Nigeria – Aokpe, Christiana Agbo

Dear readers of “il bene vincerà“,

this article has few words but many images: we let the images speak.

AOKPE

Christiana Agbo

AOKPE Parish

Siamo in Nigeria, in un villaggio di nome Aokpe. Qui alcuni missionari hanno portato il Vangelo. E qui sorge una piccola Comunità cattolica che ruota attorno alla locale Parrocchia del “Santo Nome”

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Ed ancora la parola a lei, Christiana Agbo: è lei stessa che racconta….

SITE NIGERIA APPARITIONS

 

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IMMACOLATA CONCEZIONE : da Duns Scoto la spiegazione decisiva

Il dogma dell’Immacolata Concezione fu solennemente proclamato dal beato Pio IX l’8 dicembre 1854, dopo secoli di devozione popolare, dispute e approfondimenti teologici. Fondamentale si rivelò il contributo del francescano Duns Scoto (†1308), che seppe superare la principale obiezione all’esenzione di Maria Santissima dal peccato originale fin dall’istante del concepimento. E vi riuscì con un argomento geniale.

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di Padre Giorgio Maria Farè, OCD *

Il dogma dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria fu solennemente proclamato in Vaticano dal Beato Pio IX l’8 dicembre 1854, a coronamento di una storia secolare di devozione popolare e dispute teologiche.

Che la Madonna fosse Immacolata, cioè “senza macchia”, era convinzione antichissima nella Chiesa. Il popolo di Dio, mosso dal soprannaturale sensus fidei, già da secoli venerava la Madre di Dio come tutta pura, tutta santa, illibata e analoghi attributi. Il titolo di Immacolata già compariva in diversi testi liturgici e Papa Alessandro VII, due secoli addietro, aveva stabilito rigide pene canoniche per coloro che avessero predicato una dottrina in contrasto con quella dell’esenzione di Maria Santissima dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.[1]

Anche il Concilio di Trento, quando – nel promulgare il decreto dogmatico sul peccato originale – “stabilì e definì che tutti gli uomini nascono affetti dal peccato originale, dichiarò tuttavia solennemente che non era sua intenzione comprendere in quel decreto, e nell’ambito di una definizione così generale, la Beata ed Immacolata Vergine Maria Madre di Dio”.[2]

DUNS SCOTO - Particolare

Beato Giovanni Duns, detto Scoto

Il dibattito dottrinale circa la speciale santità di Maria ricevette un contributo decisivo dal Beato Giovanni Duns, detto Scoto, insigne teologo francescano vissuto nel XIII e XIV secolo. Originario della Scozia, egli studiò nella prestigiosa università di Parigi e insegnò teologia in Inghilterra, Francia e Germania. Fu detto il “Dottore sottile” per la finezza del suo pensiero che, in ambito teologico, ebbe come punto focale il Primato universale di Cristo. In particolare, spiegava Benedetto XVI, “per Duns Scoto l’Incarnazione del Figlio di Dio, progettata sin dall’eternità da parte di Dio Padre nel suo piano di amore, è il compimento della creazione, e rende possibile ad ogni creatura, in Cristo e per mezzo di Lui, di essere colmata di grazia, e dare lode e gloria a Dio nell’eternità”.[3]

Scriveva il Beato: “Pensare che Dio avrebbe rinunciato a tale opera se Adamo non avesse peccato, sarebbe del tutto irragionevole! Dico dunque che la caduta non è stata la causa della predestinazione di Cristo, e che – anche se nessuno fosse caduto, né l’angelo né l’uomo – in questa ipotesi Cristo sarebbe stato ancora predestinato nella stessa maniera”.[4] Da questa enunciazione, detta della “predestinazione incondizionata” di Cristo, vale a dire non condizionata da alcun fatto contingente, la dottrina scotista fa discendere la predestinazione incondizionata di Maria: la Madre di Dio fu preordinata dall’eternità nell’unico e identico decreto dell’Incarnazione della Divina Sapienza.[5]

Per poter affermare l’Immacolata Concezione di Maria Santissima, tuttavia, lo Scoto dovette superare l’obiezione che veniva posta dai teologi suoi contemporanei e che già era stata avanzata da Sant’Agostino: la Redenzione di Cristo, per essere perfetta, deve essere universale,[6] ma se un solo essere umano è stato preservato dal peccato originale, allora la Redenzione di Cristo non è perfetta. Pertanto, la dottrina del tempo riteneva che la Madonna fosse stata santificata mentre si trovava nel grembo di sua madre, oppure alla nascita, ma in ogni caso dopo essere stata segnata dal peccato originale all’atto del suo concepimento. Di questo parere era già stato anche San Tommaso d’Aquino.

