelli della nostra Chiesa che abbia il coraggio e la forza della Fede e la vera Carità per non arrendersi allo “spirito del tempo” [Zeitgeist], la capitolazione recante la decadenza delle norme morali, e il pratico abbraccio alla cultura della morte.
Promettiamo le nostre preghiere quotidiane per il raggiungimento degli obiettivi menzionati. Preghiamo sinceramente che voi, i Successori degli Apostoli, possiate essere fortificati per combattere questa buona battaglia con il santo zelo degli antichi Apostoli. Noi imploriamo Cristo stesso, il Signore, che ogni chierico è chiamato a emulare, a guidarvi e proteggervi come pastori del Suo Gregge, e nella protezione della gioventù innocente.

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Preghiamo la Madonna per i Sacerdoti (e per i Vescovi)

Noi cristiani, cattolici, discepoli di Gesù, desideriamo ardentemente che le “energie” pastorali, dei nostri vescovi, rivolte ai giovani, fossero davvero formative ! ! ! Vorremmo che i vescovi non tradissero il loro mandato: guidare, proteggere e custodire il proprio gregge dalle “fauci” dei mercenari! Annunciare sempre e solo Gesù Cristo, il suo Vangelo e il suo Amore.

banner L'ANNUNCIO DEL VANGELO DI GESU

Cari Pastori difendete i nostri figli dal Male, dite loro le splendide Verità di Cristo, date loro di poter gustare lo “Splendore della Verità”! In nome di Gesù Cristo, esorto tutti voi Vescovi, Pastori d’anime, ad “alzare la voce”, nella guida delle anime, perché la gente è confusa, delusa, impaurita, da tante “altre voci” che gridano di più e con più forza, indicando strade pericolose e sbagliate! ! !

Vi imploro di “alzare la voce” perché si distingua bene, tra tante voci di mercenari falsi e bugiardi, venditori di fumo! “ALZATE LA VOCE ”, è Gesù che ve lo chiede! Non permettete che falsi e cattivi mercenari, vestiti da agnelli misericordiosi, possano dilaniare con le loro fauci il Popolo di Dio, invitandoli a seguire strade che portano alla perdizione e alla infelicità, in questa vita e nell’ eternità ! ! !

COPERTINA

Uno strumento di preghiera (CLICCA QUI)

Vi imploro, in nome di Dio! Come cristiana ed innamorata del Signore Gesù e del Suo Vangelo,  non posso non lodare l’azione coraggiosa di molti vescovi che, rischiando in prima persona e per la Verità, si espongono per “confermare i fratelli nella fede”, per orientare sapientemente tutti noi!

Grazie a mons. Viganò e tanti altri vescovi, che in un periodo di così grande confusione dottrinale, continuano a “rimanere” Pastori del Gregge, pagando di persona. Chiediamo a San Giovanni Battista, che si è immolato per la verità ed ha subito il martirio, da parte di chi desiderava “farlo tacere”, di invocare lo Spirito Santo su tutti i Vescovi e soprattutto su coloro che sono chiamati dal Signore, in maniera più alta, a responsabilità maggiori.

OGNUNO DI NOI, OGNI CRISTIANO RICORDI IL VALORE DELLA NOSTRA ESISTENZA, SIAMO STATI REDENTI PER MEZZO DEL SANGUE DI GESU’.

Anna Maria


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Bergoglio straparla: l’Immacolata “non è nata santa”. E tutti ancora tacciono

La Madonna non è Immacolata, e non è neppure nata santa. Semmai lo è diventata durante la vita. Parola di Papa Francesco. Non ci credete? Ed allora leggete qui:

“La Madonna e San Giuseppe sono pieni di gioia: guardano il Bambino Gesù e sono felici perché, dopo mille preoccupazioni, hanno accolto questo Regalo di Dio, con tanta fede e tanto amore. Sono “straripanti” di santità e quindi di gioia. E voi mi direte: per forza! Sono la Madonna e San Giuseppe! Sì, ma non pensiamo che per loro sia stato facile: santi non si nasce, si diventa, e questo vale anche per loro.”

(CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL TESTO COMPLETO SUL SITO DEL VATICANO)

la madonna non e' nata santa

L’immagine ritrae Bergoglio nel preciso momento in cui, con convinzione, ha appena detto che l’Immacolata NON E’ NATA SANTA

Questa orrenda bestialità è stata pronunciata non da un prete un po’ scemo e/o un po’ comunista che per far parlare di sé le spara grosse. No, le ha dette apertis verbis e letteralmente il Vescovo di Roma, il custode del deposito della fede.

