Quelle parole di Antonio Livi sul Concilio

Giorno due ottobre 2020 sono sei mesi esatti dalla morte di Monsignor Antonio Livi. Vi sono stati pochissimi articoli che lo hanno ricordato degnamente. Una sorta di accanimento che permane anche post mortem

E tuttavia, passi per gli attacchi, passi per gli assordanti silenzi ed altre mancanze. Ma quello che stupisce ed un poco indigna è la strumentalizzazione.

LA SESSIONE DI APERTURA DEL CONCILIO VATICANO II

LA SESSIONE DI APERTURA DEL CONCILIO VATICANO II

In data 1 Luglio 2020 su un sito internet appariva un breve articolo. Un normale ricordo tutto sommato condivisibile e veritiero. Ma è nelle righe finali che viene detto qualcosa di rilievo, eccole: “Poco prima di morire, allo stremo delle forze, disse al prof. Enrico Maria Radaelli, suo amico e collaboratore da tanti anni: «Enrico Maria, dogma, dogma, dogma. Vaticano I sì. Vaticano II no. Hai capito? Scrivi: Dogma, sì. Vaticano I, sì. Vaticano II no, no, no. Scrivilo a tutti, scrivi bene. Questa è la Chiesa. Questa. Solo questa».

Non conosco l’autore dell’articolo – tale Ester Maria Ledda- né conosco Enrico Maria Radaelli ma qualcuno dovrebbe loro rivolgere alcune precise domande: quando (mese, giorno) Mons. Livi avrebbe detto quelle cose? Ci sono testimoni?

Ed ancora, trattandosi di un virgolettato, bisogna chiedere: ha proprio detto quelle parole? Il ricordo è affidato alla memoria (in tal caso: complimenti! Non è mica facile ricordare filo per segno le parole precise) e/o a cosa? (chessò, un appunto, una qualche registrazione o non so cos’altro).

Sono domande ineludibili e che vanno poste. Quelle presunte parole -in assenza di smentite o di precisazioni- fanno dire a Mons. Livi, critico attento e puntuale ma sempre fedele alla Chiesa, che il Concilio Ecumenico Vaticano II sarebbe da eliminare o, come asseriscono da oltre mezzo secolo alcuni gruppi, addirittura invalido.

Di fatto si ascrive Livi -senza che lui possa opporsi- al variegato mondo del sedevacantismo che oggi, pur in tutte le sue storture e contraddizioni, prende un poco fiato per l’insperato assist fornito dalle sorprendenti dichiarazioni di Viganò.

Non so se le persone in questione – chi ha scritto l’articolo e chi ha riferito le presunte parole di Mons. Livi- leggeranno questa mia nota ma spero che presta venga eliminata questa ombra che pesa come un macigno sulla memoria del grande teologo italiano.

cosimo de matteis

Basta social (soprattutto facebook): usiamo i blog per comunicare

Oramai ne ho la certezza, anni ed anni di esperienza nel Web mi fanno dire che:

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Facebook è impraticabile, Whatsapp snerva: entrambi comunque creano DIPENDENZA.

Chi ha spazi web (siti, blog) usi quelli anche per brevi comunicazioni.

IL BENE VINCERÀ farà così.

gruppo_whatsapp_scuola

Basta! Liberiamoci. Ho passato una settimana senza WhatsApp e non mi è successo niente. Ho disattivato da anni il mio account Facebook e sono ancora vivo. Coraggio. Certi social sono stati studiati a tavolino  o comunque oggi sono usati solo per controllarci, snervarci, stressarci, bombardarci, schiavizzarci. Liberiamoci!

cosimo de matteis

MEDJUGORJE – Messaggio del 25 Settembre 2020

Cari figli! Sono con voi così a lungo perché Dio è grande nel Suo amore e nella mia presenza. Figlioli, vi invito a ritornare a Dio ed alla preghiera. La misura del vostro vivere sia l’ amore e non dimenticate, figlioli, che la preghiera ed il digiuno operano miracoli in voi ed attorno a voi. Tutto ciò che fate sia per la gloria di Dio e allora il Cielo riempirà il vostro cuore di gioia e voi sentirete che Dio vi ama e manda me per salvare voi e la Terra sulla quale vivete. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

10 segreti

Essere perfetti anche in politica

Popolari Liberali Sturziani

Trovo oramai inutile ogni progetto politico che prescinda da una piena conformità al Magistero della Chiesa. Mi rendo conto della scristianizzazione dell’Italia ma nonostante questo ritengo vi siano ancora persone di fede e Timorate di Dio.

