“Fuori dalla chiesa i non vaccinati”. Comincia Casale Monferrato

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Una chiesa in pieno centro espone il divieto di ingresso a chi non è vaccinato. Ma non è l’iniziativa di un semplice parroco: a deciderlo è stato il direttore del bisettimanale diocesano, che già dalle colonne del giornale si era scagliato con invettive contro chi non si vaccina. Il tutto con l’avallo del vescovo, mentre già in cattedrale l’ingresso ai non vaccinati era stato vietato per una lectio divina. La CEi non vede nulla. E allora avanti altre diocesi.

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Ci stavamo giusto chiedendo quale diocesi avrebbe dato il via al “Fuori i ‘non vaccinati’ dalla Messa”, dopo qualche tentativo isolato di alcuni parroci. E la risposta non è tardata: Casale Monferrato, in Piemonte, è arrivata prima. Attenzione: non c’è ancora un decreto ufficiale del vescovo, ma ciò non toglie che l’invito sia ugualmente efficace e valido per tutta la diocesi. Ieri mattina i fedeli che si sono recati nella centralissima chiesa di San Paolo apostolo (di fronte al municipio) hanno trovato sul portone principale un cartello (vedi foto di apertura)  che recita: «Chi non è vaccinato costituisce grave pericolo, non è gradito in questa chiesa».

Fin qui potrebbe sembrare la solita iniziativa del solito parroco fanatico. Ma il punto è che il rettore della chiesa è don Paolo Busto, che dopo essere stato direttore della Caritas casalese è ora anche direttore del bisettimanale diocesano La Vita Casalese e, per ciò stesso, molto vicino al vescovo Gianni Sacchi. Abbiamo provato a contattarlo per capire le sue ragioni, ma ci ha subito sbattuto il telefono in faccia. E indagando un pochino è apparso subito chiaro perché non avesse voglia di spiegarsi: in realtà lo aveva già fatto sul numero de La Vita Casalese del 15 luglio. Per l’occasione ha scritto l’articolo di apertura non solo invocando l’obbligo vaccinale ed esortando il governo in tal senso, ma pure lanciandosi in dure invettive contro chi sceglie di non vaccinarsi.

Bastano i vari elementi del titolo per capire l’antifona: “Occorre severità e chiarezza”, dice il titolo a caratteri cubitali. Se non si capisse a cosa si fa riferimento, ecco l’occhiello: “Chi non si vaccina non abbia contatto con persone a rischio e se si ammala paghi lui l’ospedale”. Ancora più duro il catenaccio: “Riottosi, ignoranti e fanatici mettono a rischio la campagna vaccinale del nostro Paese”. Non sappiamo se don Busto sia riottoso, ma quanto a ignoranza e fanatismo non è secondo a nessuno. E infatti, se possibile, l’articolo – che prosegue nelle pagine interne con un titolo sempre nell’ordine della chiarezza, “Occorre vaccinarsi” – è anche peggio.

Secondo don Busto, verso i non vaccinati ci vuole “tolleranza zero”, soprattutto per chi svolge professioni a contatto con il pubblico, compresi i sacerdoti: «Non possono, non devono essere tollerati nella loro pericolosità», scrive in grassetto perché il concetto sia ben chiaro. E quindi: «no vaccino, no lavoro». E se ti ammali paghi l’ospedale: 1.250 euro per ogni giorno in reparto Covid (si è bene informato anche sui prezzi) e 2.500 euro per la terapia intensiva. «Al giorno, naturalmente», aggiunge nel caso qualcuno non avesse capito. E poi ecco il gran finale: «In una chiesa, il sacerdote ha spiegato che non sono graditi fedeli non vaccinati perché metterebbero a rischio tutti quelli che seguono scrupolosamente le norme. Anche questo fa riflettere». E don Busto, dopo aver riflettuto e abituato i lettori all’idea, ha pensato bene di passare all’azione.

A noi invece fa riflettere anche il fatto che se tutti questi preti e vescovi mettessero un decimo dell’energia e della convinzione che trasmettono nella propaganda pro vaccino nell’annuncio di Cristo, sicuramente l’Italia sarebbe ancora un paese cattolico. Ma tant’è.

