La mascherina fa male?

Che la mascherina faccia male lo dimostrano, paradossalmente, tutti coloro che dicono il contrario.

Come oramai abbiamo imparato durante questa stranissima “pandemia” quando i media mainstream si precipitano per affermare una cosa allora è verosimile pensare che NON SIA COSÌ!!!

Se avete tempo -bastano solo due minuti- provate a mettere in un motore di ricerca (Google ad esempio) la frase LE MASCHERINE FANNO MALE

Ed allora vi compariranno tutta una serie di articoli che vi dicono le assurdità più assurde!



Riescono a dire che avere un bavaglio che copre bocca e naso ed impedisce di respirare non è un problema per la salute!!!!

Assurdo!

Voi pensate se, ad esempio, questo articoletto avesse avuto un titolo diverso. Io credo che se fosse stato intitolato “la mascherina fa male” senza punto interrogativo sarebbe stato evitato. Chi ha la ostinata convinzione che le cose stanno andando esattamente come viene narrato ai telegiornali difficilmente si appresta a leggere qualcosa che contraddica questa “narrazione di regime”.

Stiamo incredibilmente vivendo una situazione da romanzo horror o distopico. Con la differenza che non è nè un romanza, nè un film : è la realtà!

Di seguito vengono indicati alcuni articoli e/o video che offrono una spiegazione chiara dei danni che la mascherina comporta. In alcuni casi -come leggerete- si tratta di danni non di poco conto.

Se siete interessati all’argomento potete dare uno sguardo al Canale Telegram (CLICCA QUI) ed eventualmente unirvi. Avrete così a portata di cellulare le indicazioni riguardanti il tema. E, per favore: non usate il termine “no mask” o “negazionisti”: si tratterebbe di una banalizzazione. Non c’è bisogno di scomodare certi termini: tappare il naso e la bocca ad una persona -e farlo sotto pena di contravvenzione- è una cosa incredibile persino a dirsi!!!

Mascherine: tutti i link sulla loro pericolosità – di Silvana De Mari

Liberiamoli! di Elisabetta Frezza

Mascherine, sentenza tedesca: “Violano i diritti dei bambini” di Luisella Scrosati

La maschera che nasconde l’Altro – di Robero Pecchioli

Il vero contagio è quello della disperazione – di Elisabetta Frezza

Come comportarci in chiesa? Padre Pio ce lo spiega con poche parole

Come “comportarsi” in chiesa non è una questione inutile, tutt’altro!

I nostri genitori certamente ci hanno educato in tal senso ma, forse, nel tempo, possiamo aver smarrito quei saggi insegnamenti ricevuti in tenera età.

Ed allora è necessario “rinfrescarli”. E chi meglio di Padre Pio può farlo? Ecco, quindi, delle sante indicazioni che il grande Francescano di Pietrelcina offre a tutti noi. Facciamone tesoro: sono parole di un grandissimo santo!

LE SUE PAROLE SULLA CONFESSIONE E SULLA MADONNA – Padre Pio scrisse spesso del suo amore per la Madre di Dio, ricordandoci di “porgere il nostro orecchio al Suo cuore materno ed ascoltare i Suoi suggerimenti, sarà allora che sentirete nascere in voi tutti i migliori desideri per raggiungere la perfezione”. Egli considerava la Madonna la grande forza capace di indirizzare e armonizzare che sta dietro al Santo Sacramento della Penitenza, ed affermava che “per capire e per mettere meglio a frutto il Sacramento, dovete affidare voi stessi alle ispirazioni ed alla guida della Beata Vergine”.

Scrisse padre Pio, rivolgendosi ad una sua figlia spirituale:

Entra in Chiesa in silenzio e con gran rispetto, tenendoti e reputandoti indegna di comparire davanti alla Maestà del Signore. Tra le altre devote considerazioni, pensa che l’Anima nostra è tempio di Dio, e come tale dobbiamo conservarla pura e monda davanti a Dio e agli angioli Suoi.

Prendi poi l’acqua benedetta e fa bene e con lentezza il segno della nostra redenzione: il segno della Croce.

Appena sei in vista del Dio Sacramentato (c’è un Altare dove si conserva l’Eucaristia, è segnalato da una lampada accesa), fa devotamente la genuflessione piegando il ginocchio fino a terra; saluta prima Lui, il tuo Signore – vivo e vero nel Tabernacolo – poi vengono la Madonna e i Santi. (al riguardo LEGGI QUI)

Trovato il posto, inginocchiati e rendi a Gesù Sacramentato il tributo della tua preghiera e della tua adorazione.

Confida a Lui tutti i tuoi e gli altrui bisogni, parlaGli con abbandono filiale, dà sfogo libero al tuo cuore e lascia piena libertà a Lui di operare in te come meglio Gli piace.

