LETTERA APERTA A PADRE LIVIO RIGUARDO I “VACCINI”

Elisa Fantini è una donna di Pianoro, nel bolognose. Persona timorata di Dio e discretamente attiva anche sui social la Fantini prova a scrivere privatamente al Direttore di Radio Maria ovvero padre Livio Fanzaga. Ma senza esito. Ed allora decide di rendere pubblica la lettera (anche col benestare,importante, avuto da altri due Sacerdoti. Ciò conferma la serietà della Fantini).

E lo fa attraverso la rete internet: dal suo profilo facebook (clicca qui) ai liberi blog (clicca qui).

Crediamo di far cosa utile ai lettore de “il bene vincerà” (dei quali molti sono ascoltatori o ex ascoltatori dell’emittente cattolica) di pubblicare il video di Elisa Fantini che legge la lettera aperta.

Dopo il video, per comodità, pubblichiamo il testo integrale della lettera (tratto da qui). Buon ascolto, buona lettura e sappiate che, come sempre, son assai graditi i commenti. (cdm)

Gentilissimo padre Livio,

mi rivolgo a Lei, nella Sua veste di direttore di «Radio Maria» ma, non avendo avuto fortuna con i miei primi due tentativi, lo faccio in forma pubblica, quindi anche attraverso i mass media, i social network, nonché altri soggetti pubblici e privati, con la speranza che Lei – evidentemente preso da tante cose che reputa più importanti – venga comunque a conoscenza di quanto volevo condividere con Lei.

Nel 2021, rimasi colpita da quanto Lei affermò nel corso della Sua rubrica «Lettura cristiana della cronaca e della storia». Riassumendo«Il Covid è un complotto delle élite per creare il mondo di Satana […]. Questa epidemia è un progetto con uno scopo ben preciso: creare un passaggio repentino per un colpo di Stato sanitario o massmediatico […]. A livello religioso si è già detto che la pandemia non viene da Dio. Dal punto di vista umano non si è voluto approfondire da dove venga. Ho insistito sul fatto che la Cina abbia testato un’arma tecno-biologica, che sarebbe proibita, ma la Cina non ha firmato la Convenzione di Ginevra […]».

Le confesso che già la seguivo, ma quelle Sue parole furono letteralmente un lampo di luce in un momento particolarmente tenebroso, così «Radio Maria» diventò la mia emittente di riferimento.

Il 25 febbraio 2021, ascoltando la diretta tra Lei e Marja in merito al messaggio di nostra Madre da Medjugorje, rimasi colpita dalla frase: «Siate testimoni della speranza». Nel mio piccolo, ho cercato di metterla in pratica, quella frase, creando il gruppo AIUTO PIANORO, nato con lo scopo di informare le persone che ESISTEVANO le cure domiciliari precoci per il Covid, avvalendomi della collaborazione di molti ottimi medici, tra i quali mi piace ricordare il dottor Attilio Cavezzi, fervente cristiano, che fu uno dei primi a offrirmi la sua disponibilità.

Grazie a questo gruppo, ho riscontrato che le persone lasciate in vigile attesa e Tachipirina purtroppo non sono state ben curate, anzi molte di loro purtroppo non sono sopravvissute. Non ho mai creduto alla MENZOGNA che il Covid non potesse essere curato, perché vedevo personalmente i percorsi di guarigione di chi non veniva abbandonato. Nel frattempo, lessi la testimonianza dell’insegnante Federica Angelini e chiesi al dottor Cavezzi se potesse prendere in carico anche lei. Federica, dopo alcuni mesi, avendo raccolto molte testimonianze di persone danneggiate dal vaccino, creò il «Comitato Ascoltami», per dare voce ai tantissimi che si erano fidati della scienza, poi completamente abbandonati e spesso liquidati con la frase: «Non c’è correlazione con il vaccino».