Peraltro, l’estrema durezza delle parole di don Busto lascerebbe pensare a una situazione della pandemia fuori controllo in Piemonte o nella diocesi di Casale Monferrato. Invece i dati aggiornati a ieri sera ci dicono che in Piemonte (circa 4.5 milioni di abitanti) ci sono attualmente 2006 contagiati (0,04% della popolazione), ovviamente in buona parte asintomatici. Nei reparti Covid della regione, inoltre ci sono 76 ricoverati (0,002% della popolazione) e 4 sono in terapia intensiva. Scendendo alla provincia di Alessandria (poco più di 420mila abitanti), di cui fa parte il comune di Casale Monferrato, dall’inizio della pandemia si sono registrati 29.873 contagiati (il 7% della popolazione) e attualmente parliamo di meno di 400 persone contagiate (attenzione: positive al tampone, non malate). Cifre ridicole se paragonate all’immagine che si vuol dare di una situazione al collasso.

Inutile ripetere qui le falsità antiscientifiche scritte da don Busto, che fa soltanto da megafono a una serie di luoghi comuni su Covid e vaccino che tante volte abbiamo affrontato. E neanche ci soffermeremo sul fatto che la stessa Congregazione per la Dottrina della Fede nella Nota dello scorso settembre dedicata proprio ai vaccini anti-Covid aveva chiarito che tale vaccinazione «non è un obbligo morale».

Qui dobbiamo invece rilevare come stiamo arrivando alla fine di un processo iniziato con l’asservimento della Chiesa allo Stato e con la visione del vaccino come strumento di salvezza: non si può che arrivare qui, ai cattolici che non si vaccinano si nega la partecipazione alla Messa. I politici che promuovono l’aborto fino alla nascita possono accostarsi alla comunione, i fedeli che hanno ragioni personali e anche religiose per non vaccinarsi non possono neanche varcare la soglia della chiesa.

Si dirà: ma stiamo parlando ancora dell’iniziativa di un prete, per quanto in vista esso sia. Già, ma è solo l’ultimo tassello: il vescovo Sacchi è apertamente a favore dell’obbligo vaccinale. È stato tra i primi a vaccinarsi e ha esercitato forti pressioni sui sacerdoti perché si vaccinassero tutti. E ieri infatti ha preferito ignorare le mail con cui abbiamo chiesto un suo giudizio sulla vicenda di don Busto. Del resto, proprio nelle settimane scorse, il parroco della cattedrale nonché amministratore apostolico di altre parrocchie del centro, monsignor Eugenio Portalupi, a una sua lectio divina aveva pubblicamente vietato l’ingresso ai non vaccinati.

La questione dunque è chiara: a Casale Monferrato i fedeli non vaccinati sono pregati di non partecipare alle Messe e anche di non entrare in chiesa. E possiamo stare tranquilli che questi esempi faranno scuola. Tanto più che a Roma hanno deciso di non vedere. Per l’Ufficio Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale (CEI), da noi interpellato, «non abbiamo segnalazioni di questo tipo, a livello nazionale, tali da prevedere un intervento». 
Avanti la prossima diocesi.
(Ha collaborato Ermes Dovico)

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MAXIME BELTRA (22 ANS) EST DÉCÉDÉ

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La mort scandaleuse de Maxime Beltra, 22 ans, vacciné au Pfizer !

Article rédigé par Brigitte Bouzonnie et Magali Carrièr

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per vedere l’articolo originale CLICCA QUI

1°)- Brigitte Bouzonnie : Scandaleux. Maxime Beltra, beau jeune homme de 22 ans, est mort, suite à une injection de vaccin Pfizer. Je dis à son père toute mon émotion et ma peine face à cette mort innocente. Absurde. Inutile. Mort dans un état autoritaire, nous imposant tous une dictature vaccinale avec des injections tueuses expérimentales.

Jean-François Moriset m’a transmis en MP la vidéo Youtube de son père effondré, éploré, critiquant durement l’Etat de sa décision d’imposer une obligation vaccinale pour tous, avec des produits non certifiés.

Mais la vidéo a été supprimée par la direction de Youtube. Le chagrin à n’y pas croire du père de Maxime n’est pas “convenable” pour ces Messieurs-Dames aux appétits grossiers. Sans conscience morale. Ni larmes. Une mafia du camp mondialiste arrivée par fraudes abyssales au Pouvoir, grâce à un coup d’état formé par l’Etat profond français. Et pour qui le coup de la vaccination obligatoire, quand bien même elle provoquerait des morts innocentes, est le seul moyen de maintenir leur dictature sur le Peuple français quelques mois de plus.

