MEDJUGORJE – Messaggio del 25 Maggio 2017

Cari figli! L’Altissimo mi ha permesso di invitarvi di nuovo alla conversione. Figlioli, aprite i vostri cuori alla grazia alla quale tutti siete chiamati. Siate testimoni della pace e dell’amore in questo mondo inquieto.
La vostra vita qui sulla terra è passeggera. Pregate affinché attraverso la preghiera aneliate al cielo e alle cose celesti ed i vostri cuori vedranno tutto in modo diverso.
Non siete soli, Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio Gesù. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.

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Medjugorje 25 maggio ’17 – l’Ascensione

Giovedì 25 Maggio 2017 è la Solennità della Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo al Cielo. E’ una grande festa della quale, purtroppo, abbiamo man mano smarrito il significato. Purtroppo la stessa sorte hanno avuto, in questa vera e propria apostasia silenziosa, anche altre grandi solennità e le verità di fede principali.

La solennità dell’Ascensione quest’anno cade il 25 del mese e, felice coincidenza, la Vergine Santa ci parlerà attraverso la veggente Marija Pavlović. In serata la Adorazione Eucaristica notturna a Medjugorje.

Di seguito viene riportato il programma integrale della giornata presso la Parrocchia San Giacomo di Medjugorje così come è riportata dal Sito Ufficiale:

Giovedì 25 maggio ricorrerà, a Medjugorje, la Solennità dell’Ascensione del Signore. Le Sante Messe in lingua croata, presso la chiesa parrocchiale di San Giacomo, verranno celebrate alle ore 8:00, 11:00 e 18:00. Giovedì sarà anche il 25 del mese, perciò avremo inoltre la consueta Adorazione Eucaristica notturna. L’ora di Adorazione comunitaria andrà dalle ore 19:00 alle ore 20:00 e poi il Santissimo rimarrà esposto in chiesa fino alle ore 7:00 del mattino seguente.

“Benedetto XVI deve allontanarsi dal Vaticano e tacere per sempre”

BENEDETTO XVI

Questo è un blog curato da un povero peccatore (il sottoscritto) pieno di miserie e limiti che ha conseguito un notevole numero di insuccessi (o fallimenti se si preferisce) ed anche per queste ragioni dovrebbe restare in silenzio. Ed è quello che si prova a fare.

Ma è difficile restare in silenzio quando si leggono certe cose. Parliamo delle parole riportate in un sito della Rai (anche questo è significativo e pure questo andrebbe approfondito) che ha approntato in fretta una intervista ad un tale.
Chi è costui lo leggerete -se vorrete- nell’intervista di cui a fine articolo riportiamo il link e lì potrete leggere tutte le cose dette in questa intervista che pare sia curata da tale Pierluigi Mele (non troviamo altro nome in questo sito della Rai).
Quello che è grave è il tono ed il contenuto: l’intervistato (che insegna in una Facoltà Pontificia) attacca Benedetto XVI in un modo inaudito. Per quello che può valere: mi sento di esprimere tutto l’affetto, la solidarietà e la stima immensa verso Sua Santità.
Per quanto riguarda questa persona valgono alcune delle parole che vengono riportate per far comprendere la gravità della avversione a Benedetto XVI del quale viene detto:
“Se non solo parla, ma addirittura esalta un Prefetto che ha creato continui imbarazzi alla Chiesa e al suo successore, si apre un conflitto pericoloso, che richiederebbe comportamenti più prudenti e parole più responsabili. Si dovranno prevedere, in futuro, norme che regolamentino in modo più netto e sicuro la “morte istituzionale” del predecessore e la piena autorità del successore, in caso di dimissioni.(…)
Non può esserci coabitazione. Questo è ora del tutto evidente. Come è evidente che la veste bianca e la loquacità, oltre alla residenza, debbono essere dettagliatamente normate. Il Vescovo emerito deve allontanarsi dal Vaticano e tacere per sempre

PER LEGGERE L’INTERA INTERVISTA CLICCARE QUI

Oppure andare a questo URL: http://confini.blog.rainews.it/2017/05/19/ratzinger-rinuncia-alla-rinuncia-la-fine-di-un-mito-intervista-ad-andrea-grillo/

Per me Medjugorje

il blog di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Non è la prima volta che sento su Medjugorje un’opinione simile a quella espressa dal Papa in aereo. Per la precisione, è la seconda. La prima volta l’avevo sentita da una persona che stimo moltissimo, e che è piuttosto esperta di manifestazioni del preternaturale. Lui sostiene, se ho capito bene, che ci sono state delle apparizioni, all’inizio, e che poi questo fatto ha messo in moto nei veggenti una modalità di comunicazione con il divino che poi i giovani non sono riusciti a chiudere, essendo stata per loro un’esperienza troppo dolce e bella. Non cito la fonte solo perché non certa di avere riferito esattamente, ma credo proprio che il senso complessivo fosse questo. Questo fatto, che il Papa e una persona che stimo dicano più o meno la stessa cosa sulla veridicità delle apparizioni, mi lascia molto ben disposta verso questa lettura dei fatti. Cioè: se…