Nell’uscire di chiesa abbi un contegno raccolto e calmo: saluta per primo Gesù sacramentato, domandagli perdono delle mancanze commesse alla Sua divina presenza e non partire da Lui se prima non Gli hai chiesto e da Lui non ne hai ottenuta la paterna benedizione.

Uscita che sei di Chiesa, mostrati tale quale ogni seguace del Nazareno dovrebbe essere.

FIN QUI LE PAROLE DI PADRE PIO…..

Che ne dite? Non è forse un capolavoro dalla prima all’ultima parola? Quanto cambierebbe -in meglio!- il clima delle nostre chiese! I cristiani non sono -e guai se lo fossero!- dei “musoni” ma non è possibile, entrando in chiesa, trascurare la sua divina presenza!

Anche se, spesso, non vediamo il Tabernacolo (chè, sovente, viene letteralmente “nascosto”. Ma questo è un altro discorso….) è lì, al Santissimo Sacramento, Gesù Eucaristia, presente realmente anche se sacramentalmente, è lì che deve andare il nostro pensiero, il nostro sguardo, il nostro cuore.

Ecco, ricordiamo sempre queste parole di San Pio. Il nostro entrare in chiesa sarà più vivo, più intenso, più bello. E soprattutto più gradito a Gesù. Ed infine non daremo cattivo esempio al prossimo nè saremo per loro una fonte di distrazione.

cosimo de matteis

PARLAMI DI GESU’ – Nuovo programma su Radio Frate Sole Brindisi

La splendida Regione PUGLIA

immagine_2021-04-08_222358

Presto -prestissimo- ulteriori info

Intanto diciamo che la storica Emittente RADIO FRATE SOLE (con oltre 40 anni di storia) trasmette in FM su Brindisi e provincia (e parte del Salento) sulla frequenza 94.2 MhZ.

Ma si può ascoltare, in tutto il mondo, online.

Su decine di piattaforme web che trasmettono centinaia di Radio fra le quali, appunto, Radio Frate Sole.

Su Anna Maria De Matteis, la conduttrice del nuovo spazio -PARLAMI DI GESU- rinviamo direttamente al suo Sito Web che si chiama L’ANNUNCIO DEL VANGELO DI GESU (clicca qui)

Annetta 2020

View original post

RADIO FRATE SOLE in streaming – Come ascoltare online

logo radio frate sole

ONLINE RADIO BOX

RADIO ITALIANE

TUNER FM

Volete ascoltare Radio Frate Sole (emittente radiofonica pugliese) e però vi trovate lontani da Brindisi e quindi non potete sintonizzarvi con la radio a casa oppure in auto?

Nessun problema!

Potete in un attimo con un computer (e/o persino con un cellulare!) ascoltare la storica radio di ispirazione cristiana e francescana, nata il 4 ottobre 1984 all’interno dell’esperienza della Comunità parrocchiale de “La Pietà” in Brindisi.

Come?

Ve lo diciamo subito:

non dovete fare altro che andare in uno dei tanti siti che ritrasmettono -assolutamente GRATIS- il segnale di Radio Frate Sole e, con un clic, ascoltare la musica o una delle trasmissioni (ad esempio questa) del vasto palinsesto.

Se non avete tempo e/o non siete pratici noi ora vi indicheremo di seguito questi siti. Non dovrete far altro che CLICCARE e sarete già su queste “piattaforme” digitali ed anche nella “pagina” riservata all’ascolto in streaming di Radio Frate Sole.

Tutto chiaro? Speriamo di si!

RFS - Onlineradiobox

ONLINE RADIO BOX

RADIO ITALIANE

TUNER FM

“A me sta più a cuore essere buon religioso che bravo artista”

Il Religioso FRA CLAUDIO GRANZOTTO Ofm (al secolo Riccardo Granzotto, nato a Santa Lucia di Piave – provincia di Treviso e Diocesi di Vittorio Veneto il 23 agosto 1900) venne beatificato da San Giovanni Paolo II il 20 Novembre del 1994, Solennità di Cristo Re.

E’ bello risentire cosa disse papa Wojtyla in quella Domenica d’autunno durante la Omelia e soprattutto rileggere ciò che egli disse riguardo frà Claudio che proclamò Beato in quel giorno (unitamente ad altri quattro Venerabili) nella Basilica di San Pietro:

beato claudio Granzotto

È Lui che viene, Cristo Gesù, il testimone fedele, il Primogenito dei morti e il Principe dei re della terra, colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue (cf. Ap 1, 5). È Lui che viene.

Ecco, Egli sta davanti al tribunale di Pilato. Il governatore gli domanda: “Tu sei il re dei Giudei?” (Gv 18, 33).

Cristo risponde: “Il mio Regno non è di questo mondo” (Gv 18, 36).

Pilato insiste: “Dunque tu sei re?” (Gv 18, 37).

E Gesù: “Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce” (Ivi).