Une mafia menteuse sur tous les sujets, et qui ose en plus donner des leçons de vérité aux anti vaccins. Ainsi Jean-Louis Gagnaire, député LREM, le même qui voulait rétablir la censure sur la radio en 2015, contre l’avis du Gouvernement, ose écrire : “ce décès est une infox inventée par les anti vaccins” (sic). S’il avait écouté la vidéo du père de Maxime, malgré son chagrin et sa colère, on entend distinctement que le jeune homme était mort, 24 heures après avoir reçu l’injection de Pfizer. C’est la parole du père de Maxime contre la parole de ce sbire à la solde du poudré roué et menteur. Prêt à dire n’importe quoi pour plaire à son maître, qui nous a déjà tellement menti sur tout.

Et si encore la mort de Maxime était un cas isolé. Mais ces gangsters ont toujours soif, n’en ont jamais assez : et c’est la mort, la mort toujours recommencée. Souvenons-nous de la disparition de Mauricette, vieille dame de 73 ans, vaccinée à l’Astrazeneca devant toutes les caméras, dont on n’a plus jamais entendu parler. Puis d’un jeune étudiant en médecine de Nantes de 24 ans, qui avait toute la vie devant lui, analyse Gérard Délépine sur le plateau de Hanouna. D’un homme de 62 ans à Chambéry. D’une femme enceinte de 35 ans à Toulouse…

Au total, plus de 6 000 morts causés par les vaccins Astrazeneca, Pfizer et Moderna, selon l’Agence Nationale de Sécurité et du Médicament, que l’on ne peut pas taxer de productrice de faxe news.

Mais les vivants, dont les médias aux ordres n’en parlent jamais. Préférant oublier les morts. Refouler dans le non dit, ces morts gênantes, mettant en cause la probité du système. Et ce matin, BFMTV choisit de nous parler des éoliennes plutôt que de la disparition tragique de Maxime : no comment !

Comme écrivait Jules Lafargue :

Les morts

“C’est sous terre

“Ca n’en sort guère.

”Vous fumez dans vos bocks

“Vous soldez quelque idylle

“Là bas chante le coq

“Pauvres morts hors des villes”

“Les morts

“C’est discret

“Ca dort

“Trop au frais.”

(Complainte contre l’oubli des morts)

En rupture avec cet océan d’indifférence, Maxime, nous ne t’oublions pas. Nous nous battrons plus fort encore contre la commercialisation de ces injections tueuses. Elles contiennent de l’oxyde de graphène, dont la toxicité, voire la létalité est établie au même moment par différents chercheurs ne se connaissant pas : Robert Malone, équipe de chercheurs espagnols.

UNE SEULE SOLUTION : LA REVOLUTION !

UNE SEULE SOLUTION : LE DEPART DE MACRON !

2°)- Magali Carrière : J’ai entendu la vidéo de son papa … C’est terrible … Faut que cela s’arrête … Ce n’est pas possible d’en arriver là … Restons toutes et tous vigilants …

3°)-Tweet La brasserie la siesta by NC : “la brasserie pleure aujourd’hui un de ses premiers guerriers, tu auras illuminé de ton sourire la brasserie durant ta saison (2016) parmi nous. Maxime Beltra né le 27 octobre 1998- vacciné le 26 juillet 2021 à 23 heures.

Bye poulet, toute notre force va à Frédéric, Aurélie et leur fille” (sic)

Diciottomila Novecentoventotto (18 928) persone morte.

Esiste in rete un Sito, si chiama “Esclusa Correlazione” (per visitare il sito, costantemente aggiornato, CLICCA QUI) che riporta molte utilissime informazioni, tutte documentate con precisione. Fra le notizie vi è un costante aggiornamento dei dati forniti dalla EudraVigilance che si riferisce ai vaccini AstraZeneca, J&J, Moderna e Pfizer in uso nella Unione Europea.

Ebbene, al 17 Luglio 2021, ecco i dati relativi agli eventi avversi con specifico riferimento ai decessi:

https://esclusacorrelazione.it/18928

Le reazioni avverse segnalate sono quasi due milioni (per la precisione 1 823 219). Le persone morte sono 18 928.