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Vocazioni in calo? Ecco la soluzione sicura

Pregare per i sacerdoti e per le vocazioni ecclesiastiche è dovere non secondario per ogni cristiano (oltre che un preciso comando del Signore Gesù: “Rogate ergo Dominum messis ut…” Mt 9, 36-38) . E lo dobbiamo fare costantemente e con gioia. Consapevoli anche del fatto che alcune Congregazioni religiose hanno poche o addirittura nessuna vocazione! A tal riguardo ecco cosa ci racconta la francese Suor Emmanuel Maillard della Comunità delle Beatitudini (che, per grazia di Dio, non ha problemi di vocazioni!):

“Alcune comunità religiose sono costrette a chiudere per mancanza di vocazioni. Un segno dei tempi? E se ci fosse una soluzione?  Una soluzione semplicissima… Vi faccio un esempio:

Siamo a Quito (Ecuador) nel 1984… Il Carmelo intitolato “Carmen Alto”, molto povero, deperiva per mancanza di vocazioni. Le suore erano tutte anziane, al punto che il noviziato dovette essere chiuso. Nessuna vocazione all’orizzonte e ciò da svariati anni. La Priora, Madre Maria Elena del Cuore di Gesù sentì parlare di Medjugorje e riprese speranza. Una religiosa italiana della Comunità Dorotea, suor Luicela, andò un giorno a trovarla per annunciarle che sarebbe partita per Medjugorje con un gruppo di pellegrini. Subito Madre Maria Elena le domandò di pregare a Medjugorje per avere delle vocazioni nel loro Carmelo, e di incontrare uno dei veggenti che potesse passare questa intenzione a Maria Santissima. Sapendo che era possibile scrivere una lettera alla Vergine e che Essa rispondeva nel cuore durante la preghiera (Qualche volta, negli anni 80, rispondeva addirittura alle domande), scrisse una lettera e la affidò a suor Luicela. D’altra parte, anche la Comunità Dorotea aveva lo stesso problema, lei pure mancava di vocazioni.

Suor Luicela non ha potuto contattare un veggente, ma ha assistito ad una apparizione pubblica. Quando la veggente condivise quello che aveva  detto la Madonna durante l’apparizione, la suora fu scombussolata! Effettivamente, ecco il messaggio: “Tutte le comunità che pregheranno insieme ogni giorno il Rosario completo (le 3 parti) per le intenzioni del mio Cuore Immacolato, otterranno che io stessa mi occuperò di esse e sceglierò le loro vocazioni”.

Al suo ritorno, suor Luicela trasmise il messaggio alla Priora del Carmelo e questa sentì nel più profondo del suo cuore che questo messaggio era indirizzato a lei. All’inizio, si domandava cosa significasse: “le intenzioni del mio Cuore Immacolato”, poi comprese: “E’ chiaro! Le intenzioni della Madonna sono le intenzioni di Dio!”.

In occasione della riunione del Capitolo della Comunità, la Priora propose alle suore di pregare ogni giorno insieme le tre parti del rosario, e queste accolsero volentieri la richiesta di Maria Santissima. Variarono gli orari della loro giornata per introdurvi questa novità, e pregavano il rosario anche durante il lavoro. E’ così che iniziò fra di loro un periodo di grande fervore mariano. Qualche mese dopo, arrivò la prima vocazione, con suor Maria degli Angeli, ed ella fu seguita da altre vocazioni. Le vocazioni furono talmente numerose che la Priora dovette fondare un altro Carmelo, quello di Santo Domingo, in Ecuador, circa 18 anni fa. Quando raggiunsero un numero di suore superiore a 21 (è il massimo per un Carmelo) , dovettero fondare ancora un altro Carmelo, a Panama. Ovviamente anche in questi nuovi Carmeli, la tradizione di pregare ogni giorno insieme le 3 parti del Rosario è rimasta ben viva!

suor-emmanuel

E, continua Suor Emmanuel: “Nel corso della mia recente missione in Galilea, la suora che mi ha  raccontato questa storia al Carmelo di Haifa, mi diceva: “Io sono uno dei frutti del messaggio di Maria e di queste preghiere, poiché sono entrata nel Carmelo di Santo Domingo!” Qualche anno fa Madre Maria Elena visitò un monastero di Clarisse. Dopo aver ascoltato questa testimonianza, le Clarisse decisero di adottare anche loro questa preghiera, secondo il messaggio di Maria Santissima, per ottenere vocazioni. E’ inutile confermare che dopo poco tempo, giunsero delle nuove vocazioni di Clarisse!