Ed è per venir incontro a questi fratelli e sorelle privi di un vero riferimento politico che occorre dare loro un partito del quale potersi fidare.

Per avere la fiducia di costoro è assolutamente obbligatorio che chi si presenti per rappresentarle nelle Istituzioni abbia una moralità priva di ombre. Che, per entrare nello specifico, non viva in situazioni pubbliche e stabili di peccato –ad esempio l’adulterio- che sia sinceramente in sintonia col Vangelo di Gesù Maestro e che non abbia idee in contrasto col Magistero che troviamo nel Catechismo della Chiesa Cattolica.

CCC copertina

Se questo non avverrà si girerà sempre a vuoto ed ogni progetto naufragherà. Gesù è stato chiaro: “senza di me non potete…

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MEDJUGORJE – Messaggio del 19 Settembre 2020 (A Ivan)

Dal 1981 la Madonna affida i suoi messaggi ai veggenti di Medjugorje (Mirjana, Marija, Ivanka, Jakov, Ivan, Vicka).

In particolare ogni 25 del mese la Regina della Pace dona le sue parole alla veggente Marija

.La Regina della Pace in apparizioni straordinarie appare anche ad altri veggenti e consegna dei messaggi

10 segreti

(Attualmente Ivan si trova fermo a Boston per le restrizioni. Al Rosario e all’Apparizione era in collegamento un gruppo di persone)

Cari figli, se voi non pregate, non potete scoprire, non potete sentire il mio Amore, non potete scoprire il piano, il  progetto che ho su di voi. Particolarmente vi invito a pregare perché satana non vi attiri con la sua arroganza, con la sua prepotenza e col suo falso potere. Grazie, cari figli, perché anche questa sera avere risposto alla mia chiamata”

Padre Livio – Commento al messaggio della Regina della Pace del 19 Settembre 2020 a Ivan;

APPROFONDIMENTO DEL MESSAGGIO DATO DALLA REGINA DELLA PACE A IVAN (19 Settembre 2020)

Cari amici, la Madonna  ci vuole fare comprendere  la necessità assoluta della preghiera, senza la quale non possiamo né conoscerla né amarla. Infatti è solo nel silenzio della preghiera che la incontriamo e possiamo guardarla negli occhi e saziarci del suo amore materno.

Nella  preghiera noi sentiamo quanto ci ama e rafforziamo la certezza della sua  presenza nella nostra vita. I dubbi e le oscurità  vengono dissolti, i suoi messaggi si rivestono di luce, scopriamo la bellezza dei suoi piani e la misericordia dei progetti che intende realizzare con noi.

Nella  luce della preghiera scopriamo la presenza del tentatore, che ormai regna nel mondo,  e che cerca di attirarci dalla sua parte, avendo in mano  tutto ciò che è appariscente, osannato e vincitore nel mondo.

Ma nel  medesimo comprendiamo che il suo è un castello di carta, che la sua è una falsa forza e che la sua disfatta  è imminente.

Zaia cita (male) Sturzo e considera la provetta “un inno alla vita”

Sono  le 22.44 e prima di andar a letto ho dato uno sguardo a twitter. Leggo che Zaia avrebbe citato Sturzo. Ovviamente come tutti quelli che strumentalizzano ha citato una sola frase, isolata. In realtà il Servo di Dio don Luigi Sturzo, il più grande politico italiano di sempre, non solo credeva pienamente nello Stato Unitario ma era semmai un regionalista, che è cosa diversa dal federalismo (che poi spesso diventa la  anticamera di quella secessione che Bossi evocava in modo esplicito. Ed i veneti si spellavano le mani ai comizi. Secessione spesso poi fa rima con egoismo e violenza come le vicende catalane han dimostrato. Ne riparleremo).

