San Giovanni Paolo II : “Dio ricorre al castigo come mezzo per richiamare sulla retta via i peccatori sordi ad altri richiami”

santoIn una breve catechesi di qualche anno fa il santo Pontefice Giovanni Paolo Magno affronta il delicato tema del castigo come una delle possibilità di azione divina. Era il 13 agosto 2003 e Papa Wojtyla nella consueta Udienza generale del mercoledì, svolta a Castelgandolfo dato il periodo estivo, così si esprimeva commentando il Libro di Tobia: “Lungo tutto il Cantico del capitolo 13 di Tobia si ripete spesso questa convinzione: il Signore «castiga e usa misericordia… castiga per le vostre ingiustizie ma usa misericordia a tutti… ti ha castigata per le opere dei tuoi figli, e avrà ancora pietà per i figli dei giusti» (vv. 2.5.10). Dio ricorre al castigo come mezzo per richiamare sulla retta via i peccatori sordi ad altri richiami.” 

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2 pensieri su “San Giovanni Paolo II : “Dio ricorre al castigo come mezzo per richiamare sulla retta via i peccatori sordi ad altri richiami”

  1. Penso che dalla A.T ai messaggi della Salette non c’è dubbio su la giustizia di Dio a noi incomprensibile perché ci sorpassa ma Dio di certo può anche dimostrare una certa ora giustificabile e tutto altro che menefreghismo, e ira santa contro ogni sorte di abomini! Perciò avremo timore e amore per il Creatore. VAFFA.per i Signori delle mosche e Seguaci!

  2. Pingback: San Giovanni Paolo II : “Dio ricorre al castigo come mezzo per richiamare sulla retta via i peccatori sordi ad altri richiami” – gipoblog

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