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Regina Mundi!

L’edificazione della Chiesa in Burundi ha un padre ma soprattutto una Madre, Lei, la Vergine Immacolata, la Tutta Bella, la Regina della Pace, la Madre del Verbo e Regina Mundi appunto.

REGINA MUNDI Cathedral

Questa è la bella Cattedrale di Bujumbura, intitolata appunto alla Regina Mundi. Alla sua edificazione materiale han contribuito in tanti. Ed è bello rivedere una rarissima immagine che mostra la chiesa in costruzione, eccola:

REGINA MUNDI in construzione

Il Burundi è attualmente una realtà del cattolicesimo africano e mondiale. E non da oggi: già Pio XII ebbe a dirlo chiaramente “la Chiesa del Burundi è la più bella missione del mondo”. E, a proposito di papi, storica è la visita del grande San Giovanni Paolo II nel Settembre del 1990. Fra gli altri luoghi ebbe a visitare proprio la Cattedrale di Bujumbura dove tenne un Discorso ai Sacerdoti ed i Religiosi del Burundi (Qui le PAROLE del Papa).gp2 celebra

Ma, all’inizio dell’articolo, accennavamo anche ad un “padre” della Chiesa del Burundi. E questi è Monsignor Michel Ntuyahaga. Egli è stato il primo Vescovo autoctono del Paese africano che tanto beneficio ha ricevuto dall’eroico impegno missionario di tanti preti europei.

MONS NTUYAHAGA

Mons. Michel Ntuyahaga 1912- 2002

Di Mons. Ntuyahaga, che fu anche Fondatore di due Congregazioni religiose, parleremo prossimamente. Questa era solo una breve introduzione. Alla Regina Mundi affidiamo il popolo del Burundi, le famiglie, i Sacerdoti. Tu, Madre della Chiesa, proteggi questo Paese dalle nefaste conseguenze del peccato, dell’egoismo e delle cattive ideologie: preserva la Chiesa africana dalla sulfurea piaga del modernismo e da ogni eresia. Amen!

CUORE IMMACOLATO

Mons. Riboldi: il Vescovo della sana Dottrina ed innamorato della Madonna

E’ morto stamane, Domenica 10 Dicembre 2017, il vescovo rosminiano Mons. Antonio Riboldi. E’ morto di Domenica, Giorno del Signore Risorto e, felice coincidenza, Festa della Madonna di Loreto. Non poteva essere altrimenti per lui, Presbitero e Vescovo innamorato della Madre di Dio. Ed uno dei suoi ultimi scritti fu in occasione di questa grande Solennità -1° Gennaio 2017, Maria Madre di Dio- di cui riportiamo alcuni scritti: è ingiusto ricordarlo come “anticamorra” manco fosse uno dei tanti pretini egocentrici e malati di protagonismo impegnati solo nel sociale.

+ rIBOLDI

Mons. Antonio Riboldi (1923-2017)

Mons. Riboldi fu prelato che amava lo studio, la vera teologia e la sana dottrina -come si addice ad un Religioso della Congregazione Rosminiana “Istituto della Carità”- e la amava a tal punto da dolersene apprendendo che molti Presbiteri e Vescovi la “tradivano” creando confusione nei fedeli:

 “posso solo esprimere il mio disappunto nel leggere che alcuni vescovi o sacerdoti e cristiani impegnati possano non essere in comunione con la dottrina della chiesa espressa dai vescovi, in questo difficile momento sui grandi valori del matrimonio, della famiglia, e in generale della persona umana. I vescovi non dicono, per la loro natura nella chiesa di magistero, verità proprie, ma hanno il dovere di ricordare a tutti quanto è voce di Dio e bene dell’uomo e della umanità. E tutti sappiamo come il matrimonio è istituzione divina, come la vita è dono di Dio, come il valore della persona umana è quello che Gesù ha detto: “quello che farete ad uno di questi piccoli lo fate a me”. Non è assolutamente ammesso che su tutto questo che viene da Dio, ci sia divergenza. Crea solo scandalo e disorientamento nelle coscienze dei fedeli” (CLICCA QUI)

A Lei, Immacolata e Madre di Dio, Mons. Riboldi ha sempre guardato, Lei ha sempre amato. A Dio Vescovo Antonio!