Ho (abbiamo) continuato a lottare per dare voce a quelle persone a cui la voce era stata tolta dal Pensiero Unico. L’ho (l’abbiamo) fatto perché trovavamo in Lei, nelle parole che pronunciava dai microfoni di «Radio Maria», un sicuro punto d’appoggio.

Poi, d’improvviso, qualche mese fa, ho (abbiamo) assistito al Suo incredibile voltafaccia. Che fine ha fatto la Sua voce libera? Dov’è il Suo libero pensiero? Possibile che sia finito tutto in una bolla, magari papale?

Immagino che Lei abbia ricevuto forti pressioni, ma questo non può spiegare la Sua inversione di marcia. La Sua voce libera disturba il Sistema? Forse questa è solo la riprova che ha colpito nel segno.

Il 20 febbraio scorso, ho organizzato un confronto sull’argomento della vaccinazione pediatrica anticovid, trasmissione andata in onda sulle frequenze della radio «Rasti Radio», che si trova proprio dentro la casa del Signore, la mia parrocchia di Rastignano, alle porte di Bologna. Quel giorno si sono confrontati il pediatra Balestrazzi e l’endocrinologo dottor Frajese, membro della Commissione Medico Scientifica Indipendente.

Questo evento è risultato UNICO perché, sempre in quei giorni, la scienza indipendente ha organizzato eventi di confronto sulla pandemia, ma il confronto non è stato mai possibile perché la scienza ufficiale (Comitato Tecnico Scientifico, Istituto Superiore di Sanità) ha sempre… declinato l’invito. LA SCIENZA (lo so io, lo sa anche Lei) È DIALOGO E CONFRONTO, NEGARE IL DIALOGO È NEGARE LA SCIENZA.

Ed eccomi al dunque, gentilissimo padre Livio. Ho cercato l’ascolto per il CMSI e per il «Comitato Ascoltami» scrivendo al Papa, che però era impegnato a ricevere l’amministratore di Pfizer (!), così come ho fatto, in modo decisamente più pressante, con il presidente della Conferenza Episcopale Italiana, cardinal Zuppi, ottenendo la stessa risposta, ovvero NESSUNA RISPOSTA. È questo essere cristiani? Secondo me, no. E secondo Lei?

Gentilissimo padre Livio, «l’umanità è ormai giunta a un bivio decisivo, a un punto di non ritorno: è chiamata a scegliere tra la vita e la morte, la luce e le tenebre, Gesù e l’anticristo. A decidere se fare del pianeta uno splendido giardino o un cumulo di macerie». Non sono parole mie; le ha scritte Lei, nel Suo «L’umanità al bivio. Medjugorje nel tempo dell’impostura antichistica». Parole forti, parole – a mio avviso – di Verità.

Padre Livio, mi rendo conto che il Suo compito sia impegnativo e che abbia la grande responsabilità, attraverso la radio, di condividere un’informazione vera, che permetta a tutti di stare al mondo secondo verità e giustizia, seguendo i criteri del Vangelo. Fare informazione in questo modo immagino sia difficile, in un mondo dominato da logiche di potere, che si nutrono di menzogna e ipocrisia. Proprio per questo, padre Livio, nel momento in cui sta dicendo cose diverse a proposito del Covid, o magari omette di ribadire quello che ha sempre sostenuto, per evidenti situazioni di pressione o di contesto, io e tanti altri ci sentiamo in dovere di starLe vicino e di ricordarLe una volta di più che il mondo ha bisogno di verità, anche se non è comoda.

Nel momento in cui, a quanto pare, ha cambiato la narrazione dei fatti, sappia che non aiuta più chi La segue. Così facendo, viene meno la forza della Sua testimonianza e invece sappia che ne abbiamo più che mai bisogno.

