Un adultero ci salverà dalla scristianizzazione?

Solo una persona poco attenta –o, peggio, ancorata a pregiudizi- non si rende conto del ciclone Salvini. Già altri uomini politici hanno, negli anni e nei decenni precedenti, raggiunto livelli di popolarità notevoli, è fisiologico. Quello che sta accadendo col leader della Lega Nord è diverso. Forse perché rispecchia il bassissimo livello raggiunto della politica e della società italiana. Ma ciò non può farci perdere di vista la gravità della cosa.

salvini bn

la dicitura completa della maglietta di Salvini è “PADANIA IS NOT ITALY” ossia la Padania non fa parte dell’Italia.

 

La prendo larga e pazienza per chi non vuole leggere tutto ed andrà a salti (magari pensando “mah, vediamo questo solito articolo contro Salvini”). Avete presente la omoeresia? Ecco. C’è la pretesa da parte di una enorme fetta del clero mondiale (proprio oggi un articolo rilancia le cifre: «si può valutare che circa il 30-40% dei sacerdoti e il 40-50% dei vescovi negli Stati Uniti abbiano inclinazioni omosessuali» CLICCA QUIdi essere impuniti: di poter praticare la propria omosessualità e di essere moralmente legittimati a farlo. Come si capisce è una cosa gravissima ma, di fatto, è quello che sta avvenendo: da diversi decenni e, con una maggiore virulenza, da qualche anno.

Solo in rapida rassegna ricordiamo, fra gli altri, il monsignorino polacco (Charamsa) con compagno catalano che non solo fa “outing” ma dice chiaramente come ha fatto carriera, quello che avviene a livello di Curia Romana e gli “ostacoli” che la CDF ancora pone ai sacerdoti omosessuali. Come spesso succede da parte dei mezzi di comunicazione  è stato trattato come un episodio a sé, senza comprendere la reale portata.

Poi c’è stato poi il caso di un monsignorino campano, cresciuto sotto l’ala protettrice del Cardinal Coccopalmerio. Pare che quando suonarono alla sua porta i gendarmi lo trovarono, come dire, un poco stordito. E ci credo: veniva da un “festino gay” (nome edulcorato per definire uno schifo immondo) a base anche di cocaina. Il monsignorino era prossimo alla nomina a vescovo.

Ed ancora, in un crescendo spaventoso, sono aumentati i casi emersi: quell’altro monsignorino milanese, cresciuto all’ombra del Cardinale Martini, che adescava minori in chat. Si è giustificato dicendo che era in crisi: il trasferimento da Roma a Washington era stato troppo doloroso per lui e si è “sfogato” su internet. Naturalmente ha assicurato che mai prima da allora aveva molestato minori: né a Milano, né in India né a Hong Kong.

“Solo” tre casi. Tre monsignori, tutti e tre con ottime prospettive di “carriera”. Fra dieci anni sarebbero stati influenti e potenti vescovi e forse anche cardinali.

Un monsignore polacco, don Dariusz Oko, lui grazie a Dio sano, da anni va dichiarando la presenza di questa lobby gay che pretende di restare impunita come dimostrano, ad esempio, i casi di padre James Martin, don Mauro Leonardi , don Pino Piva od altri preti vip.

Ecco. L’omoeresia. Grave. Gravissima. Esiste. Timidamente se ne comincia a parlare. E meno male. Ma resta il male grande grandissimo commesso da costoro: lo scandalo dato ai piccoli.

Ma c’è un tabù che invece non vuole cadere: sarà perché molti giornalisti vivono anch’essi nella stessa situazione o non so per quale motivo misterioso ma dell’adulterio non se ne parla. Non se ne parla! Al massimo –ma proprio al massimo- si sussurra a bassa voce. Ed invece andrebbe “gridato” dai tetti: l’adulterio è peccato grave, peccato mortale.

Ma niente. Tutto tace. Una grossa fetta dei nostri Parlamentari e, più in generale, dei governanti, vive situazioni coniugali irregolari: adulterio spesso associato a concubinaggio (convivenza), giovani mogli, seconde, terze o quarte “nozze” con figli qua e la, da diversi rapporti.

Possibile che solo a me tutto ciò risulti come cosa assai grave? Possibile che tutti abbiano scordato il Decalogo? Possibile che mnessuno parli più di peccato mortale?

