M5S – Reddito di cittadinanza, Gesù, droga, utero in affito, Andrea Aquilino ed altre storie.

Come in tutte le sètte o associazioni (culturali, politiche, religiose eccetera) vi sono dei fuoriusciti. Spesso sono dei “cacciati”, a volte anche in malo modo. Perché in una sètta –pensate ai TdG od anche alla massoneria- dopo che sei entrato è molto difficile che tu ne possa uscire spontaneamente.

Ed allora interviene il capo –chiunque sia- che su due piedi decide l’espulsione. Roma locuta causa soluta. Gli altri adepti fanno terra bruciata attorno a lui/lei (guai se non lo facessero: anche solo a salutarlo rischierebbero di essere cacciati anche loro) ed il povero ex membro si ritrova sbandato.

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Andrea Aquilino ex esponente del M5S : Grillo lo ha espulso perchè cattolico

Quando costui si riprende – e non è detto che si riprenda: ecco il carattere davvero sulfureo delle sètte- prova ad avere una vita normale. Ma è molto difficile specialmente se si tratta di sètte religiose o di psicosètte. Pensate ad un ex TdG ed il suo rapporto con Dio: salvo miracoli –sempre possibili- è compromesso per sempre. Egli avrà sempre una sorta di “nausea” verso la Scrittura, verso il Cratore, verso la preghiera e così via. Ma questo, naturalmente, deriva da come queste cose gli sono state imposte, dall’indottrinamento subìto e da quel “lavaggio del cervello” che realmente le sètte operano.

Come è stato scritto da molti il Movimento 5 Stelle è un partito-sètta. Naturalmente non avviene quello che succede nelle psicosètte o nelle sètte religiose (si pensi alle confessioni pubbliche forzate, i veri e propri processi ed altre cose orribili e luciferine) ma certe dinamiche possono essere accostate. E penso ai fuoriusciti o cacciati che dir si voglia.

I fuorisciti dal partito di Grillo e Casaleggio –ed anche questo è stato già evidenziato– vivono una sorta di misterioso silenzio. Qualche strepito all’inizio (dovuto più alla sorpresa) ma poi cade in una sorta di misterioso torpore. Ed anche i mezzi di comunicazione, stranamente, mettono la sordina. Eppure un fuoriscito, col dente verosimilmente avvelenato, sarebbe un boccone prelibato per qualsiasi giornalista assetato di scoop o di interviste esclusive. Invece niente. Silenzio totale.

Dopo anni (talora decenni) i fuoriusciti tornano, diciamo così, ad una vita normale. Se hanno il dono della fede in Cristo questo è più facile. Ma il dente avvelenato rimane (salvo rarissimi casi) così pure una sorta di latente sentimento di vendetta: che, parliamoci chiaro, è comprensibile ma sempre sbagliata. Sempre. Il cristiano perdona. Settanta volte sette. E prega per i nemici.

Dopo tutta questa premessa (si: questa era soltanto una premessa) proverò a parlare del dottor Andrea Aquilino, un 52enne ingegnere romano con una lunga militanza nel Movimento cinque stelle. Uno dei primi seguaci (o adepti) di Beppe Grillo nella Capitale.

La storia di Aquilino la trovate su internet: come lui stesso consiglia (sul suo profilo facebook) basta digitare su google, insieme,  le parole “aquilino” “movimento cinque stelle” “cattolici” e vien fuori una serie di articoli. Un consiglio: non leggeteli tutti. Anche perché, come vi accorgerete voi stessi, dicono più o meno tutti la stessa cosa. La storia è quella.

FC

Io mi sento di consigliare quello di Famiglia Cristiana: è del 2014 ma vi garantisco che è tutto lì. Ed è, probabilmente, la maggiore fonte da cui han attinto gli altri. C’è chi correttamente lo cita e chi no. Ad ogni modo in tale articolo intervista del settimanale dei Paolini,  realizzato da Antonio Sanfrancesco,  c’è tutto l’essenziale. Inclusa la (comprensibile) amarezza di Aquilino.

In sintesi –ma proprio in sintesi sintesi sintesi- Andrea Aquilino viene “espulso” dal movimento di Grillo (con tanto di lettera dell’avvocato) per il suo impegno, dentro il M5S, a difesa e sostegno delle istanze cattoliche.

grillo foto

Ripeto, non racconto tutta la storia perché la trovate ovunque e perché sarebbe “fatica sprecata”: chi ha deciso di votare per Grillo lo farà comunque. Chi è “plagiato” (o giù di lì) difficilmente cambia idea, pure di fronte alle evidenze.

