Vicini a monsignor Luigi Negri, vittima dell’odio e della calunnia

MONS. NEGRI

“Sarete odiati da tutti a causa del mio Nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.” (Lc 21,12-19)

E’ vittima dell’ennesimo attacco. Questa volta giornalistico. L’essere attaccati così virulentemente, (talvolta, ma non sempre) è buon segno. Mons. Negri è un Pastore fedele a Cristo ed al Vangelo. Uno dei massimi riferimenti, in tempo di confusione e pericolosi sbandamenti pastorali ed anche dottrinari, per i cattolici italiani. E’ una “garanzia” e, al contempo, una grande risorsa per il nostro Paese. Stiamogli accanto con la preghiera: ne avrà bisogno. Basta leggere il Vangelo di oggi

***

In giornata è  arrivato un chiaro e netto Comunicato che qui riportiamo integralmente non prima d’ave ribadito totale e sincera solidarietà a Mons. Negri:

Carissimi Figli della Chiesa di Ferrara-Comacchio,

per me, fin dagli anni della prima giovinezza, vivere il legame con il Santo Padre è stato un riferimento ineludibile e fonte di vita nuova. Senza il costante riferimento al Papa non esiste per nessuno, Vescovi compresi, la possibilità di essere veramente cristiani nel mondo.
Lo dimostra il mio pensiero sulla Chiesa e sul Papa nelle decine di comunicati, negli atti di magistero e nelle numerose opere pubblicate  (cfr www.luiginegri.it).
Sento quindi il dovere di coscienza di rinnovare, davanti a voi che siete il mio popolo, la certezza della mia fede in Cristo e della mia totale obbedienza al Papa.

Anche sollecitato dalle recenti gravi affermazioni attribuitemi sulla stampa, ho chiesto al Santo Padre di potere avere un incontro filiale con lui, in cui poter aprire il mio cuore di pastore al suo cuore di Padre universale perché – nell’incremento della comunione reciproca e rimettendomi al suo consiglio, che per me è l’unico legittimo – possa camminare spedito verso il compimento della fede.
L’incontro che spero che il Santo Padre vorrà concedermi, lo considero come il gesto di inizio del pellegrinaggio della nostra Chiesa particolare a Pietro, nell’anno straordinario della Misericordia.
Se a causa di quanto è accaduto, si fosse determinato uno scandalo, soprattutto nei più deboli, ne chiederemo perdono tutti.
Questa è la mia professione di fede, di obbedienza e di Verità. Tale la sento davanti a voi e al nostro comune Signore e la professo con sicurezza assoluta perché, come diceva Alessandro Manzoni, «Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non prepararne loro una più certa e più grande».

+ Luigi Negri
Arcivescovo di Ferrara-Comacchio

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