Atto di Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria

CUORE IMM«Signore nostro Gesù Cristo, che nell’Ostia Santa siete presente come Re del mondo, unico Maestro e Pastore delle nostre anime, mediatore tra la terra e il Cielo, accogliete questo atto solenne, col quale noi intendiamo riconoscere il vostro sovrano dominio, e deporre nelle vostre mani l’offerta delle nostre anime, della nostra vita, dei nostri beni, delle nostre famiglie, della nostra patria, di tutto il mondo.

Accogliete questa offerta, e unendola a quella del vostro Corpo e del vostro Sangue, che voi rinnovate ogni giorno, mediante il ministero dei Sacerdoti, nel Sacrificio Eucaristico, fatela ascendere gradita al Padre Celeste, nel seno della Augusta Trinità, dove Voi vivete e regnate eternamente, come unico vero Figlio di Dio.

Accogliete specialmente, in questo giorno solenne, l’atto ufficiale di consacrazione, che noi intendiamo fare a Voi, e per Voi, alla Trinità Santissima, della nostra amata patria, in unione alle intenzioni del Cuore Immacolato e Addolorato della vostra eccelsa Madre Maria, che a noi, come a figli amatissimi, ha voluto suggerire e richiedere quest’atto di riconoscimento del sovrano dominio di Dio sulle Nazioni.

Vescovi di un Paese da voi prediletto, e predestinato a Sede del vostro Vicario sulla terra, solleciti del bene spirituale e materiale del nostro popolo, desiderosi che sulla nostra Patria e sul mondo intero, risplenda presto un arcobaleno di speranza e di pace, noi, o Signore, deponiamo nel Cuore della Madre vostra e nostra, i voti più ardenti per la diletta Nazione italiana:  la sua prosperità nella pace, nella giustizia, nella libertà, nell’ordine, nella concordia;  la sua fedeltà alla Religione, che Voi le avete dato;  la sua integrità nella fede cattolica;  la sua santità nei costumi;  l’unione di tutti i suoi figli in una fraterna carità.

A questi voti corrisponde anche l’impegno che noi, come legittimi rappresentanti di questo popolo presso il vostro Altare, intendiamo prendere e prendiamo, nel consacrarci ancora una volta a Voi, nella luce del Cuore Immacolato e Addolorato di Maria Santissima.

Posti da Voi come maestri e pastori di questo popolo, noi Vescovi c’impegniamo ad eseguire, con sempre maggior sollecitudine e dedizione, il mandato che Voi ci avete conferito.

Il nostro clero sarà sempre più vicino al vostro Cuore, più pronto e generoso nel collaborare con noi alla salvezza delle anime, che ci avete affidate.

Il nostro popolo, e tra esso specialmente le anime consacrate, e coloro che più direttamente si dedicano al servizio del vostro Regno, seguirà l’insegnamento e l’esempio dei suoi pastori, per fare di questa Italia, delle sue diocesi e parrocchie, delle sue famiglie, dei suoi istituti, una terra veramente a Voi consacrata.

 Questi sono i voti, queste sono le promesse che noi, Vescovi italiani, oggi intendiamo affidare al Cuore della vostra e nostra Madre, in unione di pensiero e di volontà col vostro Vicario in terra, il Sommo Pontefice, Primate d’Italia.

 E con Lui, noi ci rivolgiamo, o Signore Nostro Gesù Cristo, a questa SS. Madre, perché Essa, con la sua materna intercessione, ci assista e renda effettivo e operante, per la grazia, ottenutaci presso il vostro Trono, quest’atto di consacrazione.

Vegli, o Maria, il vostro Cuore Immacolato sulla Chiesa di Cristo, su noi, su questa terra benedetta, che mille Santuari vostri costellano, facendone quasi la vostra seconda patria.

Assistetene i reggitori, illuminatene il popolo, di tutti soccorrete le necessità, confortate le sofferenze, alimentate le speranze;  in modo speciale, assistete coloro, che si trovano lontani dalla propria terra, e ne sentono la nostalgia;  accrescete nelle anime dei fedeli il fervore, riconducete al Padre gli erranti;  santificate e adeguate alle presenti necessità i Sacerdoti;  custodite particolarmente, in un clima cristiano, la limpida fede ed il candore innocente dei piccoli, speranza d’Italia.

Ecco, o Madre e Regina d’Italia, la supplica che, con filiale speranza, rivolgiamo e affidiamo al vostro Cuore Immacolato, pregandovi che giunga presto l’ora, da Voi promessa, in cui il vostro Cuore Immacolato trionferà in questa nostra terra, e in tutto il mondo.   Così sia!  »

Proclamato a Catania il 13 settembre 1959, a conclusione del XVI Congresso Eucaristico Nazionale, dal legato pontificio, cardinale Marcello Mimmi, a nome dell’episcopato e di tutto il popolo italiano, rappresentato in tutti i suoi ordini e condizioni sociali.