Per superare questo ostacolo Duns Scoto elaborò un argomento geniale, la teoria della redenzione preventiva o preservativa, secondo la quale anche la Madonna era stata redenta da Gesù, ma con una redenzione preventiva, prima e fuori del tempo, in previsione dei meriti del suo Figlio divino. In questo modo veniva garantita l’universalità della Redenzione, e allo stesso tempo avvalorato quanto la pietas già da secoli suggeriva circa l’assoluta incompatibilità tra Maria Santissima e il peccato, non solo personale ma anche originale.

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Beata Vergine Potente del Trompone, Moncrivello (Vercelli)  – Si noti a sinistra in basso Duns Scoto con telescopio che “ammira” il dogma dell’Immacolata Concezione

L’argomentazione dello Scoto prende le mosse dalla stessa premessa che pareva ostacolarla, vale a dire la perfezione della mediazione salvifica di Cristo. Affinché la mediazione fosse perfetta era necessario che il Mediatore preservasse almeno qualcuno dal contrarre il peccato originale. Infatti, un mediatore è più perfetto se previene l’offesa, anziché placare qualcuno che è già offeso. E dato che Maria era predestinata ad essere la Madre di Gesù, era conveniente che fosse proprio lei ad essere preservata.

Inoltre, la perfezione del Mediatore richiede la preservazione da ogni colpa, non solo da quella attuale, ma anche da quella originale. Ecco dunque che la Vergine fu esente da ogni macchia originale fin dal primo istante del suo concepimento. Dio infuse la grazia santificante nella sua anima al momento stesso in cui infuse l’anima nel corpo, cosicché la Vergine non fu mai contaminata, neppure per un istante, dal peccato originale.[7] I discepoli di Duns Scoto tramandarono il famoso sillogismo: “Potuit, decuit ergo fecit”: “Ciò conveniva, era possibile, e dunque Dio lo fece”.[8]

L’Immacolata Concezione, dunque, diceva ancora Benedetto XVI, “rappresenta il capolavoro della Redenzione operata da Cristo, perché proprio la potenza del suo amore e della sua mediazione ha ottenuto che la Madre fosse preservata dal peccato originale”.[9]

San Giovanni Paolo II, in un’udienza generale sul tema dell’Immacolata Concezione, sottolineò che “l’affermazione dell’eccezionale privilegio concesso a Maria pone in evidenza che l’azione redentrice di Cristo non solo libera, ma anche preserva dal peccato. Tale dimensione di preservazione, che è totale in Maria, è presente nell’intervento redentivo attraverso il quale Cristo, liberando dal peccato, dona all’uomo anche la grazia e la forza per vincerne l’influsso nella sua esistenza. […] A Maria, prima redenta da Cristo, che ha avuto il privilegio di non essere sottoposta neppure per un istante al potere del male e del peccato, guardano i cristiani, come al perfetto modello ed all’icona di quella santità, che sono chiamati a raggiungere, con l’aiuto della grazia del Signore, nella loro vita”.[10]

* Sacerdote e Carmelitano Scalzo


[1] Cfr. Beato Pio IX, Bolla Ineffabilis Deus.

[2] Cfr. Beato Pio IX, Bolla Ineffabilis Deus.

[3] Benedetto XVI, Udienza generale su Giovanni Duns Scoto, 7 luglio 2010.

[4] Beato Giovanni Duns Scoto, De praedestinatione Christi eiusque Matris. Reportatio Parisiensis, III, d. 7, q. 4.

[5] Cfr. Beato Pio IX, Bolla Ineffabilis Deus e Pio XII, Costituzione apostolica Munificentissimus Deus.

[6] “Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per lopera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà la vita. Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per lobbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti” (Rm 5, 18-19).

“Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la resurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo” (1 Cor 15, 21-22).