Affidiamoci a Lei e lasciamoci guidare.

Lei sa bene che cosa significhi vivere di fede, diventare discepola del Signore.

Oggi ci indica la strada maestra: “In quel tempo i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. … Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore” (Lc 2, 16-21)

Impariamo l’arte di meditare, cioè ‘fare memoria di quanto Dio ha fatto e non dimenticare i tanti suoi benefici’ (Benedetto XVI). La Mamma ci assista e aiuti a riconoscere la presenza di Gesù, che si manifesta nella nostra quotidianità, rendendola straordinaria!

Antonio Riboldi – Vescovo

秋田の聖母 – Akita e Civitavecchia

OUR LADY OF AKITA

Quella di Akita (Diocesi di Niigata, in Giappone)  è una apparizione riconosciuta ed approvata dalla Chiesa. Risale al 1973:

Il 12 giugno 1973, suor Agnese, completamente sorda, sente una voce  e mentre prega vede una luce brillante provenire dal tabernacolo, questo fenomeno si verifica per diversi giorni. Il 28 giugno, sulla sua mano sinistra appare una ferita a forma di croce, è molto dolorosa e le provoca una copiosa perdita di sangue.  

La suora veggente riceve altre prodigiose rivelazioni dal Cielo, in particolare:

Il 13 Ottobre 1973, riceve l’ultimo e più importante messaggio nel quale la Madonna dà alcune importanti indicazioni sulla natura e sulle conseguenze del Castigo. Si tratterà di una punizione più grande del Diluvio (dei tempi di Noè) e avrà luogo per mezzo del fuoco dal Cielo che annienterà gran parte dell’umanità, buoni e cattivi, senza risparmiare né religiosi né fedeli. L’angelo che visitò la prima volta suor Agnese, ha continuato a parlarle per i 6 anni seguenti.  

Nel 1981, una donna coreana, la signora Chun, con un cancro al cervello in fase terminale ottenne una guarigione immediata mentre pregava davanti alla statuetta. Il miracolo venne confermato dal dottor Tong-Woo-Kim dell’ospedale St. Paul Hospital di Seul e da don Theisen presidente del Tribunale Ecclesiastico dell’Arcidiocesi di Seul. Il secondo miracolo fu la completa guarigione dalla totale sordità di suor Agnese Sasagawa.

Fra i numerosi eventi prodigiosi sono degne di menzione numerose lacrimazioni di sangue che accostano la mariofania di Akita a quella di Civitavecchia:

la statua di legno dalla quale suor Agnese aveva udito provenire la voce della Vergine inizia a lacrimare. La statuetta ha pianto per 101 volte nel corso dei sei anni e 8 mesi successivi. Una truppe televisiva giapponese, mentre realizzava un servizio sugli eventi di Akita, ha potuto filmare la statua della Madonna mentre piangeva.

Le analisi condotte dal professor Sagisaka della Facoltà di Medicina Legale dell’Università di Akita, hanno confermato che il sangue, le lacrime e il sudore erano veri e di origine umana. 

IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE

Non c’è creatura che il diavolo non odi maggiormente della Beata e sempre Vergine Maria, la Tutta Santa, la Piena di Grazia. Nella sua inarrivabile ed incorreggibile perversione (Paolo VI : “pervertito e pervertitore. Terribile realtà. Misteriosa e paurosa”) il Demonio odia Dio ed odia la Sua Santissima Madre, umile creatura che però ha permesso la Incarnazione del Verbo. E la Rivelazione ha potuto avere il suo pieno compimento in Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio. L’opera della Redenzione di Gesù, unico Salvatore del mondo, può compiersi per il fiat di Maria.