E se non volete credere a me credete almeno alle vostre orecchie ed ai vostri occhi. Di seguito riportiamo il video. Trovate le incredibili espressioni eretiche. In particolare dal minuto 21 e precisamente al minuto 21:12

E’ avvenuto nell’Aula dedicata a San Paolo VI, quella stessa Sala che ha accolto trionfante la statua dell’eretico e scismatico Martino Lutero qualche mese fa. Mater Ecclesiae ora pro nobis.


La eresia è stata pronunciata venerdì 21 dicembre 2018, attorno alle ore 12, durante il discorso Ai dipendenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per lo scambio degli auguri natalizi.

 

Il vero dramma è l’apostasia

La espressione “apostasia silenziosa” venne usata da San Giovanni Paolo II all’interno della Esortazione post sinodale “Ecclesia in Europa” del giugno 2003. Fu uno degli ultimi Documenti del lungo ed eccezionale Pontificato.

Papa Wojtyla, un uomo straordinariamente capace di cogliere quanto stava avvenendo nel mondo (in particolare l’occidente secolarizzato) e nella Chiesa, aveva perfettamente capito la triste china intrapresa. E fin da quell’ottobre del ’78 – ma anche prima come vescovo in un Paese ateo col Comunismo che apertamente perseguitava i cristiani- impostò il suo Ministero Petrino annunciando Cristo ed il Suo Vangelo. Il resto –tutto il resto-  era secondario.
SAN GIOVANNI PAOLO MAGNO

Egli avendo compreso come fosse necessaria – di più: urgente!- una “Nuova Evangelizzazione” sente come l’azione missionaria non fosse più procrastinabile. Annunciare Cristo fino agli estremi confini della terra e ri- annunciarlo laddove oramai il Signore veniva sempre più dimenticato.

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Karl Rahner, uno dei padri del modernismo teologico 

Un sulfureo fiume sotterraneo tra fine Ottocento e Novecento ha favorito quel crollo che, purtroppo, oggi è davanti ai nostri occhi. La società umana, un tempo cristiana, ha silenziosamente apostatato. E con la gravissima complicità di una fetta del Clero malamente istruita da cattivi maestri (vedi foto a lato)  Una fetta che è divenuta sempre più consistente fino a diventare oggi maggioritaria. Già San Paolo VI, nei primi anni Settanta, lo avvertiva!(QUI)
Ecco perché il grande papa polacco, nel già citato Documento, sente l’urgenza ed il dovere di dire che “in varie parti d’Europa c’è bisogno di un primo annuncio del Vangelo: cresce il numero delle persone non battezzate, sia per la notevole presenza di immigrati appartenenti ad altre religioni, sia perché anche figli di famiglie di tradizione cristiana non hanno ricevuto il Battesimo o a causa della dominazione comunista o a causa di una diffusa indifferenza religiosa.”

E, continua San Giovanni Paolo II, “l’Europa si colloca ormai tra quei luoghi tradizionalmente cristiani nei quali, oltre a una nuova evangelizzazione, in certi casi si impone una prima evangelizzazione.
La Chiesa non può sottrarsi al dovere di una diagnosi coraggiosa che consenta la predisposizione di opportune terapie. Anche nel « vecchio » Continente vi sono estese aree sociali e culturali in cui si rende necessaria una vera e propria missio ad gentes
Ovunque, poi, c’è bisogno di un rinnovato annuncio anche per chi è già battezzato. Tanti europei contemporanei pensano di sapere che cos’è il cristianesimo, ma non lo conoscono realmente. Spesso addirittura gli elementi e le stesse nozioni fondamentali della fede non sono più noti. Molti battezzati vivono come se Cristo non esistesse”. Parole durissime, gravi ma vere. Vere nel 2003, ancor più vere oggi.