[7] Cfr. Beato Duns Scoto, Reportatio parisiensis III Sent., d. 3, q. 2 e Opus Oxoniense. III Sent., d. 3, q. 1.

[8] Il significato del sillogismo, che era già stato usato da altri teologi è il seguente: se Dio poteva liberare la Vergine dal peccato originale (potuit); era conveniente che Colei che doveva essere Madre di Dio fosse esente dal peccato originale (decuit), quindi se Dio lo poteva (potuit), se era conveniente che Dio lo facesse (decuit), allora Dio lo fece (fecit).

[9] Benedetto XVI, Udienza generale su Giovanni Duns Scoto, 7 luglio 2010.

[10] San Giovanni Paolo II, Udienza generale, 5 giugno 1996.

MARIA ROSA MISTICA E MADRE DELLA CHIESA: sorgerà alle Fontanelle un Santuario!

ROSA MISTICA - MATER ECCLESIAE Chiesa Fontanelle

Quella che vedete in foto presto diventerà un ricordo: la “chiesa provvisoria” realizzata in Località Fontanelle sarà “sostituita” da un nuovo grande Santuario Diocesano. Così ha disposto il Vescovo di Brescia, mons. Pierantonio Tremolada E lo ha fatto attraverso una lettera ai fedeli, pubblicata dal settimanale diocesano La Voce del Popolo, per condividere la sua decisione di erigere il nuovo Santuario mariano Rosa Mistica-Madre della Chiesa a Montichiari, alle Fontanelle appunto.

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La devozione a Maria “Rosa Mistica” e “Madre della Chiesa” si è diffusa in tutto il mondo – e non è un modo di dire – da quel Dicembre 1947 quando a Pierina Gilli (1911-1991) si manifestò la Vergine Maria all’interno del Duomo di Montichiari alla presenza di una folla trabocchevole.

La mariofania in questione è assai complessa, articolata e lunga: essa parte dal 1944 e va fin al 1983, anche se non sono da escludere ulteriori manifestazioni del soprannaturale fin a quel 12 di Gennaio del 1991 quando Pierina muore nella sua casa in località Boschetti.

Dopo una sonora bocciatura da parte degli ecclesiastici dell’epoca, a cui ella sempre obbedì in modo eroico,  ecco che oggi la Chiesa bresciana torna sui suoi passi. Si direbbe persino che riconosce la frettolosità e la superficialità di quel giudizio. E, come afferma Mons.Marco Alba, dal 2013 delegato vescovile per il culto mariano delle Fontanelle,  è giunto il momento di farle giustizia:

Il passato è passato: oggi la Chiesa tutta gioisce per la istituzione del Santuario che  verrà ufficializzata solennemente oggi, sabato 7 dicembre 2019. Alle ore 16 mons. Pierantonio Tremolada farà pellegrinaggio alle Fontanelle e presiederà la santa Messa. Sarà possibile, per i fedeli di tutta italia e di tutto il mondo, seguire l’evento che oggi la Chiesa bresciana trasmetta in diretta streaming attraverso il Sito Ufficiale. Deo Gratias! 

cosimo de matteis

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Novena all’Immacolata – 9° Giorno (Vigilia)

NOVENA IMMACOLATA

La Vergine Immacolata è il modello della santità silenziosa, la santità dei piccoli atti quotidiani compiuti con amore, che toccano il cuore del nostro prossimo: imitiamola ponendoci alla sua scuola.

Tota Pulchra

Tota pulchra es Maria,
et macula originalis non es in te.
Tu gloria Ierusalem,
tu laetitia Israel,
tu honorificentia populi nostri,
tu advocata peccatorum. O Maria! O Maria!
Virgo prudentissima,
Mater clementissima,
ora pro nobis,
intercede pro nobis,
ad Dominum Iesum Christum.
Tutta bela sei, o Maria
e macchia di peccato non è in te.
Tu sei la gloria di Gerusalemme,
tu sei la letizia di Israele,
tu sei l’onore della nostra gente,
tu sei l’avvocata dei peccatori. O Maria! O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi,
presso il Signor Gesù Cristo.

 

 

9° Giorno Ora pro nobis, intercede pro nobis ad Dominum Iesu Christum

Immacolata regina di brindisi

 

Prega per noi, intercedi per noi davanti al Signore Gesù Cristo.