La Vergine e Giovanni Paolo II

Ed ecco, ora, le parole del grande pontefice polacco, innamorato della Madonna, riguardo Frate Claudio Granzotto che anche lui amò smisuratamente la Vergine Santa:

L’Amore per Cristo, “Figlio dell’uomo”, ed il servizio al Regno di Dio, risplendono in modo singolare nella vita del Beato Claudio Granzotto. Ultimo di nove figli, imparò in famiglia il timore di Dio, la sincera pratica della vita cristiana, la generosa solidarietà, la disponibilità al sacrificio e l’amore al duro lavoro dei campi. Grazie alla sua docilità allo Spirito e ad una così incisiva educazione familiare, l’esistenza terrena di Claudio Granzotto divenne pellegrinaggio costante verso la santità fino alle vette della perfezione evangelica.

Autentico figlio del Poverello di Assisi, seppe esprimere la contemplazione dell’infinita bellezza divina nell’arte della scultura, di cui era maestro, rendendola strumento privilegiato di apostolato e di evangelizzazione. La sua santità rifulse soprattutto nell’accettazione delle sofferenze e della morte in unione alla croce di Cristo. È diventato così modello per i Religiosi nella totale consacrazione di sé all’amore del Signore, per gli artisti nella ricerca della Bellezza di Dio, per gli ammalati nell’amorevole adesione al Crocifisso.

IL RICORDO DELLA BEATIFICAZIONE

Per chi era presente quel giorno a Roma – come il sottoscritto- e per tutti i devoti di frà Claudio è bello ricordare le espressioni usate da San Giovanni Paolo II. Ed è utile ricordare cosa disse il santo scultore francescano un giorno al prof Bepi Modolo, anch’egli scultore. Il dialogo avvenne a Vittorio Veneto:

…ED UN ANEDDOTO

Mentre sta scolpendo il Cristo in attesa della risurrezione, capita nel suo laboratorio il prof. Giuseppe Modolo: “Sei lento, Riccardo mio, sembra che non lo voglia terminare”. Fra Claudio: “Che vuoi, Bepi? Ho tante altre cose cui attendere: la minestra ai poveri, i piatti da lavare, il refettorio, i maiali”.
“Non ti potrebbero esonerare? Tu sei scultore!”
Fra Claudio: “Le chiederei io, queste occupazioni! A me sta più a cuore essere buon religioso che bravo artista. Sono arrivato a provare lo stesso piacere a lavorare il Cristo che a pulire i piatti. E non perché abbia spenta l’arte, ma perché credo d’averla superata!”.

LA SANTA MORTE DI FRA CLAUDIO

Ecco, davanti a queste vette della perfezione evangelica (per riprendere le parole di Giovanni Paolo II), non si può che restare ammirati ed in silenzio ed edificati dalla santità di fra Claudio. Egli concluse i suoi 47 anni di vita terrena presso una stanza della clinica neurologica di Padova (devastato da un tumore al cervello che visse con eroica accettazione): era il 15 Agosto del 1947, Solennità di Maria Assunta in Cielo.

Sia Lei, la Vergine Santa, ad aiutarci nell’abbandonare ogni cosa per amore del Suo Figlio Gesù, bontà infinita, e sacrificarci per il bene delle anime e per la nostra Salvezza.

cosimo de matteis

Immacolata

Comunicazione ai lettori de “il bene vincerà”

Chi segue questo Sito sa che è consuetudine condividere con tutti i lettori i piccoli/grandi “successi” in termini di visualizzazioni. Ed anche se di recente abbiamo diminuito la pubblicazioni di post ed articoli (qui una piccola spiegazione) occorre farvi sapere che non sono diminuite le visite e quindi le persone che leggono.

Ma c’è un ulteriore dato che personalmente ritengo significativo (e che fa davvero tanto piacere) ed è questo: sono aumentate le persone che, in vari modi, cercano un “contatto”.

E questo avviene attraverso i commenti (che sono più frequenti e che provengono da nuovi lettori) ma anche in altri modi: e-mail, sms ed una certa crescita dei contatto attraverso il Canale Telegram ed il relativo “gruppo di discussione”.

Non pensate che sia poco: vi assicuro che la rete brulica letteralmente di numerosissimi spazi web e pertanto riuscire ad avere un numero di visualizzazioni quotidiane oramai stabilmente a quattro cifre è un vero e proprio “successo” per questo modesto Sito amatoriale!

E lo condividiamo ben volentieri con tutti voi!

Ed assieme alla gratitudine giunga a voi la certezza di una certa vicinanza spirituale che, in alcuni casi, è diventata qualcosa di grande e bello. Di tutto diciamo grazie all’Altissimo ed alla Sua santissima Madre a cui rinnoviamo nuovamente l’affidamento di questo strumento (il Sito) ed il nostro personale TOTUS TUUS.

cosimo de matteis

gp2 abbracciato alla Madonna