Elisa Fantini

Della parrocchia dei Santi Pietro e Girolamo in Rastignano

40067 PIANORO (Bologna)

A proposito della decisione della Corte Costituzionale: parla Fulvio Di Blasi

Ecco il commento a caldo – ma non esagitato od irriflesso- del professor Fulvio Di Blasi rispetto al pronunciamento della Corte Costituzionale. Ascoltiamolo e riflettiamo.

E comunque il bene vincerà!

E tuttavia l’istancabile Prof Fulvio Di Blasi , dopo la comprensibile delusione che si percepiva nel precedente commento (il video qui sopra è stato realizzato un po’ a caldo, erano le 20 circa di giovedì sera 1 Dicembre e quindi a poche ore), è ora già nuovamente propositivo e già ci offre delle prospettive dopo la sconcertante sentenza della Consulta: ecco le sue parole di venerdì mattina, due dicembre:

“Qui do alcune linee di azione per il “dopo Corte costituzionale” spiegando in che modo inendo impegnarmi personalmente con il vostro aiuto. A questo proposito, colgo l’invito di molti di voi ieri a indicare un modo per contribuire alla mia azione. Se volete sostenermi potete fare donativi alla seguente Associazione culturale (di ispirazione cattolica) di cui sono fondatore e presidente) con la causale indicata in basso: Associazione Thomas International IBAN: IE81SUMU99036510389226 Donativi con causale: Supporto lotta per la verità. “

A questo link/URL il Comunicato della Corte Costituzionale: https://www.cortecostituzionale.it/documenti/comunicatistampa/CC_CS_20221201194237.pdf

Don Nicola Bux “sbarca” su Twitter

Magari non è proprio una notizia da prima pagina ed anzi forse non è neppure una notizia stricto sensu e però noi lo vogliamo dire: Monsignor Nicola Bux ha attivato un suo account sul noto social network Twitter. Ed eccovi la indubitabile “prova”:

Ha scelto una data significativa: il 9 novembre, che è il giorno in cui la Chiesa fa memoria della Dedicazione della Basilica Lateranense. Ed è bello che il suo primo tweet (primo e, finora, unico) lo abbia dedicato appunto a San Giovanni in Laterano ovvero la Cattedrale di Roma.

Non sappiamo cosa lo abbia spinto ad entrare in Twitter: potrebbe esser stata la “svolta” (vera o presunta, ancora non lo sappiamo) determinata dall’avvento del miliardario Elon Musk al timone del social “cinguettante”- Ma forse è solo una mera coincidenza. Di certo il fido collaboratore Vito Palmiotti lo avrà assistito nella “creazione” dell’account sebbene il Monsignore barese ha una notevole dimestichezza con il computer e con internet.

Ecco, abbiamo dato questa “notizia” (con mille virgolette) anche perchè sappiamo che Don Bux è assai conosciuto e stimato in Italia e non solo. E pensiamo che ai lettori de “il bene vincerà” farà piacere saperlo.

Giusto “en passant” ricordiamo che pure “il bene vincerà” ha il suo account Twitter (clicca qui per vederlo).

Ed infine chiudiamo questo post (“articolo” sarebbe troppo!) riportando il primo cinguettio di Don Nicola Bux!

“Vaccinazioni COVID-19 e Costituzione: Evidenza scientifica e analisi etico giuridica”

In questo video, in diretta da Terni, museo diocesano, con ONDA CONSAPEVOLE. Presentazione del libro “Vaccinazioni COVID-19 e Costituzione: Evidenza scientifica e analisi etico giuridica”. a cura di Fulvio Di Blasi

Autori: Mariano Bizzarri, Carmela Capolupo, Daniele Cenci, Alessandra Chiavegatti, Fulvio Di Blasi, Giovanni Di Palmo, Alberto Donzelli, Vittorio Fiasconaro, Massimo Formica, Sara Gandini, Carlo Iannello, Tiziana Locatelli, Laura Teodori, Daniele Trabucco, Aldo Rocco Vitale

Stregoneria, Paganesimo e Wicca: qual è la differenza?