Quale altra voce è così prontamente ascoltata dal tuo figlio Gesù? Solo la tua, o Madre, tutto ottiene dal Signore perché nessuna creatura lo ha amato di un amore tanto grande e tanto puro. Ti chiediamo dunque o Maria di pregare per noi, di intercedere per noi, di insistere davanti al trono dell’Altissimo, in forza del tuo Cuore Immacolato, per tutti noi pellegrini sulla terra e purganti nel fuoco purificatore del Purgatorio. Prega per noi o Maria, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Preghiera
O luce viva, di santità ed esempio di purità, Immacolata Vergine e Madre Maria, appena concepita adorasti profondamente Iddio e lo ringraziasti, giacché per tuo mezzo, sciolta la maledizione antica, veniva la piena benedizione sopra i figli di Adamo. Fa’ che questa benedizione accenda nel nostro cuore l’amore di Dio. Infiammalo, perché lo amiamo costantemente per poi goderlo eternamente in Paradiso. Cosi sia. Ave Maria

OREMUS  O Dio, che nell’Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l’hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi·anche a noi, per sua intercessione, di venire·incontro a te in santità·e purezza di spirito. Per Cristo nostro Signore.

Ora Italia Cristiana è anche a Brindisi

LOGO Italia CristianaDopo il primo incontro dei Promotori avvenuto lo scorso Maggio (clicca qui) ora Italia Cristiana a Brindisi si è strutturata ed ha costituito il suo  Coordinamento Cittadino.

La presenza di Italia Cristiana a Brindisi è un evento che salutiamo con vivo piacere: più volte abbiamo espresso la nostra simpatia verso questo partito politico, fondato e guidato dal romano Fabrizio Verduchi, che è probabilmente l’unica formazione politica che, almeno guardando allo Statuto ed al programma politico, è totalmente in linea col Magistero e quindi col Vangelo.

Nell’invitare i lettori a conoscere questo movimento politico (basta visitare il Sito Ufficiale , www.italiacristiana.it ) diamo l’annuncio dei componenti il Coordinamento cittadino di Italia Cristiana Brindisi : Domenico Piero Strada capo coordinatore, Roberto MarulliMaurizio Micello, Eugenio Disantatonio, Carmelo Grassi . 

IC Cattolici presenti

 

Sito Ufficiale (clicca qui) 

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Ultima lettera per chi non crede in Dio

La tua coscienza che si fa di nuovo sentire, dopo che l’avevi sepolta sotto una coltre spessa di menzogne e di peccati, è una grazia immensa, è una chiamata estrema. Lascia che ti interpelli e, se necessario, che affondi come un bisturi tagliente nella  carne viva del tuo cuore. Permetti che ti dica la verità sul male che hai fatto, perché soltanto mettendo a nudo la piaga potrai sanarla. Accetta con umiltà la lunga trafila di colpe che essa ti presenta, non per schiacciarti e neppure per rimproverarti, ma perché tu le offra alla Misericordia.

lettera

La grazia del risveglio della coscienza è un dono d’amore sconfinato, ma che può dissolversi se manca la corrispondenza. E’ indispensabile che tu ascolti questa voce misteriosa e guardi con coraggio alla situazione della tua  vita. Ti è necessario uno sforzo interiore per vincere la tentazione di chiudere di nuovo gli occhi e di tappare di nuovo gli orecchi.  Non rammaricarti se  la falsa pace di prima è stata messa in discussione e un tarlo invisibile e implacabile ti rode dentro al cuore, togliendoci il sonno.

La coscienza che rimorde è nel medesimo tempo un tormento e una grazia. E’ un tormento perché non concede tregua a chi continua sulla via del male nonostante i suoi richiami. E’ una grazia perché avverte il peccatore che la via che sta percorrendo è quella della sua rovina.

Il tuo Creatore ti sta chiamando attraverso l’inquietudine e il rimorso che ti seguono come un’ombra. Se sei docile e ascolti, sentirai ben presto anche la voce dell’incoraggiamento e dell’approvazione. Quando si incomincia a fare i primi passi sulla via del bene, Dio li segue uno ad uno con apprensione paterna. Ti esorta e ti rincuora e, se necessario ti prende per mano. Possano i tuoi orecchi udire la sua voce!!!