PERCHÉ non si può parlare della situazione coniugale (irregolare) di un personaggio PUBBLICO? 🤔

Da anni “combatto” questa battaglia. Che non è mero pettegolezzo. anzi: non è per niente pettegolezzo (che è la parola italiana. Ma molti capiscono solo il termine “gossip” di cui non conoscono neppure il vero significato) ma un legittimo interrogarsi di un cittadino (poi, nei momenti elettorali, cittadino/elettore). Per il quale l’aspetto morale di una persona non secondario. Anzi.

40-anni

La “storia” parte da lontano. E connota praticamente la mia giovinezza ed il mio “impegno” politico. Tale “impegno” sboccia, io giovanissimo,  nella mia città natale, poi mi segue negli anni universitari -fuori sede- e quindi prosegue al rientro. Cristiano -cattolico- convinto ho fisiologicamente cercato una “collocazione” politica “coerente” col mio credo. Ma figuriamoci se mi metto a fare questo discorso: subito clicchereste altrove.

Invece no: vi parlo solo di quella che è una cosa normalissima, già dette nelle prime battute: per me -ed io credo che così debba essere o comunque dovrebbe essere per ciascun cattolico che vuol vivere coerentemente il suo Battesimo- la moralità di un politico è basilare. La faccio breve: scrissi ad “Avvenire”. Non una. Ma più lettere.

E mentre molte altre lettere sono state pubblicate -anche, questo va detto, con notevole rilievo e risposta del Direttore- questa proprio no. Non c’era verso. Per intenderci era il periodo dell’UDC che era guidato da Casini che era -ed è- notoriamente in una situazione coniugale irregolare (senza entrare nei dettagli: se sarà necessario lo faremo).

La cosa strideva particolarmente per molte ragioni, ma principalmente due: a) l’UDC usava lo Scudocrociato (che prima ancora di esser usato -ed abusato- dalla diccì fu il simbolo del Partito Popolare di Sturzo) e si “fregiava” del titolo di “partito cattolico” (poi hanno smesso pure loro, spero per dignità e non per rispetto umano. Fatti loro comunque); e b) la Cei, per un certo lasso di tempo, attraverso i suoi Organi di stampa e con dichiarazioni pubbliche (ne rammento una, clamorosa, al TG1 delle 20) “appoggiava” quel partito: o almeno per un periodo limitato di tempo fu così.

Piccola parentesi, cosi prendiamo io e voi, un po’ di fiato: questa visione, per me, “vale” in ogni contesto elettorale: consiglio di quartiere, condominio, Parlamento nazionale, Sindaco, Consigliere….. non è per me concepibile -e neppure ci riuscirei!!!- votare -cioè dare la mia fiducia-appoggio-sostegno ad una persona che vive palesemente una situazione immorale, ad esempio di adulterio e/o concubinaggio.

Giungiamo all’oggi: all’indomani del Family Day (in realtà un raduno al Circo Massimo) alcuni personaggi con ambizioni politiche decidono di fondare un partito. Costoro sono capitanati da una persona, tale Mario Adinolfi. Indipendentemente dal percorso politico di costui, costellato di mille partiti ed altrettanti fallimenti, e dal modo col quale –“furtivamente” – viene fondato tale partito (il PDF) la questione per me è sempre quella: la moralità della persona. E questo signor Adinolfi era –ed è- in una situazione coniugale irregolare. Anche qui, almeno per ora, non è il caso di riferire i dettagli.

E veniamo all’attualità. Molti cittadini “cattolici” italiani hanno votato un partito guidato da un leader che vive notoriamente una situazione coniugale irregolare (con figli da diverse donne –come Casini ed Adinolfi- e parrebbe avere una “compagna” con la quale non è escluso viva una situazione di convivenza concubinaggio). Ora, io so che i nostri Pastori non ci parlano di queste cose –e sbagliano, sbagliano assai- ed anzi per far degli esempi permettono che ad annunciare il Vangelo ai fanciulli siano persone –la più parte donne, ma putre maschi- ossia la intollerabile ed assurda situazione di “divorziate-risposate” catechiste. Ma il Vangelo non cambia. Anche se loro, per far un altro esempio, ritengono che la pratica della omosessualità (magari pure con convivenza stabile!) non sia un peccato, la Legge di Dio non cambia.

Insomma, possono esserci Pastori modernisti e/o “eretici” (a volte senza virgolette) ma la Legge è immutabile: Sbagliato è sbagliato recitava uno striscione al Circo Massimo (poi divenuto slogan ed anche “hashtag”: #sbagliatoèsbagliato ) e cosa dire: sic est.

Ed ora, ancora,  mi chiedo –e vi chiedo- PERCHÉ  non si può parlare della situazione coniugale (irregolare) di un personaggio PUBBLICO? Attendo risposte. Grazie.

palletta mumblosa

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8 pensieri su “PERCHÉ non si può parlare della situazione coniugale (irregolare) di un personaggio PUBBLICO? 🤔

  1. Non capisco il senso della domanda.
    Non mi pare sia vietato parlare di questi argomenti: infatti se ne parla.

    Piuttosto è considerato miope da molti questo attaccarsi alla vita personale dei leader, perché la coerenza politica riguarda la politica. I cattolici che hanno permesso e firmato la legge Cirinnà sono pubblicamente in regola con il loro matrimonio, eppure…
    È meglio avere un politico peccatore nel privato ma che non fa leggi anticristiano, piuttosto che il contrario.

  2. Immaginiamo che l’elettore abbia tre scelte a disposizione:
    A) il politico santo,
    B) il politico concubino che si impegna a non fare leggi anticristiano
    C) il politico sposato che si impegna a fare leggi anticristiane

    Cosa votare?

    • Anche questo commento viene regolarmente ed integralmente pubblicato perché ci si renda conto del livello di adulazione (idolatria? Forse. Ne parleremo) verso creature piene di peccati e miserie a cui tanti cattolici sono giunti.
      Qualcosa di analogo è successo in Italia nel ventennio e con quello sporcaccione adultero che -da uomo “che non deve chiedere mai”- si serviva di altri sporcaccioni e poco-di-buono per procurargli delle ventenni. Prostituzione si chiama. Proprio quella prostituzione che il leader leghista ha detto di voler “regolamentare” con la riapertura dei bordelli.
      Ma può esserci, non solo per un cristiano ma per una persona di buonsenso, qualcosa di più vergognoso della prostituzione?
      Persone viziose ed immorali -spesso sposati- che comprano “ad ore” altre persone, a loro volta “messe in vendita”.
      Che schifo.
      E comunque sono tanti, compresi “vip” e sedicenti “convertiti”, i fan del “nuovo uomo della provvidenza”.

      • Ma quale adulazione? Ma quale idolatria? Ho fatto una domanda concreta. Quali parametri deve tenere in considerazione prioritaria l’elettore cattolico quando decide a chi dare il suo voto?

  3. Trovo questo vostro modo di fare non onesto. Perché fate una domanda nel post, se poi non pubblicate le risposte che non vi piacciono? Mi avete accusato di adulazione e idolatria e non mi date neppure la possibilità di replica pubblica.
    Giudicate pure i peccati pubblici degli altri, ma guardate anche ai vostri.

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