Se siete approdati a questo sito – ed a QUESTO articolo- in seguito ad una ricerrca su internet e/o fortemente attratti dal titolo speriamo di non deludere le vostre attese. Parleremo si di paganesimo, di wicca ed anche di satanismo. Ma forse non è precisamente quello che cercavate.

Comunque sia oramai vi trovate: nel video Cristina vi parla di erbe, di energie, di cicli lunari, di certi riti pagani, le carte degli angeli e molto altro. Non vi resta che avviare il video. Poi fateci sapere cosa ne pensate.

Ed anzi, lasciate un commento: qui sul blog oppure sul nostro Canale Telegram (CLICCA QUI)

Se poi siete rimasti interesasati alle cose che han detto Cristina oppure Alessandra e Riccardo…. allora eccovi un primo link da cliccare

Terni, vescovo dai massoni: i frutti della “dottrina Ravasi”

I figli della vedova diventano sempre più sfacciati. Avvengono, appunto pubblicamente, delle cose inimmaginabili solo pochi anni fa.

Ad occuparsene ( ed a preoccuparsene) solo pochissimi coraggiosi giornalisti. Cui va tutta la nostra gratitudine.

L’ultimo episodio è di pochi giorni fa precisamente martedì 27 settembre. Guardate questo brevissimo video (dura solo pochi secondi)

E’ la inaugurazione della Casa Massonica del GOI in via Roma a Terni. Di per sè la cosa è assolutamente normalissima. Se non fosse per la presenza di un Sacerdote. Anzi, di un Vescovo. Si, avete compreso bene: S.E. Francesco Antonio Soddu, Vescovo di Terni era presente in prima fila sorridente (nel video lo si vede anche applaudire) ed è intervenuto pubblicamente e “sfacciatamente”.

E qui diamo la parola ad Andrea Zambrano che racconta il tutto in un documentatissimo articolo (intitolato “Terni, vescovo dai massoni: i frutti della “dottrina Ravasi”) apparso oggi, martedì 4 ottobre 2022, sul quotidiano online “La Nuova Bussola Quotidiana” (CLICCA QUI PER VISUALIZZARE L’ARTICOLO)

La presenza del vescovo di Terni all’inaugurazione della casa massonica cittadina ha letteralmente colto di sorpresa i fedeli, i preti diocesani e la curia che non sapevano nulla dell’iniziativa. L’inaugurazione è avvenuta il 27 settembre scorso, in via Roma (pieno centro cittadino) a Terni, una città che vanta una tradizione di libera muratoria notevole e ha visto la presenza dei grembiulini locali e del gran maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi.

Dopo le indiscrezioni, la notizia della presenza del vescovo è stata confermata da un comunicato pubblicato sul sito del GOI ed è stata rilanciata da diversi siti e blog, primo fra tutti il blog Messa in latino che ha anche pubblicato per primo le foto del taglio del nastro con il prelato che teneva stretta la fascia tricolore durante il taglio alla presenza delle altre autorità. (QUI una rassegna delle principali reazioni alla sua presenza)

Monsignor Francesco Antonio Soddu, nel frattempo, da poco arrivato nella diocesi di San Valentino, ieri ha annusato il probabile incidente diplomatico e ha pubblicato sul sito della diocesi un irritato comunicato di chiarimento: «In merito all’apertura del nuovo ingresso della sede del GOI a Terni, desta stupore, sconcerto e amarezza la lettura strumentale, volutamente equivocata e fraintesa, della presenza del Vescovo Soddu a tale circostanza. La lettura dei fatti, che non ha neanche tenuto conto dei contenuti di quanto il Vescovo ha detto, travisa totalmente il senso della sua presenza che, non identificandosi con un pensiero differente dalla dottrina Cristiana, ha invece ha avuto l’unico scopo di testimoniare la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, soprattutto in questo tempo del percorso Sinodale che la caratterizza».