DON AMORTH GIOVANE

Un giovane Don Gabriele Amorth: il contributo di don Amorth e di altri sacerdoti Paolini fu determinante ai fini della Consacrazione dell’Italia al Cuore Immacolato di Maria. Un motivo in più perché la nostra Patria sia grata a lui. (CLICCA QUI PER TUTTE LE INFORMAZIONI

Padre Livio presenta il suo nuovo libro “L’inganno del modernismo”

copertina modernismoE’ finalmente nelle librerie l’ultimo libro di padre Livio “L’inganno del Modernismo”. Ne abbiamo già parlato (clicca qui) ed ora proponiamo quella che è la presentazione da parte dell’autore del libro ossia lo stesso Padre Livio Fanzaga, Direttore di Radio Maria: da qualche ora è disponibile sul CANALE YOU TUBE DI RADIO MARIA anche la registrazione audio-video.

In pochissimo tempo il video è stato visualizzato in modo massiccio da numerosissime persone!  Lo proponiamo qui a beneficio dei lettori de “il bene vincerà” con l’invito a procurarsi il libro e leggere  direttamente il bel volume (edito da Sugarco).

Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre

nome-di-maria

Dio sia benedetto

Benedetto il Suo Santo Nome

Benedetto Gesù Cristo vero Dio e vero uomo

Benedetto il nome di Gesù

Benedetto il Suo Sacratissimo Cuore

Benedetto il Suo preziosissimo Sangue

Benedetto Gesù nel Santissimo Sacramento dell’altare

Benedetto lo Spirito Santo Paraclito

Benedetta la gran Madre di Dio Maria Santissima

Benedetta la Sua Santa e Immacolata Concezione

Benedetta la Sua gloriosa Assunzione

Benedetto il nome di Maria Vergine e Madre

Benedetto San Giuseppe Suo castissimo sposo

Benedetto Dio nei Suoi angeli e nei Suoi santi

 

AMAZZONIA – “lì i diaconi dicono già messa, il papa lo sa e dice di andar avanti così”(LA SCONVOLGENTE RIVELAZIONE DI DON GIOVANNI NICOLINI)

Uno magari non ci crede ma purtroppo è la realtà, come prova in modo inequivocabile il video che riportiamo qui. In Amazzonia -e forse in chissà quante altre parti del mondo- i diaconi già “celebrano la Messa”. Col permesso del Vescovo .

E, come ci rivela il Sacerdote don Giovanni Nicolini (della Diocesi di Bologna) anche papa Bergoglio ne è al corrente e, riferisce lo stesso prete, ha detto ““Per ora non possiamo scrivere niente, voi andate avanti!”(CLICCA QUI PER LA FONTE) 

DON GIOVANNI NICOLINI

DON GIOVANNI NICOLINI (Diocesi di Bologna) rivela : ” E il vescovo gli ha detto. “Vai là e di’ la messa”. Diacono sposato, i figli già sistemati, vengono chiamati gli “anziani”, e i vescovi di là gli hanno dato l’autorizzazione a presiedere la liturgia. L’hanno detto al papa e il papa ha detto: “Per ora non possiamo scrivere niente, voi andate avanti!” (CLICCA QUI PER LA FONTE) 

Lo so, è sconvolgente. Ma la terribile impostura anticristica è in atto. Restiamo naturalmente fedeli al Vangelo, ed al Magistero espresso bene nel Catechismo della Chiesa Cattolica. (vedi qui il punto dove il Catechismo parla della impostura religiosa e dello pseudo-messianismo) . Di seguito il video con la trascrizione delle parole di don Nicolini:

Il video è parte di una più ampia “lezione” di don Nicolini, anch’essa videoregistrata, alla scuola estiva dell’associazione cattolica politico-culturale La Rosa Bianca, tenuta a Terzolas, in Trentino, dal 21 al 25 agosto.

E questa di seguito è la trascrizione testuale delle sue parole, riguardo al celibato del clero e alle “messe” che già ora sarebbero celebrate in Amazzonia da diaconi sposati, con l’autorizzazione dei vescovi del luogo e con l’avallo di papa Francesco.

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E IL PAPA HA DETTO: “ANDATE AVANTI!”