ZAIA

LUCA ZAIA “Sono convinto che anche le coppie di fatto possano accedere alla fecondazione eterologa (…) le coppie non sposate. Non ci vedo nulla di strano”

Vorrei solo dire al  dottore in Scienze della Produzione Animale Luca Zaia che la fecondazione artificiale non è lecita. Mai. Neppure nelle coppie unite nel Sacramento nel matrimonio. E men che meno tra conviventi. Per non parlare della bestialità immonda dell’utero in affitto, una vergogna per l’umanità intera.

Dico questo poiché, Zaia ha detto testualmente “Da cattolico dico che la provetta è un inno alla vita”. (lo trovate QUI)

Caro Zaia, esperto di agricoltura (Ofelè fa el to mesté, dicono da quelle parti), da sturziano convinto (e da devoto di Don Luigi Sturzo) è per me difficile da accettare che tu lo citi a sproposito e lo strumentalizzi per la tua battaglia autonomista/secessionista (mascherata da federalismo). Ma la Dottrina, per favore, non la toccare.

Fatti regalare il Catechismo della Chiesa Cattolica (e magari comprati pure la Humanae Vitae e la Evangelium Vitae) e leggi cosa insegna il Magistero .

catechismo-libro

Apri e vai all’Articolo 2377 e troverai scritto, bello chiaro: “Praticate in seno alla coppia, tali tecniche (inseminazione e fecondazione artificiali omologhe) sono, forse, meno pregiudizievoli, ma rimangono moralmente inaccettabili. Dissociano l’atto sessuale dall’atto procreatore.”.

Chiaro, no? Bene, ora festeggia pure e tuffati coi tuoi amici nel piano per eliminare Matteo Salvini dal vertice del Partito, ma per favore: non permetterti di cambiare la Dottrina a tuo piacimento.

cosimo de matteis

AGGIORNAMENTO – Quasi per caso mi son or ora imbattuto in questo brevissimo articolo. Si intitola “Il contraddittorio Zaia”. Eh si, come al solito mi trovo sempre (o quasi) in un gratificante idem sentire con La Nuova Bussola Quotidiana). Clicca qui per leggere

“Vatti a vestire sporcacciona spudorata”. Il santo zelo di Padre Pio verso la moda indecente

È necessaria una crociata di virilità e di purezza che arresti e annulli il selvaggio lavoro di quanti credono che l’uomo sia una bestia.

—E questa crociata è opera vostra.

Il Bene vincerà

La moda indecente: questo problema caratterizzò gli ultimi anni della vita di Padre Pio fino alla morte. L’abbiamo visto impegnato in un’autentica crociata. La stampa parlò più volte di lui come unico sacerdote, nella Cristianità, rimasto in lotta contro la moda, in difesa del pudore.

WhatsApp Image 2019-07-05 at 20.15.04 Articolo pubblicato ne “Il Settimanale di Padre Pio” (CLICCA QUI) 

Se la sua non fosse stata “voce nel deserto”non si sarebbe giunti al cataclisma odierno  che è stato iniziato con la minigonna.

Ed ora si continua a scendere, nel precipizio, con livelli sempre più degradanti nel costume e nella società: divorzio, aborto, erotismo, pansessualismo.

Ed egli lo prevedeva, lo faceva capire che si sarebbe arrivati a tali abissi.

Voleva la gonna al polpaccio. Mandava via senza assoluzione. Neppure permetteva che si avvicinassero al confessionale. Era inesorabile. Aveva parole di fuoco: “Vatti a vestire!….scostumata: ….sporcacciona: …spudorata” .

40-anniUn giorno ad una figlia: “Ti segherei…

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