SRI LANKA – Uccisi per Cristo: questi sono i “nuovi Crocifissi”

Il cristiano è -deve essere- costruttore di pace. Ma ci sono situazioni in cui occorre, per amore di Verità, non tacere. Soprattutto non può tacere il Vicario di Cristo il Giorno di Pasqua: fare lo “sciopero dell’omelia” (come una greta qualunque) è, perdonate l’espressione forte, una pagliacciata. La ennesima.

Ecco perché oggi non taciamo: centinaia di cristiani sono stati uccisi il Giorno di Pasqua. Nello Sri Lanka i soliti terroristi musulmani -vili e codardi come tutti i terroristi, diabolici come tutti gli assassini- hanno fatto esplodere (col diabolico metodo del suicidio, il suicidio come giuda) diverse chiese contemporaneamente mentre si celebrava la Solenne Eucaristia di Pasqua. Centinaia di persone -fratelli nella fede- sono morte, orrendamente sfigurate, col corpo dilaniato.

twitter censura

Eppure questa cosa non si può dire. C’è la censura. Ora è reale. Twitter ha bloccato l’account di questo sito immediatamente dopo aver postato un paio di tweet. In cui semplicemente si diceva quanto è accaduto.

Si diceva del MARTIRIO di questi fratelli in Cristo cingalesi, innocenti  ammazzati crudelmente in chiesa mentre celebravano quel Gesù Cristo, unico Salvatore del Mondo, che è risorto ed ha vinto il peccato e la morte.

Si diceva del pazzesco silenzio durante la Solenne Messa di Pasqua: senza omelia! Il giorno in cui deve risuonare l’Annuncio, gridare la Buona Notizia, il Vicario di Cristo tace. Col volto plumbeo. Niente omelia. Chissà perché. Tace. Boh.

E comunque mentre il TG1 tace anch’esso, e i media all’unisono non dicono che si tratta di un attacco terroristico di matrice musulmana. Eppure “l’Ntj (National Thowheeth Jamàath) sta pianificando attacchi suicidi contro importanti chiese”    (CLICCA QUI) cosi l’intelligence fin dall’11 aprile sapeva.

Ed oggi, con i cadaveri -orrendamente mutilati- ancora nelle chiese,  Bergoglio tace. Non pronuncia l’omelia. La storia lo giudicherà. E soprattutto sarà Cristo Giudice a farlo alla sua morte.

Perché Benedetto XVI ha scritto l’Enciclica Bianca “ECCLESIAE”

E’ Sua Santità Benedetto XVI in persona che ne spiega le ragioni:

benedetto xvi - dimissioni

 

Dal 21 al 24 febbraio 2019, su invito di Papa Francesco, si sono riuniti in Vaticano i presidenti di tutte le conferenze episcopali del mondo per riflettere insieme sulla crisi della fede e della Chiesa avvertita in tutto il mondo a seguito della diffusione delle sconvolgenti notizie di abusi commessi da chierici su minori. La mole e la gravità delle informazioni su tali episodi hanno profondamente scosso sacerdoti e laici e in non pochi di loro hanno determinato la messa in discussione della fede della Chiesa come tale. Si doveva dare un segnale forte e si doveva provare a ripartire per rendere di nuovo credibile la Chiesa come luce delle genti e come forza che aiuta nella lotta contro le potenze distruttrici.

Avendo io stesso operato, al momento del deflagrare pubblico della crisi e durante il suo progressivo sviluppo, in posizione di responsabilità come pastore nella Chiesa, non potevo non chiedermi – pur non avendo più da Emerito alcuna diretta responsabilità – come, a partire da uno sguardo retrospettivo, potessi contribuire a questa ripresa. E così, nel lasso di tempo che va dall’annuncio dell’incontro dei presidenti delle conferenze episcopali al suo vero e proprio inizio, ho messo insieme degli appunti con i quali fornire qualche indicazione che potesse essere di aiuto in questo momento difficile. A seguito di contatti con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, e con lo stesso Santo Padre, ritengo giusto pubblicare su “Klerusblatt” il testo così concepito.