Immacolata

La Tutta Pura, Madre di Dio e Madre nostra, è anche Regina degli Apostoli: è Madre della Chiesa. Nei tempi voluti e permessi da Dio Padre Ella ha rivelato “Io sono l’Immacolata Concezione” e lo ha fatto come è nel suo stile: in uno sperduto e piccolo paese, Lourdes, ad una fanciulla poco più che adolescente. A lei, Bernadette, la Vergine ha voluto rivelare chi Lei fosse: e non importa se oggi uomini poco devoti della Madre di Dio fanno scomparire il testo del Documento col quale la Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, proclama il Dogma, appunto, della Immacolata Concezione. (CLICCA QUI) 

Non importa: Lei, Madre buona, piange per noi, peccatori ingrati che rinnoviamo il Tradimento di Giuda, il figlio della perdizione, e talvolta imitiamo Pietro nel rinnegare Gesù. Tuttavia Lei ci accoglie. E come Pietro, pentito, versò lacrime di compunzione e si ravvide così tutti noi siamo chiamati a pentirci, a riconoscere la Signoria di Cristo, Dominus Iesus.

E’ il Signore e invano i suoi nemici, in cielo e terra, potranno cercare di sminuire la Sua Salvatrice Potestà: LA UNICITÀ E L’UNIVERSALITÀ SALVIFICA  DI GESÙ CRISTO E DELLA CHIESA sono verità che oggi, Solennità dell’Immacolata Concezione, vogliamo ribadire e proclamare.

Tu, Vergine potente contro il male, aiutaci a confessare Tuo Figlio: aiutaci a non tradirlo! Aiutaci a non essere “Sacerdoti-Giuda”, come rivelasti essere molti preti. Lo dicesti a Pierina Gilli, una donna bresciana. Tu Maria, Rosa Mistica, intercedi ancora una volta presso il Trono dell’Altissimo. Tocca i cuori di quei Consacrati che tradiscono la loro vocazione, che vivono nel peccato mortale. Noi vogliamo rinnovare il nostro amore filiale e la nostra sincera devozione a Te, Madre del Redentore. Amen.

Rosa mistica

FINE VITA – La preziosa battaglia del Comitato Difendiamo i nostri figli

Occorre pur dirlo: di fronte alla concreta possibilità che in Italia entri, de facto, la eutanasia (suicidio assistito) attraverso la c.d. legge sul  “biotestamento” noi cattolici, clero e fedeli laici, stiamo facendo ben poco. Tranne lodevoli eccezioni.

EUTANASIA

Su tutte va rilevata l’azione del Comitato “Difendiamo i nostri Figli” (CDNF) , ossia le stesse personalità che mobilitarono oltre un milione di persone al Circo Massimo nel Gennaio 2016 contro la vergognosa legge che ha introdotto le “nozze gay”.

Il Comitato diretto da Massimo Gandolfini, nonostante le difficoltà incontrate proprio fra i suoi (il riferimento è alla disastrosa fuga in avanti che Adinolfi ed altri operarono ossia la nascita, dal nulla, di un partito), è l’unica realtà che di fatto si sta opponendo alla legalizzazione dell’eutanasia.

Il CDNF è riuscito a coinvolgere un buon numero di Parlamentari in tale sacrosanta battaglia.  In separata sede illustriamo una iniziativa promossa da alcuni cittadini che sperano di sollecitare un intervento della Chiesa mentre qui riportiamo come lo stesso Comitato presenta la propria attività:

“Il Pd avalla l’istigazione al suicidio perché sfrutta la debolezza e la sofferenza, invitando sostanzialmente il malato grave a scegliere l’opzione di mettere fine alla propria vita”. Massimo Gandolfini, insieme ad un ampio fronte parlamentare, ha motivato nel dettaglio le ragioni del “No” al ddl sul Fine Vita che sarà calendarizzato nei prossimi giorni in aula al Senato.

MASSIMO GANDOLFINI

Il leader del Family Day, da neurochirurgo ed esperto nelle condizioni di “disturbo prolungato di coscienza”, ha spiegato che questo testamento biologico apre a forme di eutanasia omissiva perfino per quei pazienti stabilizzati che non sono in una fase terminale della malattia, condanna il medico ad essere il mero esecutore di volontà che egli può non condividere, ma soprattutto introduce il concetto che idratazione e alimentazione siano terapie come le altre, che la struttura sanitaria deve interrompere immediatamente su richiesta del malato.