In realtà il comunicato non chiarisce proprio nulla anzi, getta il sospetto che «stupore, sconcerto e amarezza» siano una comoda foglia di fico per coprire una presenza che se non malafede, mette sicuramente in evidenza la grande ingenuità del prelato sardo.

Che cosa avrebbe detto di così fedele al Vangelo e alla Chiesa, Soddu? Forse ha citato gli oltre 200 capi di scomunica che nel corso dei secoli le Massonerie, di ogni ordine e rito, hanno accumulato in pronunciamenti ufficiali di Papi e vescovi, così numerosi da essere di gran lunga superiori a quelli collezionati dal comunismo? Oppure ha citato l’ultimo documento della Congregazione per la Dottrina della fede (1983), in cui l’allora cardinal Ratzinger ribadiva che «perstat igitur immutata sententia negativa Ecclesiae circa associationes massonicas» (“permane dunque immutato il giudizio negativo della Chiesa circa le associazioni massoniche poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa”)?

Impossibile saperlo dato che né il sito del GOI né quello della diocesi hanno pubblicato testi o video del vescovo mentre parlava in via Roma il 27 settembre scorso. Tutto si è svolto a braccio.

La Bussola ha chiesto direttamente all’ufficio stampa della diocesi e la risposta non è stata per nulla esauriente: «Ha testimoniato la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, soprattutto in questo tempo del percorso Sinodale che la caratterizza» ci ha detto la portavoce ripetendo pedissequamente il comunicato. Dunque, il dialogo con i massoni rientra nelle attività del prossimo Sinodo? Non si sa, dato che ci è stato detto senza ripensamenti che il vescovo non è disponibile ad essere intervistato su questo argomento.

Di fronte alla chiusura a riccio del prelato ternano, però, c’è da registrare l’assoluta apertura dei grembiulini, come dimostra l’intervista in esclusiva che il Gran maestro del GOI Stefano Bisi ha rilasciato alla Bussola e che trovate QUI.

Intervista significativa, nella quale per la prima volta il “venerabile” ai vertici della Massoneria italiana giustifica gli incroci pericolosi tra Chiesa e logge al motto di «le crociate sono finite» e delinea un quadro molto chiaro di quella che la Bussola a suo tempo aveva definito Operazione Loggia, cioè la partecipazione pubblica della Chiesa ad appuntamenti massonici all’insegna di dialogo, incontri, conferenze e presenza al motto di “è più quello che ci unisce di quello che ci divide”. Certo che, se a unire non è Cristo, allora il legame è ben poca cosa.

Ma soprattutto, l’intervista è servita per conoscere il pensiero di Bisi su quelle che il GOI considera delle vere e proprie aperture della Chiesa nei confronti dei massoni e che gli fanno dire che «il tempo delle crociate è finito» pur auspicando una celebrazione comune della Breccia di Porta Pia.

I messaggi visti dalle logge come apertura di un credito sono la lettera del cardinale Ravasi pubblicata sul Sole 24 Ore nel 2016 (“Cari fratelli massoni”) e la frase di Papa Francesco «nessuno si salva da solo» pubblicata sull’enciclica Fratelli tutti e pronunciata qualche mese prima nel corso della preghiera in Piazza San Pietro in piena pandemia: sono questi per Bisi messaggi chiari di amicizia che cancellano in un colpo solo tre secoli di “oscurantismo”.

L’articolo del 2016 scritto dal prefetto vaticano della Cultura (la Bussola se ne occupò subito) partiva dai tanti ostacoli dottrinali, dalle condanne del passato più e più volte dichiarate dalla Chiesa per arrivare a un dialogo: «Queste varie dichiarazioni di incompatibilità tra le due appartenenze alla Chiesa e alla massoneria, non impediscono, però, il dialogo in ambiti specifici di confronto come la dimensione comunitaria, la beneficienza, la lotta al materialismo, la dignità umana, la conoscenza reciproca».