Alessia Pappagallo (25 anni) è morta

E’ morta Sabato 24 Luglio 2021, alle ore 8, presso l’Ospedale di Crotone Alessia Pappagallo, 25 anni. (qui)

ALESSIA 25 palagiano

Addio ad Alessia

Una bellissima ragazza di Palagiano, di soli 25 anni, Alessia Pappagallo, è deceduta l’altro ieri, per arresto cardiocircolatorio.
Alessia era una brillante studentessa in Medicina, frequentava l’università di Catanzaro, e contava di laurearsi a breve, in quanto la pandemia, ancora in corso, aveva impedito di completare il ciclo di studi.
Purtroppo il destino crudele e avverso non gli ha dato la possibilità di coronare il sogno della sua vita, a lungo cullato, nel conseguire la Laurea.
Per noi e per chi l’ha conosciuta resta ugualmente la nostra bella neo-dottoressa.
In questo momento di immenso dolore per gli inconsolabili genitori, Ignazio e Mariella Notarnicola, per gli amici, per gli stessi docenti universitari che in questi anni hanno avuto modo apprezzare la nostra bella concittadina, quello che possiamo fare è quello di unirci, insieme a chi legge, nel condividere questo insuperabile momento di tristezza.
La data del funerale non è stata ufficializzata e comunque si terrà dopo l’espletamento dell’esame autoptico, necessario e in casi del genere anche di legge, per accertare la causa del decesso.
Antonio Notarnicola

Questo “Addio ad Alessia”, a firma Antonio Notarnicola, è tratto dallo spazio web “PALAGIANELLO NEWS”

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Michele “Micky” Monti (42 anni) è morto

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Muore improvvisamente praticamente a tavola il 42enne Michele “Miki” Monti, mentre stava passando una serata in allegria con un gruppo di amici. Più comunità in lutto: Monti era residente a Rontagnano, titolare di una azienda calzaturiera a Barbotto nella parte soglianese, molto conosciuto in tutto l’Alto Rubicone e nella vicina vallata del Savio.

Sabato sera il 42enne era al bar-trattoria “dalla Naty” per trascorrere una serata da “baracca” a tavola con gli amici. Il locale di Rontagnano ha alcuni tavoli all’aperto sotto le stelle ed erano quasi tutti occupati. Monti era a un tavolo con 6-7 amici e tra l’altro, essendo uno di casa nella trattoria, dirigeva lui a distanza la musica del locale. Poi mentre cenava con prodotti tipici romagnoli, poco dopo le 21,30, ha improvvisamente detto agli amici che non si sentiva molto bene. Ha raccontato di avere una fitta al petto e ha aggiunto che sarebbe andato un attimo in bagno. Alcuni amici l’hanno accompagnato sospettando che qualcosa non andasse per il verso giusto. Arrivato in bagno, Monti è stramazzato al suolo privo di conoscenza. Un’amica del suo gruppo, che lavora come infermiera all’ospedale Bufalini di Cesena, ha tentato in ogni modo di rianimarlo, praticandogli a lungo il massaggio cardiaco in attesa che arrivassero l’ambulanza e l’auto medicalizzata, subito chiamate e scattate ma che ci hanno messo un po’ per arrivare a Rontagnano, zona fuori mano. All’arrivo dei mezzi di soccorso, il medico ha provato altri tentativi disperati di rianimazione, ma poi ha dovuto constatare il decesso. La causa più probabile è che l’arresto cardiaco sia stato provocato da un infarto, ma c’è anche l’ipotesi più remota che si possa essere trattato di un boccone andato di traverso. La Procura ha comunque disposto ulteriori accertamenti che avranno luogo a partire da oggi.

Nella notte è toccato al fratello maggiore, Fabio, consigliere comunale di maggioranza a Sogliano, l’ingrato compito di comunicare ai genitori l’avvenuta tragedia. Michele aveva anche due sorelle: Gessica con cui guidava un piccolo calzaturificio nella vicina località di Barbotto prima gestito dai genitori, e Irene.

Non è ufficiale la data dei funerali, anche se appare molto probabile possa essere martedì nella sua Rontagnano. La tumulazione poi avverrà a Savignano di Rigo

Michele era uno spirito libero, con un carattere solare ed esuberante, appassionato di gastronomia romagnola e musica in genere, prediligeva Adriano Celentano, ma anche canzoni come “Bella Ciao” e “Romagna Mia”. Amava l’aria aperta, era un camminatore provetto e buon conoscitore di tartufi che cercava con l’ausilio dei suoi cani.

ARTICOLO PUBBLICATO DAL SITO INTERNET “CORRIRE ROMAGNA”

miki roma

MEDJUGORJE – Messaggio del 25 Luglio 2021

Cari figli! Vi invito ad essere preghiera per tutti coloro che non pregano. Testimoniate, figlioli, con le vostre vite la gioia di essere miei e Dio esaudirà le vostre preghiere e vi darà la pace in questo mondo inquieto dove l’orgoglio e l’egoismo regnano. Figlioli, voi siate generosi e amore del mio amore affinché i pagani sentano che siete miei e che si convertano al mio Cuore Immacolato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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