In pratica sarà introdotta nell’ordinamento italiano una forma dolorosa di eutanasia passiva, ovvero la morte per fame e per sete. Il personale medico non potrà scegliere in scienza e coscienza, sarà rotto il rapporto di fiducia con il paziente. Tutto questo sarà imposto senza nemmeno prevedere l’obiezione di coscienza per le strutture di carattere religioso che saranno tenute a trovare medici e infermieri disposti a staccare il sondino nasogastrico.

Gandolfini ha definito altrettanto “vergognosa” la strumentalizzazione delle parole del Papa contro l’accanimento terapeutico, adoperata dalla sinistra in campagna elettorale, in primis dal segretario del Pd Matteo Renzi, per velocizzare l’iter della legge. Il leader del Family Day si è rivolto quindi alla coscienza dei parlamentari, sia laici sia cattolici, invitando questi ultimi a rileggere con onestà intellettuale le parole del Santo Padre che confermano la rigorosa condanna della Chiesa dell’accanimento terapeutico tanto quanto di ogni deriva eutanasica a cui il ddl sulle DAT innegabilmente apre la strada anche in Italia.

Alla conferenza hanno preso parte Marco Centinaio, capogruppo Lega Nord al Senato, e il senatore della Lega Stefano Candiani; il deputato Fratelli d’Italia, Fabio Rampelli; il capogruppo al Senato di Forza Italia, Maurizio Gasparri; i parlamentari di Idea Eugenia RoccellaGaetano Quagliariello e Carlo Giovanardi; il senatore di Energie per l’Italia Maurizio Sacconi e il senatore Gian Luigi Gigli di Democrazia solidale.

Roma, 05 Dicembre 2017

Comitato Difendiamo i Nostri Figli

Ora basta, rientra nell’Ovile Santo

La Chiesa ha già scomunicato Martino Lutero. E lo fece senza tentennamenti. E pazienza se la Bolla “Decet Romanum Pontificem” risulta introvabile nel Sito Vatican.va (non è la prima stranezza di questo tipo, persino l’importantissimo Documento  Ineffabilis Deus col quale veniva proclamato il dogma della Immacolata Concezione è sparito dal Sito: CLICCA QUI) ma Leone X la scrisse.

DECET ROMANUM

“Nessuno può,infrangere questa,o alcuna nostra decisione,scritto,dichiarazione, precetto, ingiunzione, assegnazione, volontà, decreto o avventatamente contravvenirli. Se qualcuno osa tentare una cosa del genere, sappia che incorrerà nella collera di Dio onnipotente e dei beati apostoli Pietro e Paolo. Noi abbiamo detto.”
Dato a San Pietro, Roma, il 3 Gennaio dell’ anno del Signore 1521 anno VIII del Nostro Pontificato.

Roma locuta, causa soluta. Ma siccome per qualcuno la questione non era risolta ci pensò la Vergine Maria: era il 12 Marzo del 1947 (un anno in cui il Cielo ci favorì con tantissime grazie) ed apparve ad un uomo che si era fatto plagiare da una setta luterana. E con chiarissime parole lo ammonì. Bruno Cornacchiola,  questo il suo nome, fu docile al richiamo celeste e cambiò vita. La sua fu una autentica conversione (Dio ci scampi dalle conversioni “a metà”, che poi sono finte conversioni: provate a farvi un giro in qualche gruppo “carismatico” e comprenderete a cosa mi riferisco) e spese tutta la sua vita per la Verità che è Cristo.

Ekta sn

Io sono Colei che sono nella Trinità Divina

Non è possibile ora raccontare per intero la vicenda: ma per conoscere l’Apparizione della Vergine della Rivelazione basta cercare un po’ (provate a mettere su google le parole “TRE FONTANE e APPARIZIONE”). Ma almeno una cosa è importante dirla: la Madonna si presenta come “colei che sta nella Trinità Divina”. Parole inequivocabili. Come diceva il Fondatore dell’Opus Dei “Sii di Maria e sarai nostro”. E per ora basta così. Viviamo santamente la Vigilia della grandissima Solennità dell’Immacolata.

cosimo de matteis