Insomma: il classico dialogo che si fa non un mezzo, ma un fine. Grazie a questo “mandato” di Ravasi, in questi anni Bisi ha promosso inviti e ricevuto in molti casi (Gubbio, Massa Marittima, Bolzano, Pinerolo, SiracusaArezzoRavenna e ora Terni) le prime risposte positive in un ideale giro d’Italia che ha conosciuto una sosta soltanto durante la pandemia. È la dimostrazione che l’assist di Ravasi ha colto nel segno, tanto che Bisi lo ha rimarcato nell’intervista ed è diventata una vera e propria dottrina: la Dottrina Ravasi

Il secondo via libera, la Massoneria ha detto di averlo trovato nella frase di Papa Francesco pronunciata in piena pandemia. Una frase che Bergoglio ha utilizzato anche nel corso di un evento con il presidente Mattarella a proposito delle religioni di pace. Una frase quasi sfuggita ai cattolici, ma recepita e valorizzata dai grembiulini proprio perché, non legando la salvezza in alcun modo a Cristo, si presta facilmente a tessere le lodi della fratellanza universale che le logge ricercano come obiettivo.

Non nel nome di Dio, però, ma dell’essere supremo che nulla ha del Dio cristiano. Fare chiarezza su questa frase, dunque, che è presa dalla Massoneria come un invito alla fratellanza universale non in Cristo, ma nel nome dell’uomo o di un ente superiore, diventa quanto mai impellente da parte della Chiesa. Come si è visto qualcuno, furbescamente, ne sta già approfittando. L’ingenuità e la mancanza di argomenti di molti vescovi, unite ad un certo lassismo dottrinale, hanno fatto il resto e l’Operazione loggia ha aggiunto così un’altra tappa alla sua marcia. 

QUESTO ARTICOLO E’ STATO PUBBLICATO OGGI MARTEDI 4 OTTOBRE 2022 SUL QUOTIDIANO ONLINE LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA A FIRMA DI ANDREA ZAMBRANO

Intervista al gran maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi

«Dal vescovo di Terni parole di rispetto, è finito il tempo delle crociate». Il gran maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi svela alla Bussola l’intento dell’Operazione loggia nella Chiesa: «Tanti cattolici tra i massoni, io stesso sono battezzato. Le proibizioni? Chiedete a vescovi e Papa. La lettera di Ravasi e le parole di Francesco ci hanno aiutato». Ci sono vescovi in Massoneria? «Ma lei è la Polizia? E se anche ce ne fossero…?». 


INTERVISTA REALIZZATA DAL GIORNALISTA ANDREA ZAMBRANO E PUBBLICATA OGGI 4 OTTOBRE 2022 SUL QUOTIDIANO ONLINE “LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA

Stefano Bisi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, come nasce l’invito al vescovo di Terni Francesco Soddu?
Noi siamo una comunione massonica storica italiana, a Terni abbiamo inaugurato la casa massonica e abbiamo invitato le autorità del posto, dal sindaco al parlamentare. E tra loro c’era anche il vescovo.

Quindi una presenza istituzionale?
Pura cortesia istituzionale. Il vescovo non ha benedetto nulla e nessuno…

Però ha parlato…
Certo, come tutti del resto.

E che cosa ha detto?
Non lo sapete?

No, la diocesi non vuole comunicarlo. Sarà forse un segreto?
Ma figuriamoci? (ride). Ha rivolto verso di noi parole di correttezza e di rispetto.

Rispetto? Del tipo?
Basta: è finito il tempo delle crociate.

Ma i pronunciamenti della Dottrina cristiana sulla Massoneria non sono stati aboliti. Ha letto la Congregazione per la dottrina della fede?

Quindi?

«Rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa».
E allora io le rispondo che «nessuno si salva da solo». Chi l’ha detto?

