Stringiamoci a co-orte ma “siam pronti alla morte”?

Ripubblico mie riflessioni, scritte di getto e mai più corrette, che erano comparse su altri siti ed oggi, in simultanea, pure sul mio blog personale (se vuoi vederlo CLICCA QUI). E’ assai gradito un riscontro di voi, miei carissimi lettori!

ADULTERIO PECCATO MORTALE

A chi vive nel peccato -ed è incapace di staccarsi da esso- è dedicato questo breve articolo. E nessuno se ne esca con l’espressione “io non ho fatto male a nessuno: non ho ucciso, non ho rubato”. A parte che molte donne (con la complicità di medici, parenti, mariti ed a volte sacerdoti) hanno abortito e quindi ucciso loro figlio (altro che “mì nò gò copà nisuni!!!”) e tanti rubano alla grande, in mille modi.

Parliamoci chiaro: tu che leggi sai bene di essere nel peccato, vivi nel peccato mortale. Lo sai. Lo sai bene. Anche se vuoi illuderti che non è così, che “sono cambiati i tempi” che in fondo “pure la Chiesa…”. No, niente: sono chiacchiere. Vivi nel peccato mortale. Lo sai e non fai nulla per staccarti da questa situazione permanente di peccato.

Dio ci ama nella condizione anche gravemente peccaminosa in cui ci troviamo sventuratamente e disgraziatamente, ma non ama quella condizione peccaminosa. E infatti ci chiede di abbandonare il peccato, ossia di convertirci. Questo disse a Maria Maddalena. Se noi non vogliamo abbandonare il peccato è impossibile che Dio ci abbracci, ossia è impossibile che Dio perdoni una persona se questa non vuole essere perdonata perché ricevere l’amore misericordioso di Dio non può che essere una scelta libera.

cosimo de matteis

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2 pensieri su “Stringiamoci a co-orte ma “siam pronti alla morte”?

  1. Opera da anni il: https://www.studibiblici.it/, con esponente di spicco il biblista frate Alberto Maggi, che si i autoqualifica apertamente in sintonia con la ‘dottrina’ di Papa Francesco.

    Padre Maggi in una relazione del 12 novembre 2016 al Congresso AIPO Marche, Civitanova Marche,sulla SACRALITÀ DELLA VITA O DELL’UOMO, ‘insegna’ che il peccato, come ‘trasgressione della legge’, è una ‘invenzione’ (vedi: https://www.illibraio.it/male-malattia-410167/?utm_source=share&utm_medium=twitter). Qualcuno, realmente credente e consapevole, dovrebbe pur reagire!

    • Grazie Emilio di questo preciso e dettagliato commento.
      Purtroppo il Servita che lei menziona è tristemente noto!

      Lei scrive: “Qualcuno, realmente credente e consapevole, dovrebbe pur reagire!” ed è vero, giusto e condivisibile.

      Questo modesto blog, nel suo piccolo, si oppone a tale assurda ed incredibile deriva che molti presbiteri hanno preso, inclusi i “biblisti” e/o teologi come il Maggi.

      Forse dovremmo farlo con maggiore incisività e ci impegniamo in tal senso.

      E restiamo certi di due cose almeno: A) verrà presto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria e, B) il bene vincerà.

      Grazie!

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