Ed ecco perché Wojtyla parla senza mezzi termini di una apostasia: “alla radice dello smarrimento della speranza sta il tentativo di far prevalere un’antropologia senza Dio e senza Cristo. Questo tipo di pensiero ha portato a considerare l’uomo come « il centro assoluto della realtà, facendogli così artificiosamente occupare il posto di Dio e dimenticando che non è l’uomo che fa Dio ma Dio che fa l’uomo. L’aver dimenticato Dio ha portato ad abbandonare l’uomo », per cui « non c’è da stupirsi se in questo contesto si è aperto un vastissimo spazio per il libero sviluppo del nichilismo in campo filosofico, del relativismo in campo gnoseologico e morale, del pragmatismo e finanche dell’edonismo cinico nella configurazione della vita quotidiana ». La cultura europea dà l’impressione di una «apostasia silenziosa» da parte dell’uomo sazio che vive come se Dio non esistesse.”
Ed è proprio così. Il problema vero non è il “riscaldamento globale” ma che l’uomo –sette miliardi di persone- ha messo da parte il suo Creatore. Questo il vero dramma: l’apostasia. Silenziosa ma pur sempre apostasia. Parola di Karol Wojtyla.

cosimo de matteis

Se i Pastori usano un linguaggio volutamente impreciso

A che serve far finta di niente? A che giova, a chi giova? Tanto i nodi vengono al pettine. Ed è con questa breve premessa che mi permetto di consigliarvi la lettura dell’articolo di Stefano Fontana che appare stamane, venerdì 4 Gennaio ’19, sul giornale “La Nuova Bussola Quotidiana”. Vi prego: leggetelo. (CLICCA QUI)

Noi abbiamo la serenità e la pace che il Risorto ci dona e pertanto ci sentiamo “come bimbi svezzati in braccio alla mamma” e tuttavia è bene che sappiamo cosa sta avvenendo.
Ed è per questo motivo che riportiamo integralmente l’articolo prima citato:

Y1Nel giro di pochi giorni papa Francesco ha fatto tre affermazioni dal contenuto molto problematico. Dapprima ha detto che Maria non è nata santa ma lo è diventata perché santi non si nasce ma si diventa. Poi ha detto che il cristianesimo è rivoluzionario. Quindi ha affermato che è meglio essere atei piuttosto che andare in Chiesa e poi comportarsi male: “C’è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio, e lo fanno per essere ammirati dagli uomini. E quante volte vediamo lo scandalo di quelle persone che vanno in chiesa e stanno lì tutta la giornata o vanno tutti i giorni e poi vivono odiando gli altri o parlando male della gente! Meglio non andare in chiesa: vivi così, come se fossi ateo. Ma se tu vai in chiesa, vivi come figlio, come fratello e dà una vera testimonianza, non una contro-testimonianza”.

La prima affermazione chiama in causa la corretta interpretazione del dogma dell’immacolata concezione. La seconda si oppone agli insegnamenti di moltissimi pontefici che hanno insegnato l’incompatibilità tra il concetto di rivoluzione e la fede cristiana. La terza è un intrico di gravi questioni teologiche e pastorali che richiedono di essere decrittate tramite un fine lavoro di esegesi che però nessun fedele è in grado di fare. Da qui il “conflitto delle interpretazioni” e lo smarrimento di tanti che si attendono invece dal papa poche e chiare parole. A far confusione, dicono, ci pensiamo già noi.
La terza affermazione sugli atei e gli incoerenti frequentatori della messa è tra l’altro in contraddizione con altri insegnamenti dello stesso Francesco. E’ nota la discussa affermazione della Evangelii gaudium ripresa nella famosa nota 351 di Amoris laetitia secondo cui “l’Eucarestia non è un premio per i perfetti ma un aiuto per i deboli”. Ammesso che sia così, non si capisce perché sia meglio essere atei che andare in chiesa pur essendo cristiani incoerenti. La coerenza qui viene richiesta in modo assoluto, mentre in nome di una superiore misericordia ai divorziati risposati non si chiede più la coerenza di vivere come fratello e sorella secondo le indicazioni di Familiaris consortio 84.
In ogni caso, anche se esaminata in se stessa, la frase presenta delle oscurità teologiche. L’ateismo, quando è colpevole, un tempo era considerato un peccato. Oggi, di fatto, non è più così, perché si pensa che Dio si riveli in tutti gli uomini e quindi anche negli atei. E’ per questo che si concedono le chiese alle cattedre dei non credenti e si permette loro di insegnare (in chiesa) che Dio non esiste. L’ateismo è la situazione dell’uomo che consapevolmente rifiuta Dio. Come è possibile che tale situazione di vita sia preferibile a chi va in chiesa pur non riuscendo poi ad essere cristiano fino in fondo nella vita pratica? In questo modo la coerenza diventa il criterio di valutazione al posto del contenuto di verità. Un ateo coerente sarebbe preferibile ad un cristiano incoerente. Può essere corretto criticare l’ipocrisia, anche se oggi (siamo seri …) quanti vanno in chiesa tutti i giorni “per essere ammirati dagli uomini”?, ma è problematico indicare la coerenza dell’ateo come alternativa.
La frequenza con cui papa Francesco pronuncia frasi problematiche come queste conferma un significativo cambiamento del linguaggio pontificio su cui da tempo si concentrano studiosi e osservatori.