Il mio lavoro è suddiviso in tre parti. In un primo punto tento molto brevemente di delineare in generale il contesto sociale della questione, in mancanza del quale il problema risulta incomprensibile. Cerco di mostrare come negli anni ’60 si sia verificato un processo inaudito, di un ordine di grandezza che nella storia è quasi senza precedenti. Si può affermare che nel ventennio 1960-1980 i criteri validi sino a quel momento in tema di sessualità sono venuti meno completamente e ne è risultata un’assenza di norme alla quale nel frattempo ci si è sforzati di rimediare.

In un secondo punto provo ad accennare alle conseguenze di questa situazione nella formazione e nella vita dei sacerdoti.

Infine, in una terza parte, svilupperò alcune prospettive per una giusta risposta da parte della Chiesa.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ENCICLICA BIANCA ECCLESIAE

Una Delegazione di Rappresentanti del Partito Popolare Europeo (PPE) a Medjugorje

Ogni tanto giungono buone notizie persino dal mondo corrotto della politica. Ed è bello che a darne risalto non siano stati gli stessi ma anzi la cosa, probabilmente, sarebbe passata sotto silenzio se non ne avesse parlato (con pure  una bella documentazione fotografica) il Sito ufficiale della Parrocchia di San Giacomo (qui) .

PPE MEDJ

Ci riferiamo ad una delegazione di Parlamentari Europei -tutti del PPE, Partito Popolare Europeo- che ha fatto visita a quel luogo benedetto che è  Medjugorje. E di seguito viene riportato il resoconto così come è apparso nel citato sito. A noi, in questi tempi di attacchi ai cristiani ed al cristianesimo, ci pare un fatto molto confortante. Che la “Gospa” possa benedire queste donne e questi uomini ed ispirare la loro azione politica!

medjugorje1

 

Una Delegazione di Rappresentanti del Partito Popolare Europeo, facenti parte del gruppo deputato al dialogo interculturale e religioso, è stata a Mostar ed a Medjugorje, dove è giunta sabato 30 marzo 2019.
Detta Delegazione, guidata dalla Rappresentante presso il Parlamento Europeo Željana Zovko, è stata sulla Collina delle apparizioni, ha visitato la Comunità Cenacolo, si è incontrata con l’Arcivescovo S.E. Mons. Henryk Hoser, Visitatore Apostolico per la parrocchia di Medjugorje, e con fra Miljenko Šteko, Provinciale della Provincia Francescana di Erzegovina. La Delegazione ha poi anche visitato il Centro Informativo “Mir” Medjugorje.

PPE RADIO MIR
Essa era composta da Rappresentanti europei dall’Italia, dalla Germania, dall’Olanda, dalla Slovacchia e dalla Croazia, oltre che da operatori del Partito Popolare Europeo che già da molti anni lavorano in modo intensivo nell’ambito del dialogo interculturale e religioso.
Vedran Vidović, Direttore del Centro Informativo “Mir” Medjugorje, e Sanja Pehar, Redattrice principale di Radio “Mir” Medjugorje, hanno illustrato ai Rappresentanti europei l’attività del Centro. Il Vidović ha sottolineato per loro, in particolare, l’ampio bacino di ascolto del programma liturgico di preghiera serale, ha ringraziato gli Ospiti della visita ed ha donato loro dei volumi editi dal Centro Informativo “Mir” nelle loro lingue.
“Sono felicissimo di trovarmi in questo luogo santo, e sono molto impressionato. Conosco la storia di ciò che la Madonna ha fatto qui e, di questo luogo, mi ha impressionato la devozione”, ha detto il Sig. Wim van de Camp, Rappresentante olandese del Partito Popolare Europeo presso l’Europarlamento, che ha visitato Medjugorje per la prima volta.
La Rappresentante Željana Zovko ha, invece, affermato che scopo della visita era vedere la situazione dei cattolici croati in Bosnia Erzegovina e riflettere sul modo in cui si potrebbe fornire un aiuto affinché tale situazione migliori.
“Negli ultimi anni, siamo messi in allarme dal fatto che un gran numero di cattolici ha lasciato la Bosnia Erzegovina. Anche il Cardinale Vinko Puljić ha detto che 10.000 cattolici hanno lasciato la Bosnia Erzegovina. Dal momento che sto operando in un gruppo che si occupa della situazione dei cristiani in tutti i paesi in cui essi sono una minoranza, posso dire che noi stiamo realizzando nell’Europarlamento un dialogo attivo con tutte le altre comunità religiose, per cercare di correggere tale situazione e di vedere in che modo i leader religiosi possano avere un influsso sulle varie riflessioni di carattere politico, in modo che tale situazione venga corretta”.