Sento l’opportunità di ricordare, insieme a voi, che la Chiesa dei preti sta finendo. È una profezia? No, è la realtà. Di questo bisogna tener conto, perché cambia completamente. Adesso stiamo arrivando all’apice della follia, ogni prete porta avanti sei parrocchie, così però è la fine. Questa crisi del presbiterato in ogni caso implacabilmente aumenterà, finché non venga preso molto sul serio il pensiero circa l’opportunità di abolire il celibato dei preti.

cq5dam.web.1280.1280Finché questo celibato dei preti resta, la discesa è inarrestabile, anche perché molte volte non si riflette sul fatto che io, per esempio, sono un prete, ma prima di essere prete io sono un monaco. Francesco, che è qui, è un monaco, ed essendo [noi] una piccolissima comunità monastica di preghiera abbiamo regalato alla Chiesa di Bologna cinque preti, però noi l’abbiamo potuto fare perché apparteniamo a un’altra razza. Ma finché continua una situazione per la quale – sapete, vero? – il fatto del rimanere celibi è una pura disposizione d’ordine disciplinare, giuridica, non è un voto, non è un dono di Dio, non è sostenuta dalla vita della comunità… Niente, è lui che non si sposa, per regola non può sposarsi. Ma è chiaro che quando vengo a sapere che un prete di trent’anni, che viene a confessarsi da me, adesso lo mettono in una grande campagna da solo, quello in sei mesi l’amante ce l’ha. E quindi questa discesa sarà adesso rapidissima. L’altro ieri mi dicevano che si calcola che nel 2030 a Bologna ci saranno 30 preti, adesso ce ne sono 450, e sono già molto calati. E quindi questa struttura di Chiesa non ci sarà più.

Viene fatto il sinodo dei vescovi in Amazzonia. Nell’Amazzonia noi abbiamo saputo che una sera, da una sperduta missione parrocchiale dell’Amazzonia hanno fatto una telefonata, era un vecchio diacono, sessantenne, sposato, che diceva al suo vescovo: “Io devo dirti che domani la messa non c’è, perché non c’è neanche un prete”. E il vescovo gli ha detto. “Vai là e di’ la messa”. Diacono sposato, i figli già sistemati, vengono chiamati gli “anziani”, e i vescovi di là gli hanno dato l’autorizzazione a presiedere la liturgia. L’hanno detto al papa e il papa ha detto: “Per ora non possiamo scrivere niente, voi andate avanti!”. Io mi sono chiesto, quando ho saputo che lui convocava il convegno dei vescovi mondiali in Amazzonia, chissà che possa o voglia dire qualcosa. Però la Chiesa, nella sua struttura concreta, giuridica, esistente, è alla fine.

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Concludiamo riportando le parole di Sandro Magister : è grazie a lui che veniamo a conoscenza di queste assurde storture eretiche che stanno sfigurando la Chiesa Cattolica:

Fin qui le parole di don Giovanni Nicolini, da cui nascono delle domande che esigerebbero risposta, prima ancora che cominci il sinodo dell’Amazzonia.

È vero o falso ciò che egli dice sulle “messe” già ora celebrate in Amazzonia da diaconi sposati?

Ed è vero o falso il via libera che papa Francesco avrebbe dato?

Padre Livio – La falsa religione dell’uomo che si fa Dio

Non scrivo neppure una riga per non rubarvi tempo: cliccate sul video ed sentite  padre Livio. E’ spiegato chiaramente quanto sta avvenendo nel mondo -inclusa la nostra Italia e le recenti vicende politiche- e nella Chiesa. Buon ascolto

Padre Livio Fanzaga – La falsa religione dell’uomo che si fa Dio –  Trasmesso in diretta su Radio Maria oggi, lunedì 9 Settembre 2019, alle ore 9 durante la trasmissione “Lettura cristiana della cronaca e della storia.” –  Programma di approfondimento religioso.

PADRE LIVIO---

Nuovo umanesimo e falsa religione umanitaria : le chiare parole di padre Livio

Una trentina di anni fa -anzi, di più- quando mia madre “scoprì” Radio Maria (e fu un “caso”: stava cercando una radio locale dove un prete- tale don Beniamino Elefante di venerata memoria- faceva ogni mattina una meditazione sul Vangelo) ne comprese subito l’immenso valore fino a profetizzare – testuale!- “Radio Maria salverà il mondo”. 

PADRE LIVIO CELEBRA (2)

Padre Livio Fanzaga, nato a Sforzatica (BG) nel 1940 è Sacerdote dal 19 Marzo del 1966

E in seguito aggiunse:  “padre Livio mi ricorda San Giovanni Battista e cioè voce di uno che grida nel deserto”. Qui naturalmente non si vuole attribuire valore profetico, in senso letterale, alle parole di una persona pur zelante e timorata di Dio. Per intenderci: non è certo “radio Maria che salverà il mondo” : Gesù Cristo, Unigenito Figlio di Dio, ha già salvato il mondo. La Redenzione è già avvenuta in Cristo, appunto, unico Salvatore del mondo (è sempre bene ricordare e rileggere il Documento Dominus Iesus) . E però i tempi che stiamo vivendo vedono proprio una “vox clamantis” – spaventosamente isolata ed attaccata pure da molti cattolici, clero incluso- che, sulla scorta del Magistero, delle profezie bibliche e non solo, ci sta guidando nella spaventosa confusione caratterizzata da una pericolosa apostasia silenziosa.