L’esempio massimo di questo nuovo codice comunicativo è stata Amoris laetitia. Si tratta di un linguaggio volutamente impreciso, allusivo, evocativo, sfumato, volatile ed ondeggiante. Un linguaggio che propone domande senza risposta, contrapposizioni dialettiche senza sintesi, polarità senza combinazione e spesso usa frasi del tipo “sì…ma” dove il “ma” introduce non solo attenuanti ma eccezioni.

E’ un linguaggio per immagini dalla problematica interpretazione teologica più che per concetti: la dottrina come pietre scagliate, la tradizione che non è un museo, il peccato chiamato fragilità, il confessionale che non deve essere sala di tortura … E’ un linguaggio che non chiude ma apre, non precisa ma pone domande, non conferma ma fa nascere dubbi. Un linguaggio “in tensione”, storico, biografico, esistenziale, dinamico, che procede per contrapposizioni e contraddizioni e che inquieta.

La questione principale davanti a questi evidenti cambiamenti su cui, come ripeto, sono stati già scritti libri e libri, è se dietro questo mutamento di linguaggio ci sia anche un mutamento nella concezione del papato stesso. Il linguaggio non è mai solo linguaggio. Quando si usano parole nuove per indicare le cose di prima vuol dire che è nata una nuova dottrina che le vede in modo diverso.

Specularmente, se si vuole far nascere un nuovo modo di pensare bisogna parlare in modo diverso. In questo senso il linguaggio di papa Francesco è l’estremizzazione coerente del passaggio iniziato col Vaticano II dalla dottrina alla pastorale, dalla natura alla storia, dalla metafisica all’ermeneutica. E ciò non poteva non finire per riguardare anche il ruolo del papa nella Chiesa.

 

Annunciare Gesù!

L’annuncio del Vangelo di Gesù è un impegno arduo e faticoso, nasce da un cuore ardente d’amore per il Signore ! ! ! Chi ha incontrato Gesù nel proprio cuore, chi ha sperimentato il Suo amore, non può che annunciarlo agli altri ! !

Un “cuore innamorato” sente l’esigenza di raccontare a tutti il suo grande amore , così da rendere partecipi tutti , conoscenti e non, della sua grande gioia !

Chi infatti accoglie con gioia le ” parole ” di Gesù, non può non avere il desiderio di trasmetterle agli altri, come una necessità interiore.

 

“Chi scopre veramente Cristo non può nel contempo non scoprire il senso della propria vita e vederlo nella luce di una totale consacrazione. Il  “vieni e seguimi” è frutto della preghiera e dell’operosità di tutti i cristiani” ( San Giovanni Paolo II )
La vocazione missionaria è un dono di Dio alla sua Chiesa : Egli desidera che ogni uomo conosca il suo Nome !
Poiché, come diceva San Paolo, “Chiunque invocherà il Nome del Signore sarà salvato”. 

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Don Divo Barsotti, la CFD ed il Sito web

Cari amici lettori de “il bene vincerà”,

per ragioni in parte spiegabili (ma, in parte, un poco “misteriose”) molti di voi han visitato questo Sito scambiandolo per quello “ufficiale” della CFD, ossia la Congregazione fondata dal grande Sacerdote don Divo Barsotti, mistico di rilievo e morto in odore di santità.

SITO CFDSenza entrare nel merito della quaestio (molti han scritto qui, ad esempio, credendo di comunicare con quella Congregazione. Ma posso assicurare che TUTTE le mail giunte sono state trasmesse – “girate” – alla Cfd) vorrei invitarvi a visitare il Sito Ufficiale che esiste, “funziona” ed è bellissimo.

Peraltro è fresco di “restyling”.
Quindi, lieto di aver fatto da “collegamento” (e, se sarà necessario, lo farò ancora) vi invito a visitare il bel Sito:

HOME CFD

La “Homepage” del bel bel sito della CFD

Potete o cliccare sull’immagine della Home Page (riportata qui sopra)  oppure sul link qui sotto:

www.comunitafiglididio.net