Željana Zovko ha poi evidenziato che, in Bosnia Erzegovina, è stato fatto molto poco per ciò che riguarda la posizione dei Croati, cosa resa evidente anche dalle ultime elezioni. Ha poi affermato che, a causa del pessimismo, i giovani stanno lasciando in massa la Bosnia Erzegovina, e che presto qualcosa dovrà cambiare, per far sì che essi vi rimangano.
Dopo la visita alla sede di Radio “Mir” Medjugorje, la Delegazione del Partito Popolare Europeo ha partecipato al programma di preghiera serale presso la chiesa di san Giacomo a Medjugorje. 

PPE MED

 

il misterioso malore di papa Francesco ed il messaggio che gira su WhatsApp

MESSAGGIOSENZA COMMENTO ALCUNO (ALMENO PER ORA) RIPORTIAMO UN MESSAGGIO CHE STA GIRANDO I CELLULARI SPEDITO  OSSESSIVAMENTE VIA WHATSAPP DA CENTINAIA DI MIGLIAIA DI FEDELI LAICI MA ANCHE DIVERSE SUORE E MOLTI PRETI:

RIFERISCE DI UN PRESUNTO MALORE ACCUSATO DA BERGOGLIO (“IL SECONDO IN UNA SETTIMANA” VIENE DETTO) E NATURALMENTE INVITA ALLA PREGHIERA (“DIECI MILIONI DI AVEMARIE”) PER PROTEGGERE IL ” LEADER DELL’UMANITA’ ” (PROPRIO COSI. CON “ELLE” E “U” MAIUSCOLE) E “CONTINUI LE SUE RIFORME”.

DI SEGUITO IL TESTO COMPLETO:

Preghiamo per Papa Francesco ❤ ha bisogno di preghiere 🌹🌹
Papa Francesco ha sofferto di un’ indisposizione e questo è
il Secondo in UN Mese.
Le persone intorno a lui dicono che è per la sua attività.. . . Un Capogiro.
Papa Francesco ha Un Solo Polmone e ha bisogno più che mai, di guarire.
Chiediamo a tutti i cattolici e non cattolici di PREGARE per Papa Francesco.
Che continui le sue riforme e continui ad essere il Leader dell’Umanità aiutando i poveri e, soprattutto, Trasformare in Meglio questa Società.
Il nostro obiettivo è raggiungere Dieci Milioni di AVE MARIA per il Papa.
Questa Campagna è appena iniziata,
Condividi questo Messaggio per rafforzare il lavoro di Papa Francesco.

AVE O MARIA, piena di Grazia, il Signore è con te.
Tu sei Benedetta tra tutte le donne, e Benedetto è il frutto del tuo grembo, Gesù .
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi poveri peccatori,
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

“Non dimenticare di –Inviare–, per raggiungere Dieci Milioni di Ave Maria ! ! !

La Potenza e la Presenza di Dio, lo Spirito dell’Eterno degli Eserciti,
Ci Bene-Dica Tutti, In Cristo Risorto 🌹

 

Ed oggi Jessica Gregori compie trent’anni!

Jessica Gregori, la “piccola” veggente di Civitavecchia -lei, per prima, vide le lacrime di sangue sgorgare dalla statuina della Madonna del suo giardino: era il due febbraio del 95, in un pomeriggio d’inverno mentre col padre Fabio si recava in chiesa- oggi, giovedì 21 marzo 2019,  raggiunge il traguardo dei trenta anni.

Grotta e Jessica

 

 

 

 

Jessica 2017

Una recente immagine di Jessica Gregori

A lei, ora moglie e mamma, i nostri auguri e la nostra preghiera. Siamo certi che la mariofania di Civitavecchia -checché ne dicano Bertone e quello strano Domenicano– è una delle più importanti per questi tempi. E per la nostra Nazione, e per la famiglia, e per la Chiesa….. Questo lo capiremo sempre meglio nei prossimi mesi.