La voce di padre Livio forse non sarà perfettamente radiofonica -come molti ingenerosamente dicono- ma è straordinariamente chiara e coraggiosa. Qualche tempo fa Riccardo Caniato scrisse un articolo intitolato “E se dessimo ascolto alla Madonna?” (CLICCA QUI PER LEGGERLO) : è precisamente quello che padre Livio fa da 32 anni attraverso i microfoni di Radio Maria e, in modo altrettanto chiaro, attraverso i suoi libri.

Mentre in questi giorni è in uscita “L’inganno del modernismo” (ne abbiamo già parlato qui) e padre Livio sta quotidianamente avvertendo dei gravi rischi derivanti dalla apostasia, dallo stesso modernismo e da quel sulfureo (anzi: “anticristico”) nuovo umanesimo che Giuseppe Conte pone come ispiratore dell’operato del nascente Governo (per riascoltare le chiare parole a riguardo “il nuovo umanesimo in salsa anticristica” clicca qui) noi facciamo una citazione de “La Croce rinnegata” un ottimo libro intervista scritto da Diego Manetti e lo stesso Padre Livio.

LIBRO LA CROCE RINNEGATASiamo a pagina 102, precisamente nel X capitolo intitolato “la Via Crucis della Chiesa” e padre Livio sta illustrando ancora una volta come si stiano compiendo gli eventi profetizzati nel libro dell’Apocalisse e, in qualche modo, ribaditi dall’Immacolata nel 1917 a Fatima. Il Direttore di Radio Maria ha già ricordato l’importantissimo articolo 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica (quello che parla chiaramente di una impostura religiosa che investirà la Chiesa stessa e lo pseudo-messianismo che sorgerà) ed aggiunge: “Questo articolo del Catechismo è di fondamentale importanza per capire i tempi che ci attendono. Se infatti il demonio si scatena contro la Chiesa con la violenza della persecuzione e con l’inganno della seduzione, quali di queste due armi caratterizzerà la prova finale di cui si parla?

Penso che ci sia anzitutto l’inganno, la seduzione, la menzogna. Saranno queste le armi che il Maligno già usa e sempre più utilizzerà per scuotere la fede dei credenti, per confonderli, per indurli all’apostasia. La menzogna della falsa profezia e della falsa religione umanitaria – perché è qui che si cela lo pseudo-messianismo- sono invece armi subdole, capaci di infiltrarsi in silenzio anche nella Chiesa, come il fumo di satana che penetra nel tempio di Dio, provocando prima un annacquamento della fede, poi una confusione generalizzata, poi l’incredulità diffusa, con una efficacia ben maggiore rispetto alla furia omicida.”

E così prosegue -siamo a pagina 103 de “La Croce rinnegata”- il quasi ottantenne Sacerdote bergamasco:  “Ed allora cosa è in gioco nel tempo della prova? La fede! E come si mette in crisi la fede dei credenti, che cos’è che conduce all’apostasia globale? Il dilagare della religione umanitaria che il pensiero modernista cerca di sostituire alla fede autentica che riconosce che Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Questa perdita della fede è la premessa al tempo dei segreti ed è lo scenario che va sempre più affermandosi nel mondo di oggi”.

Ora, obiettivamente: come dare torto a padre Livio? Daccordo, la voce non sarà perfetta (voi non ci crederete ma un Vaticanista di fama mi disse proprio così: non ascoltava radio Maria perché non sopportava la voce di padre Livio) ma le cose stanno proprio così. Daccordo, non avete simpatia (eufemismo…) per Medjugorje -sapeste come si infuriano come belve certe persone, cattolici che si ritenono perfetti, al solo menzionare la Regina della Pace….. – ma le cose stanno così!

REGINAEd infine ecco la conclusione: “Come restare fermi nella fede? Come rimanere ancorati alla sana dottrina? Riconoscendo lo spirito modernista che, denunciato già dalla Pascendi di Pio X, ancora oggi continua a seminare errori e falsità all’interno della Chiesa, allorché si dubita della divina Rivelazione, fino a porre tutte le religioni sullo stesso piano, per poi negare ogni trascendenza e aprire la strada al diabolico tentativo di fare dell’uomo il nuovo dio al posto di Dio.

La Chiesa ha oggi più che mai bisogno di rimanere fedele al Vangelo di Gesù Cristo e di restare saldamente ancorata alla fede degli apostoli: è per questo che la Regina della Pace non smette di metterci in guardia dalle false luci e dalle promesse illusorie con cui il demonio tenta di farci perdere la fede, esortandoci al tempo stesso instancabilmente a pregare per i nostri pastori.”

cosimo de matteis