Enrico Berlinguer?
L’ha detto Papa Francesco durante la pandemia… dobbiamo essere tutti affratellati tra di noi.

Il messaggio cristiano è che nessuno si salva da solo, ma solo Cristo salva.
Vabbè, tutti siamo uomini, ognuno ha il suo percorso.

Quindi il vescovo nel suo discorso non ha messo in evidenza il giudizio negativo che la Chiesa afferma sulla Massoneria?
No.

Eppure, il giudizio negativo rimane…
Questo deve chiederlo al Papa e ai vescovi. Io che c’entro?

Lei che cosa pensa?
Guardi, il mio atteggiamento è che gli unici che non ammettiamo nelle logge sa chi sono?

Chi?
Sono gli atei

E perché?
Perché per entrare nella Massoneria si deve dichiarare di credere in un essere supremo…

Nelle logge sono entrati anche vescovi e preti?
Non ho presente tutta l’anagrafe.

Dunque, ci sono o no?
Ma scusi, lei è la Polizia?

No, sono un giornalista…
E allora le dico che per quello che so non ci sono…

Buono a sapersi
E se ci fossero, quale sarebbe il problema?

La condanna della Chiesa è molto chiara.
Si ma è un problema di voi cattolici.

Certo. Senta, dica la verità.
Prego.

Vi ha aiutato nel dialogo con la Chiesa la lettera del cardinal Ravasi che vi ha apostrofato come cari fratelli massoni?
È stata una lettera rispettosa, si facevano dei distinguo per stimolare una riflessione più che con noi, negli uomini di Chiesa.

Da quella lettera ha notato una maggiore frequentazione con la Chiesa?
Beh… abbiamo avuto alcuni incontri con vescovi.

Dove? Noi ricordiamo Siracusa e Arezzo
Anche Massa marittima e Pinerolo 5 o 6 anni fa, se non ricordo male.

È vero che ha dichiarato di voler vedere il Papa con lei a celebrare la breccia di porta Pia il 20 settembre?
Sarebbe bello, certo. È ora di superare certe divisioni, dobbiamo cercare quello che ci unisce, non quello che ci divide.

La Chiesa insegna che se non c’è Cristo a unire, c’è ben poco da cercare…

E cattolici? Ne avete di affiliati cattolici?
Ma scusi: lei crede che in un Paese come l’Italia non ci siano cattolici massoni? Lo sa che io sono battezzato?

Lei? Interessante… Ai cattolici è comunque proibita l’iscrizione in una loggia pena la scomunica. I motivi sono evidenti visto che la Chiesa condanna la Massoneria come profondamente anticristiana.
Quindi se vedo un cattolico per strada non devo salutarlo?

Che c’entra? Salutarlo è un conto, affiliarsi è un altro…
Lei è soltanto sorpreso dal fatto che questa è stata un’iniziativa pubblica alla presenza di un vescovo. Guardi che se io fossi invitato dal vescovo all’inaugurazione di una chiesa, ci andrei.

Lei ha citato Papa Francesco. Ha letto qualcosa di suo?
Mi piace quello che dice sulla natura, la sua attenzione alla terra. Anche io mi sono permesso di dire che madre terra va amata e non vandalizzata. E poi le ultime affermazioni sul clima e sulla pace sono molto importanti.

Crede che riceverebbe ascolto dal Papa?
Io sono stato gentile con lei, vero?

Sì. Ma non è questione di gentilezza… è questione della natura anticristiana di ogni massoneria…
Ancora? E allora provi a chiedere queste cose al presidente vescovi, il cardinale Zuppi.

Proverò…
Io sono stato gentile, vediamo se lui sarà altrettanto gentile…

INTERVISTA REALIZZATA DAL GIORNALISTA ANDREA ZAMBRANO E PUBBLICATA OGGI 4 OTTOBRE 2022 SUL QUOTIDIANO ONLINE “LA NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA”

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