Intanto rinnoviamo gli auguri -sinceri!- a lei che la Madonna ha scelto. Anzi, come spesso ribadiscono gli studiosi seri degli eventi prodigiosi di Civitavecchia -un nome su tutti: Riccardo Caniatola Madonna ha scelto una famiglia. Si è manifestata ad un intera famiglia: papà, mamma e figli piccoli. Si, era piccola Jessica  -sei anni ancora da compiere- e così il fratellino Manuel. Ed erano giovani anche Fabio ed Anna Maria, genitori della “chiesa domestica” di Borgo Pantano, una minuscola frazione di Civitavecchia.

E si manifestò -più volte- non solo attraverso le lacrimazioni di sangue (ben 14!) ma attraverso molteplici eventi prodigiosi alla intera famiglia Gregori! E questo non è un dettaglio: non lo è assolutamente.

Tanti auguri Jessica: che tu possa essere sempre fedele al “mandato” che la Vergine Santa ti ha affidato. Monsignor Girolamo Grillo, che già contempla la Tutta Bella, dal Cielo ti aiuterà. E con lui il grande Giovanni Paolo II. Buon compleanno e Ogni Bene!

cosimo de matteis


MADONNINA DI CIVITAVECCHIA

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GRETA THUNBERG – Ecco i genitori ed una vignetta di Krancic

Si dice che ridere fa bene. Ed allora proviamo a farlo aiutati da una bella vignetta dell’irresistibile Alfio Krancic. Eccola:

GRETA KRANCIC VIGNETTA

E restando in tema ecco i genitori della nuova eroina mondiale (già candidata al Premio Nobel, non si capisce ancora per cosa. Veramente ancora siamo in attesa di comprender il Nobel per la pace ad Obama ma si sa che gli Scandinavi sono un poco strani) :

GRETA GENITORI

Sara Magdalena “Malena” Ernman, 49 anni e Svante Fritz Vilhelm Ernman Thunberg, 50 anni: sono rispettivamente la madre ed il padre di Greta. Come è evidente la serenità traspare dai propri volti. E probabilmente quella letizia serafica l’hanno trasmessa alla loro serena figliola

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FLAVIA PENNETTA: “esiste un ordine delle cose, i trans sono geneticamente diversi”

WTA Finals Singapore, Flavia Pennetta vs Agnieszka RadwanskaIn un mondo di conformisti dove i “vip” – dal mondo dello spettacolo alle celebrità dello sport passando per i “divi” televisivi – non si fanno tanti scrupoli -anzi…..- ad adeguarsi a quanto il politically correct (politicamente corretto) impone loro di dire ecco che, con vivo piacere, troviamo una eccezione.

E’ una sorpresa apprendere che Flavia Pennetta, campionessa mondiale di tennis ora mamma e moglie a tutto tondo, non ha peli sulla lingua e dice con chiarezza che la presenza di atleti maschi (transessuali, cioè) nelle competizioni riservate alle donne è una cosa che non va bene.

PENNETTA INTERVISTA REPUBBLICA

Verrebbe da dire “eh grazie! Ci mancherebbe altro! Siamo tutti o maschi o femmine ed infatti le diverse discipline hanno due distinte competizioni”. Ecco: questa è la normalità. Ma in tempi in cui ai bambini di dodici anni la mutua gli passa pure il pericolosissimo farmaco che blocca la pubertà (si, avete capito bene: sto ragazzino cresce in età ma IL FARMACO GLI BLOCCA IL NORMALE E NATURALE SVILUPPO FISICO!!!!) e tutti dicono che è una cosa bella e rappresenta la nuova frontiera della scienza e del progresso (in realtà è una spaventosa china verso la follia ed il caos) ecco che suonano come un toccasana le parole della ex tennista brindisina.

Strano che Repubblica non abbia “censurato” l’intervista (che potete leggere QUI) e strano, soprattutto, che la Pennetta non sia stata fatto oggetto del solito linciaggio mediatico che viene riservata a chi non si adegua alle follie che il mondo di Soros e Monti, Hilary Clinton ed Emma Bonino, James Martin e Mauro Leonardi, sfacciatamente propone ed anzi: impone.

Brava Flavia: i tuoi concittadini ne saranno fieri. Ed un giorno il tuo Federico ti dirà: “brava mamma, grazie per aver detto la verità in un mondo in cui tutti vivono di menzogne”.

cosimo de matteis