In più molti nella Bassitalia son convinti che con “dimaio”  e con “dibba” al governo avranno tutti la pensione di mille euro (sentito con le mie orecchie da tanti e tanti: nei mezzi pubblici come allo stadio) pur senza fare niente. Qualcuno “più colto” usa la parolina chiave reddito di cittadinanza. A questi poveri sventurati, che vanno a fare le rapine o spacciano erba, non pare vero che avranno due milioni (di lire) al mese restando vagabondi.

Ed infatti non è vero. Però ci credono. Molti voti al sud Grillo e Casaleggio li prenderanno per questa illusione offerta in campagna elettorale. E non c’è più testardo di un testardo ignorante ed illeterato.

Quello che dispiace maggiormente è che fratelli nella fede in Cristo –cattolici- voteranno convintamente M5S. Ecco, a costoro è maggiormente indirizzato questo articolo. Leggete la storia di Andrea Acquilino e capirete. Capirete che non solo il “reddito di cittadinanza” è solo marketing politico ma capirete soprattutto che il pensiero cattolico, le istanze che a noi stanno a cuore, quelle questioni che il Governo Renzi (sedicente cattolico) ha barbaramente e sfacciatamente tradito, insomma i principi negoziabili nel Movimento Cinque Stelle non hanno cittadinanza. E non l’avranno mai.

 

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2 pensieri su “M5S – Reddito di cittadinanza, Gesù, droga, utero in affito, Andrea Aquilino ed altre storie.

  1. Leggo oggi questo articolo che, citando un articolo di Famiglia Cristiana, richiama la mia esperienza nel M5S.
    Per prima cosa, letta la premessa, tengo a rincuorarvi sul fatto che senza il bisogno di invocare alcun miracolo non sono ancora “compromesso” e godo di ottima salute (d’altrondo non lo ero nemmeno prima e credo la mia azione lo abbia ben testimoniato). Anche la “nausea” verso la Scrittura, il Creatore e la preghiera, non è intervenuta. Insofferenza e irritazione quella sì, ma solo per personaggi come Tarquinio, il Direttore di Avvenire, e solo ogni qualvolta si permette di esaltare il laicista M5S.
    Lei ha ragione quando afferma che il M5S è una setta. Dovremmo però chiederci come mai sia stato il partito più votato dai cattolici nonostante le sue ben note (?) posizioni laiciste.
    Ancora oggi, fatti alla mano, trovo difficoltà a far accettare a tanti cattolici l’impossibilità di votare questo partito.
    Su questo dovremmo fermarci a riflettere e domandarci se non occorra intervenire in maniera più severa nello smuovere le coscienze.
    Certo la sconfitta della scuola cattolica, sempre più vessata ed oramai ridotta a scuola di elites,non ha giovato. La famiglia è oggi minacciata così profondamente che occorre farla accompagnare dal termine “naturale”. L’amore viene invocato per giustificare distorti desideri di paternità a discapito dei diritti dei nascituri ad avere un padre ed una madre. Si fa sempre più strada nelle scuole quella “colonizzazione Gender” che lo stesso Santo Padre ha più volte segnalato.
    In un quadro sociale così allarmante la stampa e i media in genere, non sono sempre così disponibili a sostenere le iniziative più nobili..
    Se non fosse stato per Famiglia Cristiana, che ha richiamato la mia storia anche recentemente in una dura replica ad Avvenire, difficilmente avrei trovato spazio sui quotidiani più importanti e su altra stampa cattolica.
    Oggi in politica un cattolico coerente, “libero e forte”, si ritrova facilmente isolato. Anzi, più le proprie azioni sono nobili, più vengono guardate con sospetto, anche da certe gerarchie cattoliche. Non è un caso manchino figure valide di riferimento.
    E’ evidente che si provi amarezza, (che non è livore), ma questa non può nè deve limitare il nostro agire. Il mio pensiero oggi va a Don Luigi Sturzo, la cui lezione, ancora attuale, invito a recuperare. Il mio invito richiama il mio attuale impegno nell’organizzare il movimento aconfessionale Sturziano del mio caro amico Dott. Giovanni Palladino, figlio dell’esecutore testamentario di Don Luigi, che tanti sforzi ha sino ad oggi profuso nel portare avanti la causa di beatificazione di Sturzo, giunta recentemente alla conclusione della fase diocesana.
    Vi saluto cordialmente.
    Andrea Aquilino

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