Si, è possibile. Fin dai tempi di Sturzo. Quando le conseguenze dei vizi si facevano evidenti nei politici della diccì (la DC!) ma il grandissimo sacerdote Fondatore del Partito Popolare –che giammai aderì alla DC, è bene sempre ricordarlo- non venne mai ascoltato.

Torniamo a Salvini. Sulla sua situazione coniugale è persino impietoso parlare –ed infatti, con carità cristiana, taciamo- ma è bene tenerla presente. Ed è bene tenerla presente soprattutto  nel momento in cui milioni di cattolici vedono in lui il nuovo “leader”. La vicenda della ridicola copertina –vicenda grottesca cui è stato dato fin troppo spazio- ha confermato questo fatto (che, cioè, molti cattolici si sentono perfettamente rappresentati da lui!!!) perché le reazioni al settimanale chiaramente progressista –ma, è questo è molto più grave, soprattutto modernista- sono state di una durezza inaudita.

La difesa “cieca” del loro “capo” andava eseguita. Ed è stata all’insegna del peggiore anticlericalismo con offese indistinte e confuse alla Chiesa. Banalità che non sentivamo dagli anni Settanta se non proprio dal Ventennio (quando la Chiesa la si rispettava a parole ma nei fatti la si osteggiava: basti pensare alla im-moralità dello stesso Mussolini ed il suo odio verso don Luigi Sturzo –ed al Partito Popolare- che venne costretto all’esilio) o addirittura dal quel massonico e fecale risorgimento.

Risultati immagini per salvini maglietta bossi

Ma la cosa peggiore e davvero preoccupante riguarda le accuse al Papa che si sono levate. Ci sono innumerevoli tweet che dimostrano, e bene attestano,  tale fatto. Questa massa di sedicenti cattolici, che in larga parte vivono situazioni coniugali irregolari ma “si sentono” buoni cristiani, si arrogano il diritto di criticare ed offendere il Vicario di Cristo (per difendere un uomo politico di dubbia moralità!!!!) e non pochi arrivano a ritenerlo “illegittimo” rievocando così la chiacchiera che un noto giornalista ha diffuso scrivendoci su persino un libro.

Ma non è la “vita privata” di Salvini che preoccupa: non più tardi di qualche mese fa il leader della Lega Nord (già a capo dei “Comunisti Padani”) ha ribadito la sua convinzione che per risolvere il dramma della prostituzione vadano riaperti i vergognosi bordelli (che, curiosamente, erano attivi durante la dittatura). Lo ha detto. Più volte.

Ancora: silenzio assoluto sulle manifestazioni pubbliche dell’orgoglio di essere omosessuale, persino quando i sodomiti hanno voluto manifestare la loro fierezza di essere peccatori  di fronte ad uno dei centri della cattolicità italiana (Pompei). E non una parola –non solo da Salvini, ma da nessuno- quando il Sottosegretario Spadafora si è messo alla testa del corteo in rappresentanza del Governo Conte.

Ecco, non sappiamo se avete seguito fin qui. Se l’articolo è lungo ci scusiamo ma le cose vanno dette. Se nessuno ritiene più l’adulterio un peccato mortale ed a nessuno sembra un “inconveniente” l’esser “divorziati-risposati” non significa che la Legge di Dio è cambiata e la Dottrina vada “aggiornata”. Semplicemente la società è sprofondata nella immoralità e la scristianizzazione è allo stadio avanzato. Ma la cosa drammatica è che non poche persone ritengono che la “cristianità” sarà salvata a colpi di slogan o di tweet di un ambizioso adultero. E sarà ancora più grave quando emergerà nitido il collegamento con la fronda sedevacantista e con la galassia variegata dei disubbidienti. Disubbidienti al Papa ed alla Chiesa, Corpo Mistico di Cristo.

COPERTINA VALTORTAEd in tale contesto diventa ancor più utile -forse addirittura necessario- consigliare caldamente la lettura del libro di Giovanni Palladino appena uscito per la Rubbettino. Ed il titolo davvero dice tutto: “Il primo dovere dei sacerdoti e dei governanti è di vivere in grazia di Dio”. Sono meno di cento pagine ma assicuro che è un libro di Cielo. (CLICCA QUI)  Anzi: tra cielo e terra. Come furono le vite di Maria Valtorta e di don Luigi Sturzo. Altro che riapertura delle case chiuse.

***

 

 

A proposito della “idolatria” e del fanatismo -anche pseudo-religioso- attorno a Salvini:

IDOLATRIA

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