Comprendiamo meglio adesso il motivo per cui la Gospa ci ripete così spesso “Cari figli, vi invito a vivere i miei messaggi!” Al momento attuale, le poste in gioco per la Chiesa e per il mondo sono immense. Non dobbiamo tralasciare alcun mezzo per vincere. Possa questa chiave di volta donata da Nostra Signora del Rosario ispirare un nuovo slancio ai  suoi figli prostrati e scoraggiati dai problemi! Maria Santissima non delude mai.”

Ecco, queste sono le meraviglie che compie il Signore per chi ha fede. Ed un grazie a Suor Emmanuel che divulga queste notizie meravigliose. Per avere maggiori notizie su di lei e la sua Opera (“Enfants de Medjugorje” – “Children of Medjugorje”) è sufficiente collegarsi al suo Sito internet che è multilingue. Oltre alla sua presenza sui social network.

“Enfants de Medjugorje”

 www.enfantsdemedjugorje.fr

E – MAIL:  gospa.fr@gmail.com

TITUS ZEMAN – Ecco la biografia del martire slovacco figlio di Don Bosco

Fresco, anzi: freschissimo, di stampa ecco il nuovo libro di Lodovica Maria Zanet. E’ una bella biografia dell’ennesimo santo salesiano: un prete slovacco che, “grazie” alle persecuzioni dure e  reiterate del regime comunista, ha meritato la splendente corona del martirio. Nell’attesa di poter leggere il volume (e recensirlo per i lettori de “il bene vincerà”) ecco come lo ha presentato la Ans  (la agenzia info salesiana) nei giorni scorsi. E’ bene, infine, ricordare che don Titus Zeman sarà proclamato Beato il prossimo 30 settembre a Bratislava.

copertina TITUS

OLTRE IL FIUME, VERSO LA SALVEZZA. Titus Zeman martire per le vocazioni

Aprile 1951. Nei boschi che circondano il corso del fiume Morava, tra Slovacchia e Austria, il giovane sacerdote salesiano Titus Zeman viene arrestato dalle forze di polizia della Cecoslovacchia comunista. Catturano, con lui, alcuni sacerdoti diocesani perseguitati dal regime e molti chierici, che egli accompagnava a Torino per sottrarli alla rieducazione ideologica e permettere loro di raggiungere il traguardo del sacerdozio.

Nell’imminenza della beatificazione di Titus Zeman la Postulazione ha preparato la biografia ufficiale del prossimo beato della Famiglia Salesiana, a cura della Dott.ssa Lodovica Maria Zanet, collaboratrice della Postulazione e redattrice della Positio super martyrio del Venerabile Servo di Dio.

Titus era nato a Vajnory – allora piccolo paese agricolo alla porta di Bratislava – nel 1915. Sarebbe morto – dopo 18 feroci anni di torture, vessazioni fisiche, psichiche e morali – l’8 gennaio 1969. Era stato marchiato come «uomo destinato all’eliminazione», condannato per alto tradimento e spionaggio (ma assolto con formula piena pochi mesi dopo la morte, in un Processo di revisione); e trattato infine come «cavia da esperimento».

Aveva vissuto nelle carceri più dure, accanto ad assassini e altri ergastolani. Buono sportivo, chimico e professore di materie scientifiche, animo coraggioso e intrepido che non temeva i pericoli di un itinerario tra i boschi e le montagne, dalla Slovacchia sino all’Alto Adige, Titus amava la Chiesa come un madre, «dando se stesso per lei anima e corpo». La sua vicenda – che si intreccia a quella di molti altri testimoni sofferenti della fede del Secolo dei Totalitarismi cui, pure, queste pagine danno voce – si configura come un vero e proprio martirio per il sacerdozio e la salvezza delle vocazioni. Uomo di confine e di frontiera, sempre presente dove si giocava la “Grande Storia”, Titus Zeman interpella oggi ciascuno di noi. Chiedendoci per che cosa siamo disposti a vivere, e sino a che punto la verità, la bontà, la bellezza di Cristo e del Suo vangelo meritino una testimonianza fino al supremo sacrificio della vita.

LODOVICA MARIA ZANET, “Oltre il fiume, verso la salvezza. Titus Zeman martire per le vocazioni”, Editrice Elledici, Torino, 2017, pp. 264 . Euro 15

LODOVICA MARIA ZANET

Lodovica Maria Zanet, dottore di ricerca, è docente invitato di “Antropologia della santità” presso la Pontificia Università Salesiana di Torino-Crocetta e collaboratrice della Postulazione Generale della Congregazione Salesiana, con l’incarico di redigere le Positiones sulle virtù eroiche o il martirio dei candidati agli onori degli altari.

Tra le sue pubblicazioni ricordiamo La santità dimostrabile. Antropologia e prassi della canonizzazione (EDB 2016). riguardo questo libro CLICCA QUI 

E’ anche possibile visitare il sito (c’è anche la versione in lingua italiana) interamente dedicato al martire salesiano Don Titus  Zeman che sarà Beato il prossimo 30 settembre 2017 (Clicca QUI o sul banner sottostante)

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